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13:13 martedì 20 gennaio 2026
Dopo che la Francia ha rifiutato di unirsi al Board of Peace per Gaza, Trump ha iniziato a tormentare pubblicamente Macron Dalle minacce di dazi sullo champagne alla diffusione di messaggi privati, Trump sta "punendo" Macron per la decisione di non partecipare al suo progetto di ricostruzione di Gaza.
Per entrare nel Board of Peace per Gaza istituito da Trump bisogna pagare un miliardo di dollari Tutti soldi che verranno investiti nella ricostruzione della Striscia, ha giurato l'amministrazione americana.
Julian Barnes ha annunciato che il suo prossimo libro, Partenze, sarà anche l’ultimo Il romanzo uscirà il 20 gennaio anche in Italia per Einaudi. Dopo questo non ce ne saranno altri, come confermato dallo stesso scrittore.
È morto Valentino Garavani «Si è spento nella serenità della sua residenza romana, circondato dall’affetto dei suoi cari», si legge nella nota stampa della fondazione Valentino.
Il regime iraniano avrebbe intenzione di “scollegare” definitivamente il Paese da internet e farsi la sua Rete nazionale Il modello sarebbe l'internet della Corea del Nord e sistemi simili sperimentati in Russia e Cina: chiusi, inaccessibili, efficacissimi strumenti di censura.
Britney Spears si è chiesta «da dove ca**o salta fuori» la mela di Pistoletto in Stazione Centrale a Milano L'ha scritto sotto la foto di uno sconosciuto che, senza alcun apparente motivo, Britney ha voluto postare sul suo profilo Instagram.
Era dal 2013 che non si verificava un incidente ferroviario grave come quello in Andalusia Al momento sono 39 le vittime e 150 i feriti accertati nell'incidente, numeri che, purtroppo, quasi sicuramente saliranno.
Si è scoperto che a difendere la Groenlandia in caso di un attacco americano dovrebbe essere un viceammiraglio americano Doug Perry, 58 anni, veterano della navigazione sottomarina, è l'uomo che i Paesi membri della Nato hanno scelto per proteggere l'Artico.

Gli ascolti del dibattito Trump-Biden sono stati decisamente più bassi di quelli Trump-Clinton

01 Ottobre 2020

I dibattiti presidenziali, come quello che almeno 16 reti hanno mandato in onda martedì tra Trump e Biden, sono in genere tra le trasmissioni più seguite dell’anno. Il Super Bowl per esempio, che quest’anno ha avuto circa 100 milioni di spettatori, è uno dei pochi eventi che solitamente è in grado di registrare una portata più ampia. Eppure la copertura della notte del duello tra il presidente e e lo sfidante ha avuto un pubblico televisivo di appena 73 milioni, con ascolti decisamente più bassi rispetto a quelli del primo dibattito Trump-Clinton del 2016, che fece oltre 84 milioni di ascolti.

Secondo il New York Times che ha provato ad analizzarne le motivazioni, i numeri Nielsen, diffusi il giorno dopo il dibattito, non includerebbero tutti coloro che hanno visto l’evento in streaming, online, un’abitudine oggi più diffusa di quanto non fosse nel 2016, spiegando così il calo (le stesse Convention Nazionali repubblicane e democratiche di quest’anno hanno attirato molti meno telespettatori rispetto al solito, con un calo del 25 per cento per ciascuna) attraverso il cambiamento delle abitudini di fruizione e visione. La flessione però potrebbe anche derivare dal fatto che la presenza di Trump nell’arena politica è diventata meno una novità rispetto a un tempo, come se il pubblico sapesse già cosa aspettarsi dai suoi discorsi.

In ogni caso, circa 17,8 milioni di persone si sono sintonizzate su Fox News per assistere al dibattito, raggiungendo il numero più alto rispetto a qualsiasi altra rete. La serata di martedì, nonostante il calo di ascolti, sarebbe infatti stata una delle più importanti nella storia del canale, seconda solo a quanto accaduto nel 2015: quando 24 milioni di persone seguirono l’allora primo dibattito delle primarie repubblicane, che segnò il debutto sul palco della politica del personaggio di The Donald.

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