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Il libro fotografico del reunion tour degli Oasis conterrà più di mille foto inedite Si intitola Oasis Live ‘25 Opus, uscirà a maggio e verrà venduto in diverse versioni, la più "ricca" delle quali costerà quasi 1500 euro.
LuisaViaRoma, una delle storiche mete dello shopping italiano, è in grave crisi L'azienda ha chiesto al Tribunale 60 giorni di tempo per presentare un piano di risanamento e ripagare i debiti. Nel frattempo i dipendenti hanno scioperato e i sindacati parlano di «scelte manageriali non adeguate».
A Seoul c’è un club del libro in cui si leggono i libri mentre si ascolta la techno «Ritmi ripetitivi e suoni minimali aiutano a immergersi più a fondo nella lettura», dicono gli organizzatori di questo curioso club del libro.
Sui profili social della Casa Bianca sono apparsi degli inquietanti post di cui nessuno sta capendo né il senso né lo scopo Foto sgranatissime, video incomprensibili, una musica che se ascoltata al contrario riproduce il messaggio «exciting announcement tomorrow».
Sta per arrivare un musical di Trainspotting con canzoni scritte da Irvine Welsh La prima è prevista per luglio al Theatre Royal Haymarket di Londra, giusto il tempo di far finire a Welsh tutte le canzoni a cui sta lavorando.
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Per la sorpresa di nessuno, la persona più contenta della decisione del CIO di escludere le donne trans dalle gare olimpiche femminili è J.K. Rowling La decisione del Cio l'ha talmente entusiasmata che si è persino dimenticata di commentare il trailer della nuova serie di Harry Potter.
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L’ultima tappa della Vuelta di Spagna è stata annullata perché 100 mila manifestanti pro Palestina hanno invaso le strade

A causa delle proteste non c'è stata nessuna cerimonia di premiazione, niente passerella finale e né festeggiamenti ufficiali.

15 Settembre 2025

L’ultima tappa della Vuelta a España 2025 a Madrid è stata annullata a causa delle manifestazioni a favore della Palestina che hanno riempito le vie della capitale. Inizialmente, la corsa è stata sospesa ma, dopo il passaggio del gruppo di testa per la città, i manifestanti hanno divelto le transenne e invaso il tracciato rendendo impossibile il proseguimento della gara. Jonas Vingegaard è stato dichiarato vincitore dell’edizione, ma non si è svolta nessuna cerimonia di premiazione, niente passerella finale e nessun festeggiamento ufficiale.

Come riporta Bbc, già dalle prime ore della giornata, gruppi di manifestanti per la Palestina si erano radunati lungo il percorso previsto della tappa, tra Alalpardo e Madrid, con cori contro il genocidio a Gaza e slogan per il boicottaggio del team Israel-Premier Tech (tanto che già nelle tappe precedenti, il team a sponsor israeliano aveva deciso di gareggiare con maglie che non riportavano la scritta Israel). Durante la giornata ci sono state tensioni nei pressi della stazione di Atocha, del Paseo del Prado e della Gran Vía, dove la polizia è intervenuta con cariche e lacrimogeni.  Le forze dell’ordine sono state schierate in gran numero: circa 1500 agenti di polizia, più gli agenti della Guardia Civil. I manifestanti, secondo il prefetto di Madrid Francisco Martin, erano circa 100 mila.

Poche ore prima dell’annullamento, il Primo ministro Pedro Sánchez aveva espresso ammirazione per i manifestanti parlando del ruolo della Spagna nella difesa dei diritti umani. Anche Yolanda Díaz, vicepremier e ministra del Lavoro, ha appoggiato queste posizioni, sottolineando il sostegno della società spagnola alla causa palestinese. Dall’altra parte, il centrodestra ha duramente criticato e condannato le manifestazioni. Il sindaco di Madrid José Luis Martínez-Almeida ha accusato il governo di rovinare la Vuelta, sostenendo che le dichiarazioni del Premier hanno incoraggiato i manifestanti. Alberto Núñez Feijóo, leader del Partito Popolare, ha parlato di immagine vergognosa per la Spagna.

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