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23:54 martedì 6 ottobre 2026
Una ricerca internazionale ha dimostrato che c’è un sensibile aumento dei tumori in età giovanile In questo aumento c'entrano obesità, alimentazione scorretta, poca attività fisica, alcol, fumo e inquinamento, ma anche l'aumento di prevenzione ed esami specialistici.
C’è una base della RAF in Inghilterra che potrebbe come non potrebbe essere sotto attacco dell’Iran Dalla scorsa settimana stanno succedendo strani fatti attorno alla base di Fairford. Adesso, ad aggiungere stranezza a stranezza, c'è anche un'insolita decisione degli Usa.
A vent’anni dall’uscita ci sarà una nuova edizione di King Kong Theory, il manifesto del femminismo brutto, sporco e cattivo di Virginie Despentes Lo riporta in Italia Fandango, esattamente venti anni dopo la scandalosissima uscita in Francia.
Persino i petrolieri ammettono apertamente che con le scorte di petrolio siamo messi malissimo Lo ha detto Amin Nasser, Ceo di Aramco. Che ha definito le attuali scorte «spaventosamente scarse».
Una ricerca ha dimostrato che più alberi vengono abbattuti e meno colorate diventano le ali delle farfalle Lo studio ha analizzato un pezzo della foresta Amazzonica, provando che quando gli alberi vengono tagliati spariscono per prime le farfalle più colorate e restano quelle marroni.
A Utrecht stanno costruendo un nuovo quartiere in cui non ci sarà spazio per le macchine ma solo per persone, alberi e bici Si chiama Merwede, sarà uno dei più grandi quartieri senza macchine d'Europa e la promessa è quella di offrire case a prezzi accessibili per tutti.
In una maniera molto da Zerocalcare, Zerocalcare ha più o meno annunciato che il suo prossimo libro sta per uscire e parlerà di cultura punk Potrebbe chiamarsi Se ne valeva la pena e potrebbe uscire nei primi mesi del 2027 ma solo «se io sto chiuso a casa come sto a fa' adesso».
Un festival del ginseng in Corea del Sud ha fatto uno spot strepitoso riprendendo il video di Storm di Gener8ion e Yung Lean Al posto della sigaretta fumata da Yung Lean, il vicesindaco di Yeongju tiene in bocca un pezzo di radice di ginseng.

Trump ha davvero detto che, dopo aver imposto i dazi, tutti i Paesi del mondo gli stanno «leccando il culo»

Dichiarazione fatta davanti all'estasiata platea della National Republican Congressional Committee di Washington.

09 Aprile 2025

A che punto il discorso su Donald Trump passerà dal politico allo psicopatologico? Non è bastato un tentativo di colpo di Stato. Non è bastato l’aver portato al governo degli Stati Uniti d’America una banda di squinternati che metterebbe in imbarazzo anche i più imbarazzanti governi della storia della Repubblica italiana. Non è bastato nemmeno aver consapevolmente, scientemente provocato una delle peggiori crisi finanziarie della storia recente. Fino a quando abuserai ancora della nostra pazienza, o Donald?, verrebbe da dire, abusando di una delle più abusate citazioni ciceroniane. Ancora molto a lungo, si può prevedere, scoprendo il modo in cui Trump sta commentando la crisi economica e nervosa in cui ha fatto precipitare il mondo intero.

«Credetemi, tutti questi Paesi adesso ci chiamano e mi leccano il culo. Davvero. Muoiono dalla voglia di firmare un accordo. Per favore, per favore, signore, mettiamoci d’accordo. Farò qualsiasi cosa. Farò qualsiasi cosa, signore», detto davanti alla cena della National Republican Congressional Committee di Washington, D.C.. Così l’uomo che, è bene ribadirlo perché in certi momenti è ancora difficile crederci, è stato eletto Presidente degli Stati Uniti d’America ha commentato le pessime notizie che vengono dal mondo in seguito alle sue decisioni. Possiamo davvero dirci stupiti, però? Siamo onesti e ammettiamo che no, stupiti non siamo: è solo l’ultima, ennesima, uscita di Trump che passeremo forse mezza giornata a commentare tra l’indignato e il disgustato. Queste assurdità lasciano il tempo che trovano, quel che resta sono i danni fatti dall’amministrazione Trump. Danni che, probabilmente, al momento non riusciamo nemmeno a quantificare.

L’altra domanda che ci si pone sempre in questi casi è: può andare peggio di così? Certo che sì, anche questo fatto ormai dovremmo averlo acquisito. E, infatti, non è passata nemmeno una settimana dall’imposizione dei dazi e già il mondo è entrato in assetto da guerra commerciale (non bastavano le guerre guerreggiate, si vede): la Cina ha minacciato gli Stati Uniti di reciprocare, si parla addirittura di un possibile divieto di importazione dei film americani nella Repubblica popolare (tanto l’industria cinematografica Usa se la passa già male, tanto vale darle il colpo di grazie e non farla soffrire più). La risposta di Trump, anche questa, è stata prevedibile: la Cina ci impone dazi altissimi? E noi ne imponiamo di ancora più alti: al momento, la percentuale minacciata è del 104 per cento. Alle prossime elezioni americane mancano altri 1309 di questi giorni.

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