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15:35 martedì 7 aprile 2026
L’ultimo post di Trump sulla crisi nello Stretto di Hormuz è così delirante che in molti iniziano a dirsi seriamente preoccupati della sua salute mentale Il Presidente si rivolge ai «crazy bastards» iraniani, minacciandoli di scatenare un «living in Hell» se non «open the fuckin’ Strait»: persino tra i Repubblicani inizia a esserci una certa inquietudine.
Le prevendite per Dune 3 sono andate sold out in poche ore nonostante manchino otto mesi all’uscita del film In una sala IMAX di Londra, dove il biglietto costa quasi 30 euro, tutti i 498 posti sono stati prenotati in appena due minuti.
L’Unicef ha pubblicato una guida per aiutare i genitori a spiegare la guerra ai bambini La guida spiega come parlarne ai più piccoli non "isolandoli" dalle notizie, ma aiutandoli a capire la situazione, in base alla loro età.
Il primo problema che gli astronauti della missione Artemis II hanno dovuto risolvete è stato il bagno rotto Lo Universal Waste Management System della navicella Orion ha avuto un problema poco dopo aver raggiunto l'orbita terrestre. Per fortuna, l'astronauta Cristina Koch è riuscita a ripararlo, autonominandosi «idraulica dello spazio».
Trovatevi qualcuno che vi guardi come Kim Jong-un guarda le sue forze speciali che svolgono insensate e dolorosissime prove di forza Le prodezze dei soldati nordcoreani sono diventate ovviamente virali, tra pile di mattoni frantumate a panciate e grandi sorrisi rivolti al leader supremo.
La prima immagine del nuovo film di Bong Joon-ho non sembra per niente un film di Bong Joon-ho Il film si intitola Ally e ha una protagonista così carina e paciosa che molti non riescono a credere che venga dalla stessa mente che ha pensato Parasite.
Giuseppe Alfarano di Camini (RC) passerà alla storia come il primo sindaco italiano dimessosi perché nel suo Comune ci sono troppi cani randagi Il sindaco ha lasciato la carica dopo aver provato personalmente a risolvere la questione. Ma alla fine si è dovuto arrendere e ha parlato di «abbandono istituzionale».
Kristoffer Borgli, il regista di The Drama, è finito nei guai per un vecchio saggio in cui raccontava la sua relazione con una ragazza 17enne È riemerso su Reddit un testo del regista in cui raccontava in chiave positiva la sua relazione con un'adolescente, paragonandosi anche a Woody Allen.

Tre attrici hanno raccontato i “disturbanti” casting di Vincent Gallo

12 Gennaio 2024

Sarebbe bello se Vincent Gallo fosse rimasto cristallizzato nelle scene che per anni abbiamo visto su Tumblr, Facebook, Instagram e ora anche TikTok, ovvero bellissimo, serio e silenzioso mentre si scatta fototessere insieme a Christina Ricci nel film cult Buffalo ’66. E invece il vero Vincet Gallo, che ormai ha 62 anni, aveva già dato gravi segnali di squilibrio quando aveva endorsato Giorgia Meloni sul suo profilo Instagram, per poi cancellare il post (ne avevamo scritto qui). Un account Instagram che Gallo aveva aperto per sostenere Donald Trump durante la campagna elettorale: «L’unico motivo per cui ho deciso di essere qui ora su Instagram è supportare il presidente Donald Trump e respingere i mutanti che gli si oppongono. Prego che vinca. Credo che nessuno nel nostro governo abbia mai amato l’America più di Donald Trump. È stato fantastico averlo come presidente e spero, grazie a Dio, che venga rieletto», aveva scritto. In quell’occasione aveva detto anche che l’allargamento del voto alle donne «era stato un errore».

Questa volta, però, la politica non c’entra. Come ha riportato Rolling Stone, tre donne l’hanno denunciato al sindacato degli attori per i commenti sessualmente espliciti e inquietanti ricevuti durante i casting per il film The Policeman, avvenuti nel mese di novembre del 2023. Non è la prima volta che si parla di Gallo per via di un comportamento sessuale inappropriato in un film. Era successo più di vent’anni fa, nel 2003, quando il suo The Brown Bunny era stato duramente criticato per una scena di sesso non simulata tra l’attore (e regista e produttore) e l’attrice Chloë Sevigny. A dirigere The Policeman è invece Jordan Gertner. Vincent Gallo veste i panni dello stupratore e serial killer James DeAngelo, noto come Golden State Killer. Nel cast c’è anche James Franco, che interpreta un personaggio chiamato Babcock. Le riprese del film si sono svolte nel dicembre 2023.

Durante i casting Vincent Gallo avrebbe minacciato e terrorizzato le attrici cercando di convincerle che sarebbero veramente potute morire se non facevano quello che lui diceva. Secondo quanto riportato, a una di loro avrebbe detto così:«Se dico di succhiarmi il cazzo o dico che ti ammazzo, voglio che tu, tu la persona, non tu il personaggio, non tu l’attrice, ma tu, creda davvero che morirai se non fai quello che dico». Poi continuava dicendo loro non avrebbero avuto «nessun controllo» durante le riprese, nonostante la natura sessuale e violenta del film. «Dovrai comportarti proprio come faresti nella vita reale, se questo ti accadesse», aggiungeva. Sempre durante l’audizione, l’attore avrebbe confidato a una delle attrici (che non l’aveva certo interrogato sull’argomento)  le sue personali fantasie “torture-porn”. A un’altra attrice è stato detto di evitare di chiedere informazioni su un eventuale “intimacy coordinator”, sulla cui presenza avrebbe voluto informarsi durante una telefonata successiva al casting. Secondo quanto riportato dalle attrici, era come se l’intera troupe fosse vittima di un incantesimo, totalmente soggiogata da Gallo.

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