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18:53 giovedì 26 febbraio 2026
Nanni Moretti ha annunciato che voterà No al referendum sulla giustizia con una storia Instagram molto morettiana «Al referendum voto no cari saluti» ha annunciato sul social, in una storia che secondo tanti è un rimando anche a Caro diario.
L’avvocato di Maduro si è lamentato del fatto che Maduro non lo sta pagando per colpa delle sanzioni statunitensi al Venezuela Quando ha accettato di difendere in tribunale i coniugi Maduro, l'avvocato Barry Pollack non immaginava che avrebbe dovuto farlo gratis.
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L’Isis sta invitando i suoi miliziani a imparare a usare l’AI per diventare «jihadisti migliori» E sta fornendo anche delle pratiche guide per capire quale delle numerose AI oggi disponibile si presta meglio a ogni jihadistico proposito.
Un’artista ha passato gli ultimi 12 anni a girare un remake di Titanic identico inquadratura per inquadratura a quello di James Cameron L'opera è dell'artista cilena Claudia Bitrán, si intitola Titanic, A Deep Emotion e verrà esposta alla Cristin Tierney Gallery di New York.
Dopo la giacca dedicata agli Oasis, Lidl ci riprova con una borsa a forma di carrello della spesa La trolley bag firmata dallo studio di design di Nik Bentel si può vincere iscrivendosi a un concorso sul profilo Ig della catena di supermercati
A Milano ha aperto BAOL, la prima biblioteca a offerta libera della città, pensata per i lettori in difficoltà economiche Si trova in viale Molise n. 47 e funziona così: chi vuole prendere in prestito, prende in prestito; chi vuole comprare, paga quel che può.

Di cosa si è parlato questa settimana

Il complottismo ha vinto, resistere non serve a niente: il Presidente Usa parla di Ucraina come gli svitati di internet, gli stessi svitati convinti che Marta Donà sia più potente di Ernst Stavro Blofeld.

di Studio
23 Febbraio 2025

Esteri – Anni Venti

Che la situazione politica mondiale sia sull’orlo del precipizio lo pensiamo tutti da una decina d’anni circa, più o meno dai tempi di Brexit e della prima elezione Trump, ma il combinato disposto dato dalla guerra in Ucraina e dalla rielezione di Trump sembra aver dato il colpo di grazia per finirci davvero, nel precipizio. Questa è stata la settimana del definitivo abbandono di Zelensky da parte del governo americano e dall’abbraccio mortale tra The Donald e The Putin. E tra fake news, saluti romani, preoccupantissime elezioni in Germania, leader populisti e filoputiniani (come Giuseppe Conte) e immobilismo europeo, gli anni Venti del Ventunesimo secolo sembrano essersi trasformati in quelli del secolo scorso.

Stati Uniti – Salutava sempre

Adesso aspettiamo l’autodiagnosi di autismo anche per Steve Bannon, al quale è scappato un saluto romano durante un discorso alla Conservative Political Action Conference (CPAC), l’All-Star Game della destra americana e internazionale. Che la situazione in America sia gravissima ce lo conferma Jordan Bardella, leader del Rassemblement National. Ha preferito cancellare la sua partecipazione al CPAC e starsene a casa, Bardella, perché non si sarebbe sentito a suo agio in mezzo agente così di destra. Nel momento in cui scriviamo, Giorgia Meloni la sua partecipazione l’ha invece confermata.

Cronaca – Papa immobile

Da venerdì della scorsa settimana, Papa Francesco è ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma per una grave infezione alle vie respiratorie, a cui poi, nei giorni successivi, si è aggiunta una polmonite che ha interessato entrambi i polmoni. Le sue condizioni, stando alle ultime notizie, si sono stabilizzate ma intanto si susseguono le voci di sue imminenti dimissioni. Il cardinale Gianfranco Ravasi, in un’intervista al Corriere della Sera, ha detto che il desiderio di Francesco sarebbe quello di portare a termine il Giubileo di quest’anno e che l’ultima parola, se dimettersi o meno, toccherà a lui.

Polemiche – No grazie il caffè mi rende nervoso

Mentre Olly, vincitore di Sanremo 2025, sta ancora decidendo se prenderà parte all’Eurovision in rappresentanza dell’Italia, in Estonia ci hanno battuto sul tempo e hanno già qualificato Tommy Cash, definito a suo tempo dal Guardian una “post-Soviet rap sensation”, con la sua “Espresso macchiato”. Che altro non è che una canzoncina da troll in cui prende per culo gli italiani a suon di stereotipi e accenti forzati. Gli italiani si sono prontamente arrabbiati, almeno online, guidati nientemeno che da… Caterina Balivo. Noi quasi quasi tifiamo per lui.

Ancora polemiche – A caval Donà non si guarda in bocca

Archiviata un’edizione di Sanremo non particolarmente brillante – meno male per Lucio Corsi e Joan Thiele, i nostri preferiti – rimangono le polemiche, che quest’anno si sono addensate in una teoria del complotto (poco credibile come tutte le teorie del complotto) che vale la pena segnalare. Marta Donà, l’agente di quattro degli ultimi cinque vincitori del Festival è infatti da giorni la protagonista del Tarmagate, che affonda le radici in uno dei mali sempre più evidenti del sistema italiano: il “circolino”.

Scienza – Astro del ciel

Eviteremo in questa sede battute facili, non scriveremo che un meteorite è forse ormai l’unica speranza che la Terra ha di salvarsi dall’umanità. Non lo scriveremo anche perché quella speranza è ormai sfumata e in realtà non è mai esistita: il famigerato meteorite 2024 YR4 non si schianterà sulla Terra, le probabilità dell’impatto (fino a pochi giorni fa le più alte mai registrate) sono scese quasi a zero, si sapeva sarebbe andata a finire così. A questo pianeta metteremo fine noi e faremo tutto da soli, è chiaro ormai che l’universo non ha nessuna intenzione di darci una mano a tagliar corto ma anzi, vuole starsene lì a guardare, a vedere fino a che punto arriviamo.

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