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14:35 martedì 14 aprile 2026
Una delle nuove differenze tra ricchi e poveri è il green divide, cioè la possibilità e facilità di accedere a zone verdi Lo ha dimostrato una ricerca pubblicata su Nature Communications: meno del 15 per cento dei cittadini europei ha un accesso adeguato al verde. Nella situazione peggiore, ovviamente, ci sono i cittadini più poveri.
Al caso della “famiglia nel bosco” adesso si è aggiunto anche un film prima svelato e poi smentito nel giro di 24 ore I giornali hanno riportato di un accordo quasi fatto con Netflix. Accordo che è stato poi smentito dall'avvocata della famiglia e dalla stessa Netflix.
Un tizio ha registrato più di 10mila concerti di band leggendarie quando ancora non erano famose e ora sta mettendo tutta la sua collezione su Internet, disponibile gratuitamente per tutti Lui si chiama Aadam Jacobs, ha collezionato migliaia di bootleg di (tra gli altri) Nirvana, R.E.M., The Cure, Depeche Mode, Sonic Youth e Björk. E adesso li metterà tutti online.
In realtà, quella tra Usa e Vaticano è una crisi diplomatica che prosegue da settimane e che va molto oltre gli insulti di Trump al Papa L'ultimo, delirante attacco di Trump a Papa Leone XIV è solo il capitolo finale di una crisi che va avanti da tempo, tra minacce velate e inviti ignorati.
La foto di Silvia Salis che gongola per il successo del dj set di Charlotte de Witte a Genova è diventata il meme del momento Il sorrisetto soddisfatto della sindaca di Genova a molti ha ricordato un meme famosissimo: quello della Disaster Girl, di cui Salis è involontariamente diventata la versione "adulta".
Su internet c’è una teoria secondo la quale Orbán ha perso le elezioni perché poco prima aveva incontrato JD Vance e JD Vance porta sfortuna È stato l'ultimo a incontrare Papa Francesco prima che morisse. Era lì mentre naufragava la trattativa tra Usa e Iran. Ed era stato anche in Ungheria a fare un comizio per Orbán. Sono tre indizi, cioè una prova.
Il presidente del Nepal Balen Shah, che è un ex rapper, ha scelto come suo Ministro degli Interni Sudan Gurung, che è un ex dj E il suo primo provvedimento è stato ordinare l'arresto del suo predecessore, liberato solo dopo 12 giorni di prigione e interrogatori.
Per la prima volta Kill Bill 1 e 2 tornano al cinema ma stavolta come un unico film lungo 281 minuti, senza tagli e con tante scene inedite Questa nuova versione si intitola Kill Bill: The Whole Bloody Affair e arriverà al cinema per una settimana soltanto, dal 28 maggio al 3 giugno.

Valentino e Massive Attack, collaborazione d’autore

Dopo la sfilata alla Galleria Colonna di Roma, il direttore creativo di Valentino e Robert Del Naja presentano il secondo atto del loro incontro: un video che segue la costruzione della collezione realizzato tramite l’intelligenza artificiale.

29 Gennaio 2021

Per la collezione Haute Couture Primavera Estate 2021, il direttore creativo di Valentino Pierpaolo Piccioli ha collaborato con Robert Del Naja, artista, musicista e attivista conosciuto anche con lo pseudonimo 3D e, ovviamente, per essere il leader dei Massive Attack. Il loro incontro si dispiega in più installazioni: la prima è stata durante la sfilata vera e propria, che si è svolta a porte chiuse nella maestosa Sala Grande della Galleria Colonna di Roma lo scorso 26 gennaio, per cui Del Naja ha curato la colonna sonora. Intitolata “Code Temporal”, la collezione riprende e continua il minuzioso lavoro di ri-significazione di codici del marchio iniziato da Piccioli, che questa volta resetta all’essenziale le silhouette, issandole su zeppe già diventate virali, ripulisce ogni artificio e si concentra sulle linee, la grana dei tessuti, i colori distribuiti con accortezza, tutti dettagli che si possono apprezzare esclusivamente dal vivo, attraverso il tatto e la vista, e che il direttore creativo, in un momento storico in cui l’incontro è vietato, ha scelto di esaltare proprio grazie all’incontro con Del Naja.

Il secondo atto della loro collaborazione è infatti una speciale opera d’arte audiovisiva che esplora il processo di costruzione della collezione Haute Couture, giocando con simmetrie tra i sistemi appresi e la trasgressione umana, e la spontaneità dell’apprendimento automatico. Con uno script fatto di brani assemblati come un collage, l’opera è stata filmata e osservata da algoritmi di apprendimento automatico montati spontaneamente da reti neuronali addestrate dall’artista Mario Klingemann, che lavora con l’intelligenza artificiale. Il film artwork segue le sarte di Roma e ne ricostruisce il meticoloso lavoro, raccontandolo tramite sequenze algoritmiche elaborate e scandite da una nuova musica grazie alla macchina. Dopo la bellezza aliena della sfilata alla Galleria Colonna e l’esperimento con Nick Knight dello scorso luglio, Piccioli continua così a riflettere e a integrare nella sua visione dell’abito l’elemento digitale, senza risultare mai banale. Se solo a tutti il lockdown avesse fatto così bene. 

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