Hype ↓
00:13 giovedì 30 aprile 2026
Il governo sudafricano ha dovuto ritirare la sua proposta di legge sull’AI perché si è scoperto che è stata scritta con l’AI In particolare, si è scoperto che l'AI si era inventata di sana pianta tutta la bibliografia alla base del testo di legge.
Secondo uno studio, nelle città europee sta diventando quasi impossibile spostarsi senza la macchina Milano è una delle poche in cui si riesce a muoversi almeno un po' con i mezzi pubblici. A Roma, invece, la situazione è disastrosa.
Mentre faceva uscire il nuovo singolo, preparava un tour continentale e invitava a boicottare l’Eurovision, Robert Del Naja dei Massive Attack ha trovato anche il tempo di farsi arrestare a una manifestazione pro Palestina Stava manifestando a Trafalgar Square esponendo un cartello con su scritto «Mi oppongo al genocidio, sostengo Palestine Action».
Quest’anno in concorso al Festival di Cannes ci sono soltanto film lunghissimi Oltre la metà durano più di due ore, ben otto superano le due ore e mezza, ce n'è uno che arriva a tre ore e un quarto.
Il Met Gala starebbe abbassando i prezzi perché con Jeff Bezos e Lauren Sánchez a finanziarlo nessuno ha granché voglia di andarci Dagli iniziali 75 mila dollari per l'ingresso e 350 mila per un tavolo da 10, i prezzi adesso si starebbero abbassando sensibilmente.
Con tutto quello che sta succedendo nel mondo, Donald e Melania Trump stanno impiegando tempo ed energie per litigare con Jimmy Kimmel (di nuovo) Stavolta i Trump si sono arrabbiati per una battuta in cui Kimmel definiva Melania «una vedova in divenire».
Acne Paper ha messo in mostra per la prima volta 70 disegni di René Bouché che ritraggono 70 donne che hanno fatto la storia Tra i ritratti dello storico illustratore di Vogue compaiono i volti di Lee Radziwill, Billie Holiday, Helena Rubinstein e Babe Paley.
Adesso anche TikTok fa la sua classifica dei bestseller Uscirà ogni mese e incrocerà le vendite dei libri con le visualizzazioni che i contenuti dedicati a quel libro ottengono sul social.

Presto potremmo vivere in un mondo senza tupperware perché Tupperware sta fallendo

12 Aprile 2023

Tupperware, l’azienda che produce i contenitori per conservare il cibo che tutti chiamiamo, appunto, tupperware (anche quando sono prodotti da altre aziende), sarebbe a rischio di fallimento. Come riporta infatti Bbc, sono anni ormai che l’azienda vive una crisi profonda: a quanto pare, i giovanissimi, i giovani e anche i non più tanto giovani non apprezzano il prodotto – viene da chiedersi come facciano queste persone a conservare il cibo – e le vendite sono in drastico calo ormai da tempo. La situazione sarebbe tanto grave che, se a breve non arriveranno nuovi investitori a portare capitali freschi, Tupperware potrebbe chiudere.

E dire che durante la pandemia Tupperware aveva vissuto un successo nuovo: tutto il mondo si era ritrovato improvvisamente chiuso in casa, un sacco di gente aveva cominciato a cucinare per passare il tempo, di cibo spesso se ne preparava troppo e la necessità di conservare aveva portato alla riscoperta di un brand in crisi profonda ormai da anni. Ma il successo è stato soltanto momentaneo, a quanto pare: finiti i lockdown, le persone hanno ricominciato a mangiare fuori, a cucinare meno, a conservare poco, e si sono di nuovo dimenticate di Tupperware. Secondo gli addetti ai lavori, la colpa alla fine è soprattutto dei dirigenti dell’azienda: in un mercato ipercompetitivo, affollatissimo, pieno di imitatori capaci di produrre a costi inferiori e di vendere a prezzi minori, Tupperware non è riuscita a innovare ed è rimasta ferma, sempre uguale a se stessa, per vent’anni.

Eppure la capacità di innovare era stata alla base dell’enorme successo riscosso dall’azienda nella seconda metà del Novecento. Fondata nel 1946 da Earl Tupper, fu una delle prime aziende a usare le nuove plastiche inventate all’epoca con lo scopo di conservare il cibo: i frigoriferi, in quegli anni, erano ancora oggetti poco diffusi e troppo costosi per la maggior parte della popolazione mondiale, che quindi trovava in quei recipienti di plastica uno strumento utilissimo contro il deperimento e lo spreco del cibo. Ma il vero successo di Tupperware si deve non al suo fondatore ma a Brownie Wise, la donna che inventò il modello di vendita che portò, letteralmente, Tupperware in tutte le case prima d’America e poi del mondo. Wise, infatti, ebbe l’idea di vendere il prodotto non in negozi o supermercati ma direttamente nelle case: organizzava piccoli eventi privati, in cui venivano invitate amiche, vicine e conoscenti dei padroni di casa, per presentare e vendere il prodotto. Questi eventi divennero noti come “tupperware party” negli anni ’50 e ’60, uno dei simboli della rivoluzione consumistica. Il modello Wise – venditori porta a porta, tutti freelance pagati con uno stipendio fisso al quale si aggiungevano percentuali sulle vendite – resterà il principale modello di business dell’azienda fino al 2003, anno in cui fu archiviato e superato a causa della crisi che, nel breve futuro, forse porterà alla chiusura di Tupperware.

Articoli Suggeriti
Leggi anche ↓
Secondo uno studio, nelle città europee sta diventando quasi impossibile spostarsi senza la macchina

Milano è una delle poche in cui si riesce a muoversi almeno un po' con i mezzi pubblici. A Roma, invece, la situazione è disastrosa.

Se fossimo in un fumetto di supereroi, Alex Karp (e Palantir) sarebbe il villain che vuole conquistare il mondo

È uno dei personaggi più stravaganti e inquietanti venuti fuori dalla Silicon Valley. Ha appena pubblicato un "manifesto" in cui espone la sua distopica visione del mondo. Una visione che ha tutte le intenzioni e i mezzi per trasformare in realtà.

Dopo anni di digitalizzazione, la Svezia reintrodurrà carta e penna nelle scuole per contrastare il crescente analfabetismo di ritorno degli studenti

Dopo che nel 2019 era stato deciso l'uso dei dispositivi digitali persino negli asili, ora il Paese spenderà oltre 200 milioni di euro in libri "veri e propri" da usare nelle scuole.

Dopo quasi tre anni di distruzione, due ragazzi hanno aperto la prima nuova libreria di Gaza

Si chiama Phoenix Library ed esiste grazie all'incessante lavoro di Omar Hamad e Ibrahim Massri.

Questo spostamento de I promessi sposi in quarta liceo s’ha da fare

Le nuove Indicazioni nazionali per i licei hanno sconvolto una categoria che non pensavamo esistesse: i fondamentalisti manzoniani. Ma far leggere il romanzo a studenti più grandi e più pronti è l'unico modo di salvarlo dall'oblio.

Secondo una ricerca, l’unico risultato che l’AI otterrà sicuramente e immediatamente è aumentare il numero di miliardari nel mondo

Le proiezioni indicano che entro il 2031 i miliardari passeranno dagli attuali 3 mila a 4 mila. Tutto grazie agli investimenti in AI.