Libri del mese ↓
03:16 lunedì 4 maggio 2026
L’Europa sta pensando di sanzionare Israele. Non per i crimini commessi a Gaza, però: per aver comprato dalla Russia del grano rubato all’Ucraina Una nave della flotta ombra russa sarebbe stata fatta entrare nel porto di Haifa, con un carico di 25 mila tonnellate di grano rubato nei territori ucraini occupati.
La comunità enigmistica internazionale è piombata nel panico perché il New York Times Magazine ha pubblicato un cruciverba irrisolvibile L'errore è stato corretto nella versione online del cruciverba, ma a quel punto il finesettimana degli appassionati era irrimediabilmente rovinato. Non era mai successo in 84 anni di onorato servizio enigmistico.
I data center per l’intelligenza artificiale stanno diventando dei veri e propri disastri ambientali Consumano enormi quantità di energia, occupano sempre più suolo, inquinano molto e di lavoro ne danno poco. Eppure, se ne costruiscono sempre di più.
La Francia è diventato il primo Paese al mondo ad approvare l’uso della ketamina per curare le crisi suicidarie L'Agence nationale de sécurité du médicament et des produits de santé ha datto la sua approvazione ufficiale: è la prima agenzia del farmaco al mondo a farlo.
Hanno fatto un film sul looksmaxxing e ovviamente è un body horror Prevedibilmente, è stato intitolato Looksmaxxing, è un cortometraggio e se ne può già vedere qualche scena nel trailer pubblicato su Instagram.
Il governo sudafricano ha dovuto ritirare la sua proposta di legge sull’AI perché si è scoperto che è stata scritta con l’AI In particolare, si è scoperto che l'AI si era inventata di sana pianta tutta la bibliografia alla base del testo di legge.
Secondo uno studio, nelle città europee sta diventando quasi impossibile spostarsi senza la macchina Milano è una delle poche in cui si riesce a muoversi almeno un po' con i mezzi pubblici. A Roma, invece, la situazione è disastrosa.
Mentre faceva uscire il nuovo singolo, preparava un tour continentale e invitava a boicottare l’Eurovision, Robert Del Naja dei Massive Attack ha trovato anche il tempo di farsi arrestare a una manifestazione pro Palestina Stava manifestando a Trafalgar Square esponendo un cartello con su scritto «Mi oppongo al genocidio, sostengo Palestine Action».

Tre frasi per decodificare DSK

25 Maggio 2011

“Dominique Strauss-Kahn est mon ami. Mais ce n’est pas l’ami que je défends : c’est un principe”

Bernard-Henry Levy, su bernard-henri-levy.com

Tra i principali difensori di DSK c’è l’amico di sempre BHL. Che, appunto, sul proprio blog sostiene di difenderlo non in quanto amico, bensì per una questione di principio. Peccato che qualche giorno prima, in un articolo pubblicato su The Daily Beast, ha fatto esattamente il contrario:

And what I know even more is that the Strauss-Kahn I know, who has been my friend for 20 years and who will remain my friend, bears no resemblance to this monster, this caveman, this insatiable and malevolent beast now being described nearly everywhere. Charming, seductive, yes, certainly; a friend to women and, first of all, to his own woman, naturally, but this brutal and violent individual, this wild animal, this primate, obviously no, it’s absurd.

Comprensibile l’indignazione di BHL per il modo in cui l’accusato Strauss-Kahn è stato dato in pasto ai media (in molti Paesi europei mostrare immagini di un uomo in manette non è concesso, negli Stati Uniti sì, e qui forse ci sarebbe qualcosa da ridire…). Meno comprensibile la sua arringa, che sembra quasi una testimonianza in tribunale: lo conosco da anni, non può essere stato lui.

“L’onnipotenza come antidoto all’impotenza”

Pierluigi Battista, sul Corriere della Sera

PG Battista tira in ballo il Philip Roth de L’animale morente e di Controvita, l’Anthony Hopkins di Incontrerai l’uomo dei tuoi sogni per dissezionare il binomio del potere e denaro ai tempi del Viagra. Un’analisi senza sconti dei patetici “satiri incanutiti” che si aggirano tra le stanze del potere, “da Arcore a un albergo di New York.”

Un articolo colto, e molto “zeitgeisty”. Peccato però che, nel caso specifico, eviti di toccare il punto principale. Dicesi: stupro. Se davvero DSK è colpevole di ciò di cui è accusato (e naturalmente fino alla sentenza vale la presunzione di innocenza), l’ex direttore del Fondo Monetario Internazionale si sarebbe macchiato del più odioso dei crimini contro la persona, dopo l’omicidio. Qui c’entrano poco i satiri incanutiti e i festini di Arcore. Non si parla di morale, ma di violenza contro una persona. Due cose che mai andrebbero confuse, nell’avviso di chi scrive. Anche se l’Economist (vedi sotto) mette qualche pulce nell’orecchio circa un presunto legame tra le due cose.

“La tolleranza porta il rischio di creare una cultura di immunità che assottiglia i confini tra un rapporto consensuale, molestie e stupro vero e proprio”

Charlemagne, sull’Economist

Tra i vari articolo apparsi sulla stampa anglofona (o almeno tra quelli che abbiamo letto noi), quello dell’Economist sembra l’unico a combinare alla consueta pruderie anglosassone (la tesi di fondo è che, sotto sotto, guardare sotto le lenzuola dei politici non è poi così una cattiva idea) una lucidissima considerazione su quello che l’affare DSK è realmente: un caso di presunto stupro, non una semplice scappatella. L’aspetto più interessante dell’articolo, seppure contestabile, sta proprio nell’analizzare il (presunto) nesso tra “la tolleranza europea davanti alle marachelle dei politici” e il rischio di “una cultura del silenzio” davanti a violenze e molestie.

European tolearance of cavorting politicians carries the risk of creating a culture of silence and immunity that too easily blurs the lines between a consensual affair, harrasment and outright assault. Henry Kissinger may have thought that power is the ultimate aphoridisiac. But power can also be a means of extorting sexual and other favours. If state and media conspire to keep quiet about the debauchery of politicians, might it not be easier to hide other misdeed, such as corruption?

Conclusione? Il dato più importante, sostiene l’editorialista che si nasconde sotto lo pseudonimo di Charlemagne, è che “una modesta immigrata africana ha ottenuto una risposta pronta dalla polizia” anche quando le sue accuse riguardavano uno degli uomini più potenti. “È il caso di domandarsi: sarebbe accaduto lo stesso anche a Roma o a Parigi?”


Articoli Suggeriti
Durante i festeggiamenti per il 30esimo anniversario della serie è stato annunciato un nuovo anime di Evangelion

Nuova serie di cui non si sa assolutamente niente, ma questo non ha impedito alla macchina dell'hype di entrare in funzione.

Social Media Manager

Leggi anche ↓
Durante i festeggiamenti per il 30esimo anniversario della serie è stato annunciato un nuovo anime di Evangelion

Nuova serie di cui non si sa assolutamente niente, ma questo non ha impedito alla macchina dell'hype di entrare in funzione.

Social Media Manager

Ripensare tutto

Le storie, le interviste, i personaggi del nuovo numero di Rivista Studio.

Il surreale identikit di uno degli autori dell’attentato a Darya Dugina diffuso dai servizi segreti russi

La Nasa è riuscita a registrare il rumore emesso da un buco nero