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03:35 venerdì 13 febbraio 2026
Anna Wintour e Chloe Malle hanno fatto la loro prima intervista insieme ed è talmente strana che non si capisce se fossero serie o scherzassero L'ha pubblicata il New York Times, per discutere del futuro di Vogue. Si è finiti a parlare di microespressioni e linguaggio del corpo.
Sembra proprio che la quarta stagione di Severance sarà anche l’ultima Le riprese della terza inizieranno quest'estate: dovremmo riuscire a vederla nel 2027.
Meta ha brevettato una AI che continua a postare per te sui social anche dopo la tua morte, per evitare che i follower sentano la tua mancanza Brevetto che, però, l'azienda ha detto che non ha intenzione di usare. Almeno per il momento.
Gli agenti dell’ICE si stanno lamentando su Reddit perché non gli arriva lo stipendio e non hanno l’assicurazione Il subreddit r/ICE_ERO è diventato uno sfogatoio per gli agenti dell'ICE, che a quanto pare hanno molto da dire su retribuzione e benefit.
Su YouTube si terrà una maratona dedicata a Umberto Eco, per festeggiare la fine dei 10 anni di silenzio su di lui chiesti dallo scrittore nel suo testamento L'evento si terrà in diretta streaming sui canali YouTube della Fondazione Umberto Eco e della Fondazione Bottega Finzioni Ets, con inizio alle 12 del 18 febbraio, ora italiana.
Pur di costringerle a usare la sua app di messaggistica, il governo russo ha improvvisamente impedito l’accesso a Whatsapp a 100 milioni di persone Tutto pur di costringere i russi a iscriversi a Max, una app molto simile a Whatsapp ma controllata dal governo stesso, ovviamente.
Google ha emesso un’obbligazione che gli investitori potranno incassare tra 100 anni, se saranno ancora vivi A quanto pare, era l'unica maniera di trovare tutti i soldi che l'azienda vuole investire nello sviluppo dell'intelligenza artificiale.
Il Partito Liberale Democratico di Sanae Takaichi ha preso così tanti voti che non ha abbastanza deputati per occupare tutti i seggi vinti, quindi ne ha dovuti “regalare” un po’ agli altri partiti La vittoria è stata così larga che a un certo punto si sono accorti che non avevano più deputati da mandare alla Camera.

Come un editore aveva previsto le videochiamate nel 1918

15 Giugno 2020

Nel 1918, la radio era solo agli inizi, e i primi programmi tv erano ancora lontani decenni. Eppure, Hugo Gernsback, autore di fantascienza ed editore di alcuni magazine dell’epoca, immaginò un dispositivo in grado di permettere di realizzare strane videochiamate, il “Television and Telephot”, descritto nel numero di maggio 1918 della rivista Electrical Experimenter. Prima di Skype, FaceTime, Zoom: un dispositivo incredibilmente complicato, che era essenzialmente l’unione di una televisione a scansione meccanica, di quella elettronica e del telefono. Gizmodo ne ha raccontato la storia.

Sul numero in questione si leggeva: «Sarà lo strumento del futuro, un apparecchio collegabile al nostro attuale sistema telefonico, in modo tale che quando parliamo da lontano con qualcuno, possiamo vederne l’immagine. Come se ci stessimo guardando allo specchio, ma vedessimo chi risponde dall’altra parte» – e viene un po’ in mente Belle della Disney che guarda nello specchio per sapere come stia la Bestia, “Mostrami la Bestia!”, e lo specchio le mostra la Bestia –  «in altre parole, l’apparecchio deve obbligatoriamente seguire i due interlocutori, in ogni movimento. Inutile dire che un’invenzione del genere è fortemente desiderata e richiesta, perché rivoluzionerebbe il nostro modo di vivere, proprio come il telefono ha rivoluzionato le nostre relazioni». L’articolo includeva inoltre una spiegazione piuttosto elaborata sull’illuminazione necessaria per far funzionare il dispositivo per le “videochiamate”.

Dal numero di “Electrical Experimenter” del maggio 1918

Dal numero del maggio 1918

John Logie Baird, un inventore scozzese, fece la prima dimostrazione pubblica di un sistema tv meccanico nel gennaio del 1926 (un disco girava davanti agli elementi sensibili di selenio, e istante dopo istante si otteneva un valore elettrico corrispondente alla luminosità di un punto dell’immagine, riga dopo riga) e la tv elettronica non sarebbe stata realizzata fino al 1934. Gernsback teorizzò tutto questo quando ancora nessuno poteva immaginarlo.

A Gernsback, il padre del cyberpunk William Gibson dedicò anche un racconto – “Il continuum di Gernsback” – contenuto nella raccolta La notte che bruciammo Chrome.

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Come funziona Jigsaw, la divisione (poco conosciuta) di Google che sta cercando di mettere la potenza di calcolo digitale del motore di ricerca al servizio della democrazia, contro disinformazione, manipolazioni elettorali, radicalizzazioni e abusi.