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Il neo inviato speciale per la Groenlandia scelto da Trump ha detto apertamente che gli Usa vogliono annetterla al loro territorio

Jeff Landry non ha perso tempo, ma nemmeno Danimarca e Groenlandia ci hanno messo molto a ribadire che di annessioni non si parla nemmeno.

23 Dicembre 2025

L’amministrazione Trump ha scelto come inviato speciale per la Groenlandia Jeff Landry, politico repubblicano e veterano con passato nell’esercito e nelle forze dell’ordine. Fresco di nomina, Laundry ha dichiarato apertamente l’obiettivo di portare l’isola sotto sovranità statunitense. Come riporta la Bbc, Landry ha sostenuto che la Groenlandia «deve diventare parte degli Stati Uniti», ribadendo quello che aveva detto negli scorsi mesi di Trump, che ha spiegato come l’interesse americano non riguardi le risorse naturali (figuriamoci) ma la difesa e la sicurezza strategica nell’Artico. Secondo Trump infatti annettere la Groenlandia è una mossa irrinunciabile per difendersi dalle manovre delle marine cinesi e russe.

La Groenlandia però è tutt’altro che favorevole all’idea. Si tratta infatti di un territorio autonomo che fa parte del Regno di Danimarca e che dal 2009 ha un proprio governo e può esercitare il diritto di indire un referendum per l’indipendenza. Secondo dati citati dalla Bbc, una larga parte della popolazione groenlandese auspica l’indipendenza da Copenaghen, ma è fortemente contraria all’ipotesi di entrare a far parte degli Stati Uniti, preferendo nettamente l’indipendenza. Di annessioni, poi, i groenlandesi non ne vogliono nemmeno sentir parlare.

Le dichiarazioni americane hanno provocato una reazione netta da parte delle autorità danesi e groenlandesi. Il primo ministro dell’isola Jens-Frederik Nielsen ha sottolineato che ogni discussione sullo status del territorio deve rispettare il diritto all’autodeterminazione. Anche Copenaghen considera inaccettabile qualsiasi ipotesi di annessione e ha chiarito che continua a non esserci alcun margine per negoziati in tal senso. Nel 2019 infatti, allo scadere del suo primo mandato da presidente, Trump aveva già tentato di negoziare l’acquisto della Groenlandia dalla Danimarca, vedendosi rispondere come era ovvio aspettarsi: no, assolutamente no, ma e poi mai.

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