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02:50 sabato 7 marzo 2026
Ars Technica ha cancellato un articolo che condannava l’uso dell’AI dopo che si è scoperto che conteneva citazioni inventate dall’AI L'autore del pezzo si è scusato e ha detto che da ora in poi non si fiderà più delle citazioni suggerite da ChatGPT.
A distanza di due giorni l’una dall’altra sono spuntate due nuove opere attribuite a Michelangelo Una è un dipinto intitolato "Pietà Spirituali", l'altra un busto marmoreo del Cristo Salvatore. La storia della loro attribuzione al Buonarroti è piuttosto avventurosa.
L’agenzia meteorologica giapponese fa delle previsioni esclusivamente dedicate alla fioritura dei ciliegi Quelle di quest'anno dicono che i fiori sbocceranno con un certo anticipo rispetto al solito: i primi arriveranno tra meno di due settimane.
C’è una proposta di legge per inserire la gentilezza tra i parametri con cui l’Istat misura la qualità della vita Proposta che è arrivata in Parlamento e che sostiene che una società più gentile sia non solo moralmente migliore ma anche più ricca economicamente.
L’invito per la sfilata di Dior alla settimana della moda di Parigi è una sedia In miniatura ma pur sempre una sedia che rimanda alle Sénat, quelle utilizzate all'interno del Jardin de Tuilleries, location della sfilata.
In Artificial, il prossimo film di Luca Guadagnino, ci sarà la prima colonna sonora composta da Damon Albarn E ha spiegato che lavorare a questo film gli ha fatto capire che le intelligenze artificiali non saranno mai capaci di fare musica vera.
Il favorito per diventare il prossimo Presidente del Consiglio del Nepal è un ex rapper che non si toglie mai gli occhiali da sole Si chiama Balen Shah e la sua immagine è così legata a quel modello di occhiali da sole che nei negozi hanno preso a chiamarli "occhiali Balen Shah".
Il bene più a rischio a causa della guerra in Medio Oriente non è né il petrolio né il gas ma il fertilizzante Nella regione se ne produce moltissimo, la guerra ha già causato problemi logistici e aumenti dei prezzi che rischiano di stravolgere l'agricoltura mondiale.

Gli italiani non hanno preso bene “Espresso Macchiato” di Tommy Cash, la canzone dell’Estonia all’Eurovision

19 Febbraio 2025

Mancano circa tre mesi all’Eurovision ma l’Italia si è già scelta il nemico di questa edizione: l’Estonia, che al Festival della canzone europea porterà Tommy Cash e la sua canzone “Espresso macchiato”. «Mi sto per arrabbiare con questo Tommy Cash, perché con questa canzone prende in giro l’Italia in una maniera pazzesca. La mafia, gli spaghetti, l’ostentazione degli italiani. Indigniamoci. Partecipa all’Eurovision prendendo in giro noi italiani», ha detto una tesissima Caterina Balivo nella puntata de La volta buona andata in onda il 18 febbraio su Rai1. Indigniamoci, dice Balivo, un invito accolto da tanti italiani in questi giorni: Tommy Cash è diventato il nemico pubblico numero 1, autore di una canzone in cui si trovano tutti gli stereotipi sugli italiani possibili e immaginabili (“Sudo come un mafioso”, canta a un certo punto), cantata con un accento da Super Mario (“I work around the clocko”) e piena di errori di ortografia (“Por favore Por favore”). Un capolavoro di triggering, verrebbe da dire.

“Espresso Macchiato” è disponibile sulle piattaforme streaming dallo scorso dicembre, mentre il video ufficiale del singolo è arrivato su YouTube alla fine del 2024: è un piano sequenza lungo tre minuti in cui si vede il cantante sorseggiare una bevanda – che con ragionevole certezza ci sentiamo di identificare come un espresso macchiato – con un’espressione tra il solenne e l’annoiato. Siamo sicuri che alla recente impennata degli ascolti (al momento in cui scriviamo sono 1.179.697 su Spotify) e delle visualizzazioni (2 milioni su YouTube) hanno grandemente contribuito gli italiani mossi dall’hate listening/watching. In realtà, c’entra anche il fatto che sabato 15 febbraio Tommy Cash ha vinto la 12esima edizione dell’Eesti Laul, l’equivalente estone del festival di Sanremo, vittoria che lo ha reso anche il rappresentante del suo Paese al prossimo Eurovision.

Prima di “Espresso Macchiato”, Tommy Cash era diventato famoso anche al di là dei confini del suo Paese come una «surreal, post-Soviet rap sensation»: così lo definiva il Guardian in un profilo a lui dedicato nel 2017.

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