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Il video di Barbero sul no al referendum sulla giustizia è diventato più discusso del referendum stesso Il video, il fact checking, l'oscuramento hanno appassionato il pubblico molto più della futura composizione del Csm.
In Francia c’è stato un altro caso di sottomissione chimica e stavolta il colpevole è un ex senatore Per fortuna la potenziale vittima, una deputata dell'Assemblea nazionale, si è accorta di essere stata drogata prima che succedesse il peggio.
Dopo che Mamdani ha consigliato ai newyorchesi di leggere Heated Rivalry, i download del libro sono aumentati del 500 per cento Download tutti arrivati dalla rete delle biblioteche pubbliche della città, dove il libro si poteva scaricare gratuitamente.
Ikea ha annunciato che non produrrà più la borsa Frakta (quella blu da 99 centesimi) L'accessorio, passato anche sulle passerelle di Balenciaga e sui campi da tennis, sarà sostituito da un nuovo modello, in fase di progettazione.
Sydney Sweeney rischia una denuncia per atti vandalici per aver coperto la scritta Hollywood con i suoi reggiseni Era tutta una trovata pubblicitaria per lanciare la sua linea di biancheria intima, Syrn. Ma, a quanto pare, la trovata pubblicitaria la porterà in tribunale.
La CDU, il partito di maggioranza in Germania, vuole abolire il diritto di lavorare part time Secondo il partito del cancelliere Merz, la crisi economica tedesca è colpa soprattutto dei troppi lavoratori che decidono di fare part time.
I cittadini di Minneapolis hanno organizzato una festa per il licenziamento di Greg Bovino davanti all’hotel dove alloggiava Cori, canti, balli, musica, festeggiamenti. Fino a quando la polizia non è intervenuta per interrompere violentemente il party improvvisato.
Ad Amsterdam saranno installate lungo i canali delle mini scale per aiutare i gatti che cadono in acqua Centomila euro che il Comune ha deciso di investire nella costruzione di quelle che tecnicamente si chiamano “scale per l’uscita della fauna selvatica”.

Negli uffici torneranno i cubicoli?

02 Maggio 2020

Torneremo in ufficio, anche se non abbiamo ancora capito bene né quando e nemmeno con quale modalità. Per questo, per prevenire nuovi contagi e limitare i contatti, alcuni dirigenti stanno valutando il modo migliore per riconfigurare gli spazi di lavoro che negli ultimi anni sono stati, al contrario, progettati per favorire al massimo le interazioni tra il personale. Perché se per evitare i flussi di persone alcune aziende stanno cercando approcci basati su nuove strumentazioni che permettano di imporre il distanziamento sociale, quali per esempio badge che monitorino la posizione, o su innovazioni molto più semplici (adesivi per far rispettare il metro di distanza tra colleghi; turni sfalsati e pulizie più regolari), tra le idee vi è anche quella di tornare al cubicolo degli anni ’80: i divisori in cartone o di plastica che trasformavano gli uffici in pseudo labirinti.

«Avere quel divisore, magari in plexiglass, farà sentire le persone molto più sicure», ha spiegato a Wired Michael Boonshoft, portavoce di Cushman & Wakefield, una società immobiliare che ha elaborato linee guida per la riapertura degli uffici dopo la quarantena da Coronavirus. In Cina, per esempio, la società avrebbe aiutato più di un milione di persone a tornare al lavoro, oltre alle mascherine, ai disinfettanti, ai dispenser con gel igienizzante, grazie soprattutto ai divisori tra le scrivanie. «Certo, probabilmente sarà una situazione temporanea, ma è il modo migliore per non spendere molto e per tornare ai nostri impieghi il prima possibile, e in sicurezza», ha continuato. Anche un portavoce di WeWork ha affermato che la società che fornisce spazi di lavoro condivisi starebbe pensando di dotare ciascuno dei suoi locali di simili divisori, e lo stesso vale per Panasonic, in Giappone.

I cubicoli, resi celebri dai film e dalle serie tv ambientate negli uffici, comparvero  per la prima volta negli Stati Uniti negli anni ’60, intesi come un modo per incoraggiare la “personalizzazione”, con l’idea che si potesse ricreare una sorta di “piccola stanza personale” anche in un luogo di lavoro, come emerso da Cubed: A Secret History of the Workplace, di Nikil Saval. Nel corso dei decenni successivi, dopo aver raggiunto l’apice negli Ottanta, tuttavia, il cubicolo è stato ironicamente associato alla vita da ufficio irreggimentata, monotona e spersonalizzata, cadendo in disgrazia proprio all’inizio del ventunesimo secolo, quando le start-up della Silicon Valley hanno incoraggiato la creazione di uffici open space: «Proprio la cosa peggiore, durante una pandemia», ha concluso Boonshoft.

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