E a quanto pare potrebbero riuscirci, perché quella di Ortiz – che a Rocky presta anche la voce – è considerabile come una vera e propria prova attoriale.
Viaggio al termine della notte diventerà un film
Joan Sfar e Thomas Bidegain hanno deciso di fare una cosa che non nessuno ha mai fatto prima: trarre un film da Viaggio al termine della notte di Louis-Ferdinand Céline. Come riporta Variety, Sfar e Bidegain hanno messo assieme «uno straordinario gruppo di artisti in grado di cogliere l’essenza di questo libro straziante e magistrale». Gli autori (Sfar alla regia, Bidegain alla sceneggiatura) hanno già detto che si prenderanno “diverse libertà” in fase di adattamento: l’obiettivo è dare «una reinterpretazione cinematografica del tragico viaggio esistenziale di Bardamu», nella speranza che il loro lavoro «venga compreso dal grande pubblico».
L’iniziativa è stata di Sfar, fumettista, illustratore e regista ebreo, che ha raccontato di aver trascorso gli ultimi quindici anni della sua vita alla ricerca del coraggio di iniziare questo progetto. Il regista ha detto di aver letto per la prima volta Viaggio al termine della notte a 15 anni, prima di scoprire chi fosse Céline e le idee orripilanti (era un fanatico antisemita, riteneva Hitler «un pacificatore» e appoggiò la repubblica di Vichy) che aveva sostenuto in vita. Sfar ha detto che, per quanto ci abbia provato, non è mai riuscito a smettere di pensare a questo libro. La decisione di trasformarlo in un film l’ha presa, finalmente, dopo un incontro con Bidegain, che Sfar definisce il suo «sceneggiatore preferito». Non è difficile capire perché: Bidegain ha lavorato tanto con Jacques Audiard, firmando le sceneggiature di film come Il profeta, Un sapore di ruggine e ossa, Dheepan, I fratelli Sisters, e anche nel recente Emilia Pérez, vincitore del Premio della giuria all’ultimo Festival di Cannes. E poi, oltre Audiard, nel curriculum di Bidegain c’è anche il Saint Laurent di Bertrand Bonello e un film d’animazione italiano, La famosa invasione degli orsi in Sicilia diretto da Lorenzo Mattotti.
Al momento il film è ancora nelle primissime fasi di lavorazione: Bidegain ha cominciato a lavorare alla scrittura, Sfar sta seguendo l’inizio della pre-produzione. A produrre il film saranno due nomi importanti dell’industria cinematografica francese: Aton Soumache (famoso soprattutto per Il piccolo principe) e Alain Attal (c’è lui dietro L’Amour ouf, anche questo film molto chiacchierato durante l’ultima edizione del Festival di Cannes, grazie anche e soprattutto all’interpretazione di Adèle Exarchopoulos). Adesso, aspettiamo di scoprire il cast, soprattutto l’interprete di Bardamu, ovviamente.
E a quanto pare potrebbero riuscirci, perché quella di Ortiz – che a Rocky presta anche la voce – è considerabile come una vera e propria prova attoriale.
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