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04:14 venerdì 22 maggio 2026
Nel mondo ci sono così pochi ingegneri e ricercatori AI che le aziende di Big Tech li stanno pagando come le superstar dello sport Secondo le stime ce ne sono solo un centinaio in tutto il mondo. E in Silicon Valley sono disposti a spendere qualsiasi cifra per accaparrarseli.
Tra la rassegna Tuttomoretti al Nuovo Sacher e il ritorno in sala di Bianca e La messa è finita, questa si preannuncia come la Nanni Moretti Summer Lui odierebbe questa dicitura, ne siamo sicuri. Però siamo anche sicuri che suona proprio bene.
I fan di SOPHIE stanno costruendo un archivio libero e gratuito per preservare tutta la sua opera L'archivio si chiama Wholenew.world e vuole essere un racconto dei dieci anni di carriera di un'artista che ha cambiato la musica elettronica.
Il video di Itamar Ben-Gvir che tormenta e irride i membri della Global Sumud Flotilla ha unito tutto il mondo nel disgusto A condannarlo sono Francia, Canada, Olanda, Belgio, Spagna, Regno Unito e molti altri, persino gli Stati Uniti e l'Italia.
Succession è finita da un pezzo ma la saga dei Murdoch invece continua: adesso James ha comprato Vox e New York Magazine per farne l’anti Fox News e sfidare Rupert Il valore dell'operazione sarebbe attorno ai 300 milioni di dollari, con Murdoch Jr. che ha detto di voler puntare tutto sul giornalismo di qualità.
Il furto del Louvre, “il furto del secolo”, diventerà un film diretto da Romain Gavras Sarà l'adattamento di un libro-inchiesta che uscirà in Francia il 27 gennaio e che promette di rivelare i contenuti di documenti segretissimi.
L’epidemia di Ebola in Repubblica Democratica del Congo è dovuta anche al fatto che i primi contagiati risultavano negativi perché sono stati testati per la variante di Ebola sbagliata I sanitari hanno sottoposto tutti al test per rilevare la variante Zaire. Si è poi scoperto che le infezioni erano dovute a quella Bundibugyo.
Sally Rooney pubblicherà Intermezzo in Israele con un editore filopalestinese che si oppone all’occupazione e all’apartheid Negli ultimi 5 anni la scrittrice aveva rifiutato di essere tradotta e pubblicata in Israele, una scelta fatta per sostenere il movimento BDS (Boycott, Divestment, Sanctions).

Il trailer di The Get Down, la nuova serie di Baz Luhrmann sulla nascita dell’hip hop

26 Luglio 2016

I primi episodi di The Get Down saranno disponibili su Netflix a partire dal 12 agosto, ma se ne parla già da molto: il nuovo titolo televisivo unisce lo stile di Baz Luhrmann, il regista de Il grande Gatsby e Moulin Rouge, alla New York del 1977. The Get Down racconterà la storia della nascita di un genere musicale, l’hip hop, unita a quella del quartiere che vi ha fatto da cornice, il Bronx, attraverso un momento nelle vite di un gruppo di adolescenti newyorkesi.

È appena uscito il trailer ufficiale della serie, in cui secondo Flavorwire «ogni frame è ponderato, drammatico ed estetizzato alla perfezione», contribuendo a restituire l’idea di «uno show perfettamente essenziale, una televisione attraente». Nei pochi secondi di anteprima appaiono il ventenne Justice Smith (Città di carta), Shameik Moore (Dope: Follia e riscatto), che interpreta il suo miglior amico, e anche Giancarlo Esposito – il Gustavo “Gus” Fring di Breaking Bad – nei panni di un pastore pentecostale.

Il plot della serie approfondisce come, piuttosto casualmente, il gruppo di ragazzini contribuisca alla prima comparsa del genere musicale che avrebbe poi colonizzato buona parte del mondo. La New York del ’77 è peraltro uno scenario particolarmente interessante: si tratta dell’anno del lungo blackout generale che colpì la città a luglio (quello che fa da sfondo al recente bestseller letterario Città in fiamme, per capirci), e di un periodo giustamente inseritosi nella memoria collettiva come quello de I guerrieri della notte di Walter Hill(Alla Grande mela “spaventosa” di quegli anni avevamo dedicato un pezzo qui su Studio). Ecco il primo trailer di The Get Down.

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