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14:44 giovedì 24 settembre 2026
In Israele sta iniziando a mancare l’acqua potabile perché Israele ha distrutto gli impianti di depurazione a Gaza Dal 7 ottobre 2023 i bombardamenti hanno distrutto il 90 per cento delle infrastrutture idriche e fognarie di Gaza. E adesso questo è diventato un problema anche per Israele.
Non si sa niente del nuovo film di Gregg Araki, ma il fatto che si intitoli Il declino della fottuta civiltà occidentale ci fa sperare benissimo Il regista di Mysterious Skin starebbe dirigendo una commedia dark con Ashton Kutcher, Alison Brie e Jesse Williams.
I Meta Glasses sono talmente odiati che qualcuno si è inventato un’app che si chiama Zuckoff che ti avverte se ce n’è un paio nella vicinanze Si chiama Zuckoff, intercetta le frequenze bluetooth con cui gli smart glasses si collegano al telefono e avvisa chi l'ha installata.
Trump non fa altro che parlare male dell’ONU, ma intanto è solo grazie all’ONU se Usa e Iran si sono finalmente incontrati dopo settimane di bombe, insulti e minacce Ovviamente all'incontro hanno partecipato funzionari americani e iraniani, non lui. Lui ha fatto un discorso in cui insultava e minacciava l'Iran.
Sally Rooney è riuscita a far cancellare la costruzione di un data center in Irlanda Un data center contestato dall'autrice di Intermezzo e Persone normali si è appena visto revocare il permesso di costruire per aver violato la politica climatica nazionale irlandese.
La migliore risposta all’uscita di Tajani sulle gonne delle donne sono le immagini AI di Tajani che indossa gonne di ogni foggia, fattura, lunghezza, materiale e colore Il Ministro degli Esteri ha detto che l'affidabilità di una donna è inversamente proporzionale alla lunghezza della sua donna. La shitstorm non si è fatta attendere.
Meta ha bloccato la promozione di un adattamento teatrale di Una stanza tutta per sé di Virginia Woolf in quanto contenente “temi femministi” Il Teatre Raval di Barcellona ha condiviso la surreale conversazione avuta con Meta riguardo alla censura dei post sullo spettacolo: per risolvere la situazione, Meta ha consigliato di eliminare le «parole chiave», in modo che il testo non sembrasse «incoraggiare l'attivismo».
Il nuovo film di Francesco Sossai racconta la storia dei Serenissimi, gli svitati che occuparono piazza San Marco a Venezia con un carrarmato “artigianale” in nome dell’indipendentismo veneto Il film si intitola T, un omaggio al Tanko, il carro armato con cui i Serenissimi volevano liberare il Veneto, o almeno piazza San Marco, dall’invasore italiano.

Alla fine Valery Gergiev non si esibirà alla Reggia di Caserta 

Dopo giorni di proteste e appelli internazionali è stato annullato il concerto diretto dal maestro russo filoputiniano.

21 Luglio 2025

Valery Gergiev non dirigerà il Complesso vanvitelliano nel concerto previsto il prossimo 27 luglio come parte della rassegna Un’Estate da Re. A darne la notizia è stata l’Ansa, dopo giorni di infuocate polemiche rispetto alla conduzione del maestro d’orchestra russo, noto per aver espresso apprezzamenti rispetto alla politica del presidente Vladimir Putin nei confronti dell’Ucraina e della Siria. Si conclude così un tira e molla che ha visto da una parte il governatore campano Vincenzo De Luca e dall’altra il Ministro della Cultura Alessandro Giuli, con uno scontro politico rimbalzato di cui si è discusso e scritto molto. 

De Luca infatti, sostenitore dell’iniziativa, ha resistito fino all’ultimo, bollando il tentativo di boicottare l’evento come una censura. Giuli gli ha risposto che l’arte deve essere libera ma l’evento si sarebbe potuto facilmente prestare a strumentalizzazioni propagandistiche. I legami di Gergiev con il presidente russo infatti sono ben noti e documentati, come riporta il Guardian: non solo è apparso in alcuni spot elettorali pro Putin nel 2012, ma già all’epoca si era detto favorevole all’invasione della Crimea da parte della Russia. Nel 2016 aveva poi condotto un concerto nella cittadina siriana di Palmira, dopo che le truppe russe avevano aiutato con successo Bashar al-Assad a riconquistarla durante la guerra civile esplosa nel paese.

Ad esprimersi pubblicamente contro l’esibizione di Gergiev – persona non grata nel mondo della musica sinfonica europea sin dallo scoppio della guerra in Ucraina – era stata anche la vedova di Alexei Naval’nyj, Julija Naval’naja, tra i firmatari della petizione che chiedeva anche alla presidente della commissione europea Ursula von der Leyen di fermare l’evento. Quanti si sono espressi contro l’evento hanno sottolineato che Gergiev non è solo un’artista russo di fama internazionale, ma anche un uomo di potere all’interno del mondo dell’arte russa, che ricopre incarichi importanti ottenuti anche grazie alla vicinanza col Cremlino: nel 2023 Gergiev è stato infatti nominato Direttore del teatro Bol’soj.

Le associazioni ucraine in Italia avevano minacciato azioni di protesta e boicottaggio: proprio per evitare tensioni e impasse, la Reggia di Caserta ha deciso di annullare il concerto. Il governatore De Luca si è detto «sconcertato» dalla cancellazione dell’evento.

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Pubblicare i diari di Naval’nyj è stata un’impresa difficilissima