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Lo Studio Ghibli ha fatto un nuovo film ma lo potrà vedere solo chi quest’estate andrà al Ghibli Park Si chiama Notte nella valle delle streghe e verrà proiettato l'8 luglio alla presenza dei registi.
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ChatGPT è “indagato” nel caso di uno school shooting in Florida perché secondo gli inquirenti avrebbe contribuito all’organizzazione della strage Secondo l'accusa, l'imputato Phoenix Ikner avrebbe utilizzato il chatbot non solo come fonte di informazioni ma come un vero e proprio "consulente stragista".
Il Regno Unito vieterà la vendita di qualsiasi prodotto contenente nicotina ai nati dopo il 2009 per creare la prima generazione smoke free della storia Niente sigarette vere e proprie, niente sigarette elettroniche, niente nicotine pouch, niente di niente sarà accessibile a chi è nato dall'1 gennaio 2009 in poi.
Nel Diavolo Veste Prada 2 c’era anche Sydney Sweeney ma la sua parte è stata tagliata per una “scelta creativa” Il cameo dell'attrice, che doveva apparire nei panni di sé stessa, è stato cancellato. E, secondo molti, in questa decisione c'entrano gli scandali e la politica.
La giunta militare del Myanmar ha messo al bando gli assorbenti perché convinta che i ribelli li usino per fasciarsi le ferite Secondo le organizzazioni umanitarie, i militari pensano davvero che gli assorbenti vengano usati così perché probabilmente non ne hanno mai visto uno.
Pedro Pascal ha fatto causa a un liquore perché si chiama Pedro Piscal Il liquore in questione è un pisco, la più popolare bevanda alcolica del Cile, paese Natale di Pascal.
In Russia adesso le biografie di Bulgakov vengono vendute con un’etichetta che le definisce propaganda a favore della droga Sorte che però non è toccata solo a lui: l'etichetta verrà apposta anche sui libri di Pelevin, King, Palahniuk, Murakami e Steinbeck

Tre attrici hanno raccontato i “disturbanti” casting di Vincent Gallo

12 Gennaio 2024

Sarebbe bello se Vincent Gallo fosse rimasto cristallizzato nelle scene che per anni abbiamo visto su Tumblr, Facebook, Instagram e ora anche TikTok, ovvero bellissimo, serio e silenzioso mentre si scatta fototessere insieme a Christina Ricci nel film cult Buffalo ’66. E invece il vero Vincet Gallo, che ormai ha 62 anni, aveva già dato gravi segnali di squilibrio quando aveva endorsato Giorgia Meloni sul suo profilo Instagram, per poi cancellare il post (ne avevamo scritto qui). Un account Instagram che Gallo aveva aperto per sostenere Donald Trump durante la campagna elettorale: «L’unico motivo per cui ho deciso di essere qui ora su Instagram è supportare il presidente Donald Trump e respingere i mutanti che gli si oppongono. Prego che vinca. Credo che nessuno nel nostro governo abbia mai amato l’America più di Donald Trump. È stato fantastico averlo come presidente e spero, grazie a Dio, che venga rieletto», aveva scritto. In quell’occasione aveva detto anche che l’allargamento del voto alle donne «era stato un errore».

Questa volta, però, la politica non c’entra. Come ha riportato Rolling Stone, tre donne l’hanno denunciato al sindacato degli attori per i commenti sessualmente espliciti e inquietanti ricevuti durante i casting per il film The Policeman, avvenuti nel mese di novembre del 2023. Non è la prima volta che si parla di Gallo per via di un comportamento sessuale inappropriato in un film. Era successo più di vent’anni fa, nel 2003, quando il suo The Brown Bunny era stato duramente criticato per una scena di sesso non simulata tra l’attore (e regista e produttore) e l’attrice Chloë Sevigny. A dirigere The Policeman è invece Jordan Gertner. Vincent Gallo veste i panni dello stupratore e serial killer James DeAngelo, noto come Golden State Killer. Nel cast c’è anche James Franco, che interpreta un personaggio chiamato Babcock. Le riprese del film si sono svolte nel dicembre 2023.

Durante i casting Vincent Gallo avrebbe minacciato e terrorizzato le attrici cercando di convincerle che sarebbero veramente potute morire se non facevano quello che lui diceva. Secondo quanto riportato, a una di loro avrebbe detto così:«Se dico di succhiarmi il cazzo o dico che ti ammazzo, voglio che tu, tu la persona, non tu il personaggio, non tu l’attrice, ma tu, creda davvero che morirai se non fai quello che dico». Poi continuava dicendo loro non avrebbero avuto «nessun controllo» durante le riprese, nonostante la natura sessuale e violenta del film. «Dovrai comportarti proprio come faresti nella vita reale, se questo ti accadesse», aggiungeva. Sempre durante l’audizione, l’attore avrebbe confidato a una delle attrici (che non l’aveva certo interrogato sull’argomento)  le sue personali fantasie “torture-porn”. A un’altra attrice è stato detto di evitare di chiedere informazioni su un eventuale “intimacy coordinator”, sulla cui presenza avrebbe voluto informarsi durante una telefonata successiva al casting. Secondo quanto riportato dalle attrici, era come se l’intera troupe fosse vittima di un incantesimo, totalmente soggiogata da Gallo.

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