Hype ↓
19:58 mercoledì 25 marzo 2026
È appena stato annunciato un nuovo film del Signore degli anelli ed è già il più strano di tutta la saga Si intitola The Lord of the Rings: Shadow of the Past, sarà prodotto da Peter Jackson, avrà come protagonisti Sam, Merry e Pipino e soprattutto lo scriverà Stephen Colbert.
Nemmeno un accordo da un miliardo di dollari con Disney è bastato a evitare la chiusura di Sora da parte di OpenAI La chiusura dell'app di generazione di video tramite AI è una notizia improvvisa ma non così imprevista: i problemi legali erano molti e grossi, tutti relativi al diritto d'autore.
Su internet sempre più maschi si rivolgono ai face rater, cioè tizi pagati per recensire le facce degli altri e decidere se sono belli o brutti Ci sono interi subreddit dedicati e server Discord appositi: basta pubblicare una foto della propria faccia e chiedere che venga recensita.
Il Ministro degli Esteri ungherese è stato accusato di parlare con il Ministro degli Esteri russo prima, durante e dopo le riunioni del Consiglio europeo, e lui ha detto che è assolutamente vero Péter Szijjártó ha detto che secondo lui parlare con Sergei Lavrov durante questi riservatissimi incontri rappresenta «l'essenza stessa della diplomazia, una prassi».
A Londra stanno organizzando un grande rave party a Trafalgar Square contro l’estrema destra L'appuntamento è per il 28 marzo con i più grossi nomi della scena elettronica. Lo slogan è: Reject, Revolt e Resist.
Il successo di Heated Rivalry ha convinto Don DeLillo a ristampare Amazons, un suo vecchio e introvabile romanzo erotico su una giocatrice di hockey femminile Romanzo che l'autore ha odiato e "nascosto" per decenni. Adesso però ha cambiato idea, pare grazie al successo della serie Hbo, e il 17 novembre tornerà in libreria.
Al primo concerto dei BTS dopo 4 anni di pausa si sono presentate “solo” 40 mila persone invece di 260 mila perché il concerto si poteva guardare anche su Netflix Per il grande ritorno della band era atteso un pubblico di almeno 260 mila persone. Evidentemente, anche il BTS Army, tra divano e stadio, sceglie il divano.
Il nuovo spot di Chanel è praticamente un film: è diretto da Michel Gondry, interpretato da Margot Robbie e “remake” di un famosissimo video di Kylie Minogue Il video in questione è quello di "Come Into My World", che nel 2001 fu diretto proprio da Gondry.

Unbelievable è un altro modo di raccontare la stessa storia

Uno stupratore seriale, una vittima inattendibile, due detective: come la serie Netflix ha riscritto un genere.

01 Ottobre 2019

Ci sono tanti elementi in Unbelievable che lo dovrebbero fare definire un poliziesco, o meglio un crime-drama. C’è uno stupratore seriale, c’è una vittima vulnerabile che non viene creduta e finisce inghiottita dal sistema, ci sono due detective più brave della maggior parte dei loro colleghi. Ma come questi elementi si mescolano tra di loro è altra cosa rispetto ai crime-drama che abbiamo guardato negli ultimi anni, compresi quelli fatti benissimo. La serie ideata e scritta da Susannah Grant, disponibile su Netflix dal 13 settembre, si basa su una storia vera, raccontata in un articolo scritto nel 2015 da T. Christian Miller e Ken Armstrong e pubblicato da Pro Publica e The Marshall Project (che è valso agli autori il premio Pulitzer nel 2016). È anche una puntata del popolare podcast This American Life. La storia è quella di Marie Adler, un’adolescente con alle spalle una situazione familiare complicata, cresciuta tra famiglie affidatarie, che viene stuprata nella casa dove vive da sola.

In realtà, Marie fa parte di un programma statale che aiuta i giovani che hanno avuto una vita problematica a rimettersi in piedi: vive perciò in una specie di campus dove ci sono altri ragazzi come lei, è seguita da due educatori e lavora in un grande magazzino. Ha anche due madri adottive, dalle quali si è separata ma che per lei sono ancora dei punti di riferimento: una di loro si troverà al momento della denuncia e del primo, sommario, interrogatorio. La cosa che, sin da subito, Unbelievable fa bene, e fa in maniera diversa rispetto a molti prodotti televisivi simili, è metterci addosso una particolare forma di ansia che non deriva, però, dalle circostanze più ovvie. C’è uno stupratore mascherato che aggredisce le donne che vivono sole, scopriremo dopo, e di lui non sappiamo nulla: ma non è lui, o almeno non è solo lui, che la serie ci insegna a temere. Gli interrogatori che Marie, interpretata dalla brava Kaitlyn Dever, deve affrontare, sono infatti duri da guardare anche più dei flashback dello stupro vero e proprio, su cui comunque Unbelievable si sofferma poco, e danno il via a un incubo, personale e giuridico, che la colpisce e la abbatte in pieno.

Kaitlyn Dever in Unbelievable, su Netflix dal 13 settembre

Marie non è una testimone attendibile: è una ragazza “difficile” e quando anche le persone che più le sono vicine iniziano a metterla in dubbio, la sua storia non sembra vera nemmeno a lei. Pressata dalle domande di due investigatori che si sono già fatti un’idea precisa di lei, finisce con il ritrattare, poi il giorno dopo, spinta dagli educatori, ritratta di nuovo, infine ritratta l’aver ritrattato: non c’è stato nessuno stupro, mi sono inventata tutto, lasciatemi stare. Era il 2008 e Marie viveva a Lynnwood, Washington. Dovrà aspettare l’indagine di altri due detective – questa volta due donne, interpretate da Merritt Wever e Toni Collette – che nel Colorado si mettono sulle tracce di uno stupratore seriale che agisce esattamente come lei aveva descritto tre anni prima.

Unbelievable non spettacolarizza mai lo stupro in sé, piuttosto cerca di raccontarne gli effetti non solo sulle vittime, ma anche sulle persone che le circondano. Dai familiari agli amici, dagli investigatori al personale medico, chi vive un trauma di questo tipo è esposto a continue domande e procedure – interrogatori, test, analisi – che spesso finiscono con il reiterare la violenza subita. Quello che le due detective Rasmussen (Collette) e Duvall (Wever) fanno, e che i loro colleghi non hanno fatto, è ascoltare, farsi delle domande in più, mettere in discussione un’idea di “credibilità” monolitica e spesso distante della realtà (ne aveva scritto bene Eva Hagberg Fisher sul New York Times a giugno del 2018 di donne, credibilità e denunce). La loro indagine si scontrerà perciò con i pregiudizi e le falle di un sistema che perpetra la violenza. Le testimonianze da loro raccolte sono doppiamente utili: perché delimitano il caso e individuano una pista, e perché raccontano di un modo, quello giusto, di parlare con le vittime di stupro. Jen Chaney ha scritto su Vulture che «In molti modi, Unbelievable è il True Detective che non abbiamo mai avuto, che abbiamo sempre meritato e di cui non sapevamo di aver così tanto bisogno finché non è comparso tra le cose da vedere su Netflix». Con una coppia di poliziotte come ne abbiamo viste tante altre in tv – quella combattiva e decisa, e quella riflessiva che parla a voce bassissima – che però di fatto rappresentano due modelli di leadership molto diversi da quelli tradizionali: più che sull’ego dei protagonisti, la serie si regge infatti sulla determinazione, la competenza e l’umanità, come nota Sophie Gilbert sull’Atlantic. Senza proclami o slogan, riscrivendo i topos del genere: la vittima inattendibile, lo stupratore mascherato, i poliziotti negligenti, quelli bravi. E solo due donne, che fanno il loro lavoro.

Articoli Suggeriti
È appena stato annunciato un nuovo film del Signore degli anelli ed è già il più strano di tutta la saga

Si intitola The Lord of the Rings: Shadow of the Past, sarà prodotto da Peter Jackson, avrà come protagonisti Sam, Merry e Pipino e soprattutto lo scriverà Stephen Colbert.

Il successo di Heated Rivalry ha convinto Don DeLillo a ristampare Amazons, un suo vecchio e introvabile romanzo erotico su una giocatrice di hockey femminile

Romanzo che l'autore ha odiato e "nascosto" per decenni. Adesso però ha cambiato idea, pare grazie al successo della serie Hbo, e il 17 novembre tornerà in libreria.

Leggi anche ↓
È appena stato annunciato un nuovo film del Signore degli anelli ed è già il più strano di tutta la saga

Si intitola The Lord of the Rings: Shadow of the Past, sarà prodotto da Peter Jackson, avrà come protagonisti Sam, Merry e Pipino e soprattutto lo scriverà Stephen Colbert.

Il successo di Heated Rivalry ha convinto Don DeLillo a ristampare Amazons, un suo vecchio e introvabile romanzo erotico su una giocatrice di hockey femminile

Romanzo che l'autore ha odiato e "nascosto" per decenni. Adesso però ha cambiato idea, pare grazie al successo della serie Hbo, e il 17 novembre tornerà in libreria.

di Studio
Giffoni Innovation Hub e Avventure nel mondo cercano quattro registi esordienti da mandare all’avventura nel mondo

Il progetto Avventure in primo piano mette assieme cinema documentaristico e viaggio “vero”: ogni regista scelto partirà per una meta diversa, che poi dovrà raccontare in un documentario.

Gino Paoli viveva da rockstar quando in Italia nemmeno sapevamo cosa significasse questa parola

Ha scritto canzoni indimenticabili, certo. Ma la sua vita incredibile, tra camice in denim, storie d'amore, milioni di sigarette, bottiglie di whisky, macchine veloci e pistole, lo ha innalzato persino al di sopra del suo talento. E da artista è diventato mito.

Al primo concerto dei BTS dopo 4 anni di pausa si sono presentate “solo” 40 mila persone invece di 260 mila perché il concerto si poteva guardare anche su Netflix

Per il grande ritorno della band era atteso un pubblico di almeno 260 mila persone. Evidentemente, anche il BTS Army, tra divano e stadio, sceglie il divano.

Il nuovo film di Sean Baker è già uscito e si può vedere gratuitamente online

Si intitola Sandiwara, è un cortometraggio ambientato a Penang, in Malesia, le protagoniste sono la premio Oscar Michelle Yeoh e la cucina malese.