L'ultimo "spostamento" dell'opera risale al 1992. Adesso potrebbe succedere di nuovo, per ragioni che hanno anche a che vedere con la tenuta del governo Sánchez.
Chris Rock farà un reboot di Tutti odiano Chris intitolato Tutti odiano ancora Chris
Chris Rock deve essere di ottimo umore in questo periodo: dopo aver incassato le (nuove) scuse di Will Smith – che questa volta ha chiesto perdono al comico per lo schiaffo assestatogli durante l’ultima cerimonia degli Oscar con un video pubblicato sui suoi social – adesso ha anche ricevuto la notizia che il reboot della sua serie Tutti odiano Chris (andata in onda in Usa dal 2005 al 2009, nominata ai Grammy e agli Emmy e diventata negli anni una serie di culto) si farà. Secondo quanto riporta Variety, sarà una serie animata, si intitolerà Tutti quanti odiano ancora Chris e a trasmetterlo saranno la tv via cavo Comedy Central e la piattaforma streaming Paramount+ (che arriverà anche in Italia dal 15 di settembre). Al momento, però, ancora non si sa quando la serie sarà disponibile sull’uno e sull’altro canale.
Il reboot di Tutti odiano Chris funzionerà più o meno come la serie originale: una serie di storie ispirate dalla gioventù di Rock, nerd cresciuto in una famiglia proletaria di Bed-Stuy, Brooklyn, alla fine degli anni Ottanta. Oltre a fare da doppiatore – la voce narrante di queste storie sarà la sua – Rock sarà anche produttore dello show assieme allo showrunner Sanjay Shah e ad Ali LeRoi, Michael Rotenberg e Dave Becky. Commentando la decisione di produrre e trasmettere lo show, Chris McCarthy, presidente e Ceo di Paramount Media Networks & Mtv Entertainment Studios, ha detto che «Chris Rock è uno dei comici più talentuosi di sempre e noi siamo emozionatissimi all’idea di lavorare con lui […] a questa serie, che consideriamo già il prossimo grande successo da aggiungere al nostro catalogo di animazione per adulti, catalogo che include titoli come South Park e il nuovo Beavis and Butt-Head». «Un ritorno di questa innovativa e apprezzatissima serie è stato per moltissimo tempo argomento di discussione per noi», ha aggiunto George Cheeks, presidente e Ceo di Cbs, che contribuirà alla produzione della serie. «È emozionante collaborare con un genio come Chris Rock».
In cima al botteghino italiano e mondiale, il film di Phil Lord e Christopher Miller fa due cose in maniera eccellente: conferma il talento comico di Ryan Gosling e ci ricorda che si può ridere anche alla fine del mondo.
Vincitore del premio per la migliore opera prima all'ultimo Festival di Cannes, il film parla di una bambina a cui viene affidato un compito impossibile nell'Iraq di Saddam Hussein. Ma, in realtà, è una disperata difesa della sacralità dell'infanzia.