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16:19 venerdì 13 febbraio 2026
James Blake presenterà il suo nuovo disco con una listening session gratuita in Triennale Milano Trying Times, questo il titolo del disco, esce il 13 marzo. Con questo evento in Triennale, Blake lo presenta per la prima volta al pubblico.
Gisele Pelicot ha scritto un memoir in cui racconta tutto quello che ha passato dal giorno in cui ha scoperto le violenze del suo ex marito Il libro uscirà in contemporanea in 22 Paesi. In Italia sarà edito da Rizzoli e tradotto Bérénice Capatti.
Le cure per il cancro sono costate così tanto che la famiglia di James Van Der Beek è rimasta senza risparmi ed è stata costretta a lanciare una raccolta fondi In nemmeno due giorni, 42 mila persone hanno fatto una donazione e sono stati raccolti più di 2 milioni di dollari.
Anna Wintour e Chloe Malle hanno fatto la loro prima intervista insieme ed è talmente strana che non si capisce se fossero serie o scherzassero L'ha pubblicata il New York Times, per discutere del futuro di Vogue. Si è finiti a parlare di microespressioni e linguaggio del corpo.
Sembra proprio che la quarta stagione di Severance sarà anche l’ultima Le riprese della terza inizieranno quest'estate: dovremmo riuscire a vederla nel 2027.
Meta ha brevettato una AI che continua a postare per te sui social anche dopo la tua morte, per evitare che i follower sentano la tua mancanza Brevetto che, però, l'azienda ha detto che non ha intenzione di usare. Almeno per il momento.
Gli agenti dell’ICE si stanno lamentando su Reddit perché non gli arriva lo stipendio e non hanno l’assicurazione Il subreddit r/ICE_ERO è diventato uno sfogatoio per gli agenti dell'ICE, che a quanto pare hanno molto da dire su retribuzione e benefit.
Su YouTube si terrà una maratona dedicata a Umberto Eco, per festeggiare la fine dei 10 anni di silenzio su di lui chiesti dallo scrittore nel suo testamento L'evento si terrà in diretta streaming sui canali YouTube della Fondazione Umberto Eco e della Fondazione Bottega Finzioni Ets, con inizio alle 12 del 18 febbraio, ora italiana.

Qualcuno ha chiesto a Ursula K. Le Guin di sponsorizzare dei leggings su Instagram

09 Dicembre 2020

È capitato alla maggior parte delle persone che possiedono un account su Instagram di ricevere il messaggio amichevole di una tizia, o un tizio, che dice di amare il nostro profilo e di averci scelto – sì, proprio noi! – per sponsorizzare il suo brand. I più indaffarati ignorano o eliminano il messaggio, i più ingenui provano a dare un’occhiata al profilo del mittente, scoprendo che, nel 99 per cento dei casi, offre prodotti difficilmente accostabili al proprio stile. Associazioni così assurde che sarebbero molto piaciute ai surrealisti, che quando apprezzavano qualcosa lo definivano «bello come l’incontro di un ombrello con una macchina da cucire su un tavolo operatorio». È ovvio che si tratta di messaggi spam, mandati completamente alla cieca.

Uno dei casi più divertenti è sicuramente quello denunciato dall’account Twitter della grande scrittrice di fantascienza Ursula K. Le Guin. Sul suo account Instagram è arrivato un messaggio che oltre a farle i complimenti per il suo ottimo feed – “we LOVE your style!” – le proponeva una collaborazione molto interessante e proficua: diventando brand ambassador, Ursula avrebbe potuto ricevere un paio di leggings gratis, ovviamente a patto di indossarli, spararsi un selfie e pubblicarlo sul suo account.

Non solo è difficile immaginare una delle più importanti scrittrici di fantascienza del mondo che, alla sua veneranda età, attirata dall’imperdibile offerta (sono gratis!) pubblicizza un paio di leggings su Instagram (anche se, pensandoci bene, nell’assurdo momento storico in cui viviamo, non sarebbe neanche poi tanto strano: nell’ultimo anno, sui social, ne abbiamo viste di tutti i colori). In ogni caso, anche se non dovesse risultare difficile da immaginare, è di sicuro impossibile: perché si dà il caso che Ursula K. Le Guin sia morta già da un paio d’anni, per la precisione il 22 gennaio 2018, a Portland, all’età di 88 anni. Anche volendo, non potrebbe farlo. «Non crediamo che possa funzionare nel modo in cui speri, Laura», ha scritto chi gestisce l’account della scrittrice, per poi sospirare: «Oh, i social media».

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