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22:24 giovedì 23 aprile 2026
Il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha assunto nel suo staff il creatore di È quasi magia Giany, una profilo Instagram di meme su di lui Enrico Milano, 22 mila follower su Instagram guadagnati prendendo in giro Giani, è la prova che i meme ormai sono un mestiere vero e proprio. O, quantomeno, aiutano a trovarne uno.
Secondo una ricerca, l’unico risultato che l’AI otterrà sicuramente e immediatamente è aumentare il numero di miliardari nel mondo Le proiezioni indicano che entro il 2031 i miliardari passeranno dagli attuali 3 mila a 4 mila. Tutto grazie agli investimenti in AI.
I produttori di Project Hail Mary stanno facendo di tutto per candidare all’Oscar come Miglior attore non protagonista James Ortiz, che però non è un attore ma il burattinaio che nel film muove l’alieno Rocky E a quanto pare potrebbero riuscirci, perché quella di Ortiz – che a Rocky presta anche la voce – è considerabile come una vera e propria prova attoriale.
Il prezzo dei preservativi aumenterà (almeno) del 30 per cento a causa della guerra in Medio Oriente Lo ha detto una fonte abbastanza attendibile: Goh Miah Kiat, il Ceo di Karex, il più grande produttore di preservativi del mondo.
C’è una nuova Global Sumud Flotilla in viaggio verso la Striscia di Gaza per portare aiuti umanitari Per imbarcazioni e persone coinvolte questa missione è grande il doppio della precedente. Secondo gli organizzatori, si tratta della più grande mai fatta per la Striscia.
Lo Studio Ghibli ha fatto un nuovo film ma lo potrà vedere solo chi quest’estate andrà al Ghibli Park Si chiama Notte nella valle delle streghe e verrà proiettato l'8 luglio alla presenza dei registi.
Per festeggiare i 50 anni di Io sono un autarchico, Nanni Moretti è andato al podcast Hollywood Party a raccontare tantissimi aneddoti, segreti e chicche sul film La puntata è disponibile su RaiPlaySound, assieme a Moretti c'è anche l'attore e amico Fabio Traversa.
ChatGPT è “indagato” nel caso di uno school shooting in Florida perché secondo gli inquirenti avrebbe contribuito all’organizzazione della strage Secondo l'accusa, l'imputato Phoenix Ikner avrebbe utilizzato il chatbot non solo come fonte di informazioni ma come un vero e proprio "consulente stragista".

Di cosa si è parlato questa settimana

Il complottismo ha vinto, resistere non serve a niente: il Presidente Usa parla di Ucraina come gli svitati di internet, gli stessi svitati convinti che Marta Donà sia più potente di Ernst Stavro Blofeld.

di Studio
23 Febbraio 2025

Esteri – Anni Venti

Che la situazione politica mondiale sia sull’orlo del precipizio lo pensiamo tutti da una decina d’anni circa, più o meno dai tempi di Brexit e della prima elezione Trump, ma il combinato disposto dato dalla guerra in Ucraina e dalla rielezione di Trump sembra aver dato il colpo di grazia per finirci davvero, nel precipizio. Questa è stata la settimana del definitivo abbandono di Zelensky da parte del governo americano e dall’abbraccio mortale tra The Donald e The Putin. E tra fake news, saluti romani, preoccupantissime elezioni in Germania, leader populisti e filoputiniani (come Giuseppe Conte) e immobilismo europeo, gli anni Venti del Ventunesimo secolo sembrano essersi trasformati in quelli del secolo scorso.

Stati Uniti – Salutava sempre

Adesso aspettiamo l’autodiagnosi di autismo anche per Steve Bannon, al quale è scappato un saluto romano durante un discorso alla Conservative Political Action Conference (CPAC), l’All-Star Game della destra americana e internazionale. Che la situazione in America sia gravissima ce lo conferma Jordan Bardella, leader del Rassemblement National. Ha preferito cancellare la sua partecipazione al CPAC e starsene a casa, Bardella, perché non si sarebbe sentito a suo agio in mezzo agente così di destra. Nel momento in cui scriviamo, Giorgia Meloni la sua partecipazione l’ha invece confermata.

Cronaca – Papa immobile

Da venerdì della scorsa settimana, Papa Francesco è ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma per una grave infezione alle vie respiratorie, a cui poi, nei giorni successivi, si è aggiunta una polmonite che ha interessato entrambi i polmoni. Le sue condizioni, stando alle ultime notizie, si sono stabilizzate ma intanto si susseguono le voci di sue imminenti dimissioni. Il cardinale Gianfranco Ravasi, in un’intervista al Corriere della Sera, ha detto che il desiderio di Francesco sarebbe quello di portare a termine il Giubileo di quest’anno e che l’ultima parola, se dimettersi o meno, toccherà a lui.

Polemiche – No grazie il caffè mi rende nervoso

Mentre Olly, vincitore di Sanremo 2025, sta ancora decidendo se prenderà parte all’Eurovision in rappresentanza dell’Italia, in Estonia ci hanno battuto sul tempo e hanno già qualificato Tommy Cash, definito a suo tempo dal Guardian una “post-Soviet rap sensation”, con la sua “Espresso macchiato”. Che altro non è che una canzoncina da troll in cui prende per culo gli italiani a suon di stereotipi e accenti forzati. Gli italiani si sono prontamente arrabbiati, almeno online, guidati nientemeno che da… Caterina Balivo. Noi quasi quasi tifiamo per lui.

Ancora polemiche – A caval Donà non si guarda in bocca

Archiviata un’edizione di Sanremo non particolarmente brillante – meno male per Lucio Corsi e Joan Thiele, i nostri preferiti – rimangono le polemiche, che quest’anno si sono addensate in una teoria del complotto (poco credibile come tutte le teorie del complotto) che vale la pena segnalare. Marta Donà, l’agente di quattro degli ultimi cinque vincitori del Festival è infatti da giorni la protagonista del Tarmagate, che affonda le radici in uno dei mali sempre più evidenti del sistema italiano: il “circolino”.

Scienza – Astro del ciel

Eviteremo in questa sede battute facili, non scriveremo che un meteorite è forse ormai l’unica speranza che la Terra ha di salvarsi dall’umanità. Non lo scriveremo anche perché quella speranza è ormai sfumata e in realtà non è mai esistita: il famigerato meteorite 2024 YR4 non si schianterà sulla Terra, le probabilità dell’impatto (fino a pochi giorni fa le più alte mai registrate) sono scese quasi a zero, si sapeva sarebbe andata a finire così. A questo pianeta metteremo fine noi e faremo tutto da soli, è chiaro ormai che l’universo non ha nessuna intenzione di darci una mano a tagliar corto ma anzi, vuole starsene lì a guardare, a vedere fino a che punto arriviamo.

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