Pietro Masturzo si è dovuto difendere dalle accuse di aver pubblicato una foto falsa. Non è bastato a convincere gli accusatori.
L’evoluzione delle locandine dei Migliori film agli Oscar
Subito dopo l’Oscar più prestigioso assegnato a Spotlight, l’Academy ha pubblicato su Youtube un video che mostra, in un bel modo animato, l’evoluzione delle locandine di alcune pellicole che si sono aggiudicate il riconoscimento. Dai disegni a mano di Ali del 1927, primo film a vincere l’Oscar come miglior film, al celebre sguardo di Clark Gable dipinto in Via col vento, le locandine iniziano a essere più “grafiche” a partire da Il ponte sul fiume Kwai (1957), seguito da West Side Story (1961). Un altro cambiamento – l’avvento della fotografia, il titolo fortemente caratterizzato per renderlo iconico – arriva con Il Padrino e Qualcuno volò sul nido del cuculo. Iconici e grafici sono anche i poster di Platoon, Il silenzio degli innocenti. Il Gladiatore ci proietta in un’epoca più smaccatamente contemporanea (prima, c’era stato molto bianco e nero: Schindler’s list, Annie Hall, Rocky).
Pietro Masturzo si è dovuto difendere dalle accuse di aver pubblicato una foto falsa. Non è bastato a convincere gli accusatori.
Lui si chiama Aadam Jacobs, ha collezionato migliaia di bootleg di (tra gli altri) Nirvana, R.E.M., The Cure, Depeche Mode, Sonic Youth e Björk. E adesso li metterà tutti online.
Il nuovo film di Leandro Picarella racconta una storia apparentemente piccola e lontana, di amicizia e di isolamento geografico. Eppure è una storia che racchiude al suo interno il mondo intero e le ansie che suscita in tutti noi.