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15:03 lunedì 7 settembre 2026
Il governo inglese ha esortato la popolazione a iniziare a far scorte di cibo e acqua per prepararsi agli eventi climatici estremi causati dal Super El Niño «Chi avrà delle scorte se la caverà molto meglio di chi non ne ha», ha detto la Ministra dell'Ambiente Angela Eagle.
È valsa la pena seguire tutti gli Emmy solo per vedere Rob Reiner vincerne uno storico, da record Ha vinto il premio per Outstanding guest actor in a comedy series per la sua interpretazione nella quarta stagione di The Bear.
L’ultima volta che un partito di estrema destra ha governato in Germania era QUEL partito di estrema destra Con la vittoria di AfD in Sassonia-Anhalt il Brandmauer, il muro che ha tenuto l'estrema destra fuori dai governi dal dopoguerra a oggi, potrebbe crollare.
C’è una casetta che è rimasta miracolosamente intatta nell’inondazione in Nepal e nessuno sta riuscendo a spiegare come sia stato possibile L'hanno ribattezzata "casa miracolosa" e le hanno dato un pin tutto suo su Google Maps, dove ora è classificata come "a prova di alluvione".
A 80 anni Paul Schrader ha provato l’ayahuasca e gli è piaciuta così tanto che ha deciso di farci un film Dopo otto trip consecutivi (otto!) e un mese in Costa Rica, Schrader ha capito che dall'esperienza era necessario trarre un film.
Anne Carson ha scritto un bellissimo saggio per dire che ama follemente Rosalía È così innamorata che ne perdona anche i difetti: ad esempio non sembra del tutto convinta dei testi delle sue canzoni, ma, ci tiene a specificare, lei «non è certo la giudice migliore».
La strana, stranissima storia che ha portato un collettivo antifascista italiano nella lista delle organizzazioni terroristiche degli Stati Uniti L'A/I Collective, che fornisce servizi internet anonimi, da adesso è considerata un'organizzazione terroristica di sinistra, accusata di sostenere la cosiddetta "rete antifa".
Una delle cose più belle scritte da Gloria Steinem è un capitolo del suo memoir in cui racconta che divenne femminista grazie a sua madre, che femminista non aveva mai potuto essere Un testo che si può leggere gratuitamente sul sito del Guardian, uno dei tantissimi lasciti della giornalista, scrittrice e attivista.

Vine sta per tornare e sarà il primo social apertamente anti AI

Jack Dorsey, il fondatore di Twitter, ha deciso di resuscitarlo. A una condizione: sarà vietato qualsiasi contenuto generato con l'intelligenza artificiale.

17 Novembre 2025

Per distinguere un utente Twitter di vecchia data da uno che si è iscritto solo di recente a X c’è un metodo infallibile: basta chiedergli se gli manchi Vine. La chiusura di questa piattaforma di microvideo e la perdita del relativo archivio rimane infatti uno dei “traumi” più grandi di chi usava Twitter prima che diventasse X. Lanciata nel gennaio 2013 da Twitter dopo averne acquisito la proprietà dai fondatori, Vine permetteva infatti di realizzare brevissimi video (sei secondi di durata, formato quadrato) e di condividerli su una piattaforma social. Prima dei balletti su TikTok e delle ricette via Instagram a creare contenuti c’erano i viners, una piccola comunità che ben presto elaborò un suo linguaggio e una sua distintiva ironia, legata al formato brevissimo dei video. L’impossibilità di ricavare un tornaconto economico dalla piattaforma, però, spinse Twitter a spegnerla nel 2016, con la perdita di gran parte dell’archivio video. 

O almeno così si pensava, finché non è stato scoperto un vecchio backup dell’archivio di Vine che ha dato il via al rinnovo della piattaforma. Il celebre formato dei sei secondi sta dunque per tornare, proprio grazie a uno dei fondatori di Twitter. È stato Jack Dorsey a finanziare il rilancio di Vine, assicurandosi che tornasse online anche l’archivio storico, salvato da un team di entusiasti grazie alla sua fondazione and Other Stuff. La nuova app si chiamerà DiVine: al momento è disponibile solo in versione beta, a cui si può accedere mettendosi in lista d’attesa sul sito ufficiale. A capo del progetto c’è un altro nome importante della “vecchia” Twitter: lo sviluppatore Evan Henshaw-Plath, che condivide con Dorsey un certo scetticismo rispetto alla direzione presa dai social epigoni di Vine.

I due non sono gli unici ad aver accarezzato l’idea di rilanciare Vine dopo la scoperta del backup perduto. Ci aveva pensato anche il nuovo proprietario di Twitter, Elon Musk. A sua volta grande fan di Vine, quest’estate Musk aveva ventilato l’idea di utilizzare i vine ritrovati per creare una piattaforma di generazione di video con l’AI. Dorsey ha però deciso di andare nella direzione opposta, volta ad avere il controllo sulle esperienze social, senza che siano plasmate e dettate da algoritmi e bot. DiVine infatti vuole essere un ritorno agli anni Zero di Interne, all’alba dei social media: la piattaforma ospiterà (o almeno, dice che ospiterà) solo contenuti generati dagli utenti umani, mettendo al bando ogni video realizzato dall’intelligenza artificiale. L’intenzione è quella di tornare a un’esperienza in cui l’utente vede nel suo feed persone reali che ha scelto di seguire e non contenuti “costruiti e serviti” da un algoritmo. Anzi, semmai quest’ultimo servirà a bloccare automaticamente la pubblicazione di materiale sospettato di essere generato artificialmente.

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