Polemiche ↓
11:32 venerdì 10 aprile 2026
Per la prima volta in dieci anni non c’è neanche un film italiano in corsa per la Palma d’oro al Festival di Cannes Le ultime speranze riguardavano il nuovo film di Nanni Moretti, Succederà questa notte. Che però, a quanto pare, non è ancora finito.
La tregua tra Usa e Iran prevederebbe un pedaggio di 2 milioni di dollari per ogni nave che passa per lo Stretto di Hormuz. Prima della guerra non c’era nessun pedaggio Il problema è che, secondo l diritto internazionale, non si può imporre un pedaggio in acque internazionali. Ma sia Iran che Usa hanno promesso di farlo.
L’autrice del best seller The Housemaid ha rivelato la sua vera identità perché era stanca di chi sosteneva che fosse un maschio Ha venduto milioni di copie in tutto il mondo con lo pseudonimo Freida McFadden, ma alla fine è deciso di rivelare il suo vero nome, Sara Cohen.
Un’importante associazione americana ha chiesto la rimozione di Trump in base al 25esimo Emendamento, quello che permette di destituire un Presidente perché mentalmente instabile La National Association for the Advancement of Colored People ricorrerà a questa misura estrema, usata, e solo in parte, in altri tre casi nella storia.
Dopo le polemiche sul mancato finanziamento da parte del Ministero della Cultura, decine di cinema in tutta Italia stanno riportando in sala il film su Giulio Regeni Oltre 60 cinema tra Roma, Milano, Torino, Bologna e Firenze hanno deciso di ricominciare a proiettare il film. E altri se ne stanno aggiungendo ora dopo ora.
Una biblioteca di Chicago cerca persone che sappiano leggere il corsivo per trascrivere dei testi antichi ma fatica a trovarle perché sempre meno persone sanno leggere il corsivo La Newberry Library sta trascrivendo tutti i documenti in corsivo conservati nel suo archivio, ma il progetto prosegue a rilento perché la lettura del corsivo è una competenza rara, ormai.
L’ultimo trend nel turismo è l’extreme daytrip, cioè viaggi all’estero, con voli low cost, che durano un giorno solo e in cui si visita tutto il visitabile in 24 ore senza fermarsi mai È la gitarella in giornata portata alle estreme conseguenze. Di stress, di turistificazione e di impatto ambientale, soprattutto.
Asghar Farhadi ha scritto una lettera in cui chiede a tutto il mondo del cinema di protestare contro Stati Uniti e Israele per quello che stanno facendo in Iran «Al di là di qualsiasi convinzione o posizione, uniamoci per fermare queste azioni disumane, illegali e distruttive», ha scritto il regista.

Thomas Bangalter, mitologico

Un'anteprima dall’intervista a Classical Connections Radio su Apple Music per accompagnare l'uscita di Mythologies, il primo disco da solista dell'ex Daft Punk.

di Studio
07 Aprile 2023

A gennaio Thomas Bangalter aveva annunciato il ritorno sulla scena musicale con il suo primo disco da solista condividendo un’illustrazione di se stesso: era stata la prima occasione in cui uno dei Daft Punk aveva diffuso pubblicamente un suo ritratto. L’album si chiama Mythologies, è disponibile dal 7 aprile e nasce da una collaborazione tra Bangalter e il coreografo Angelin Preljocaj, che aveva contattato l’ex Daft Punk e gli aveva chiesto di curare le musiche dello spettacolo di danza classica Mythologies, una composizione eseguita dall’Orchestre National Bordeaux Aquitaine sotto la direzione di Romain Dumas, 90 minuti di musica classica in cui il co-fondatore dei Daft Punk ha reinventato il suo approccio alla composizione musicale. Una pausa (o un’addio?) alla musica elettronica, la tecnologia, i robot e l’abitudine di nascondere la sua testa in un casco, come ha detto lui stesso al New York Times qualche giorno fa: «Le mie priorità nel mondo nel 2023 sono dalla parte degli umani, non delle macchine. Non ho assolutamente alcun desiderio o intenzione di essere un robot nel 2023. Non c’è nessuna ragione per cui vorrei esserlo».

Bangalter spiega che la storia dei Daft Punk è finita nel momento in cui ha sentito la necessità di allontanarsi dalla «musica tecnologica». Non si considerà però un neo-luddista e dice di essere «ancora innamorato della tecnologia intesa come strumento. Ma, in un certo senso, sono terrorizzato dal tipo di rapporto che stiamo costruendo con le macchine. Ora che la storia dei Daft Punk è finita, mi è sembrato interessante raccontare parte del processo creativo che ci ha caratterizzato negli anni, quella parte basata sulla natura umana e che nulla aveva a che vedere con l’algoritmo». Chi prova nostalgia per i Daft Punk, può consolarsi con la notizia dell’uscita nel 2023 (ancora non si sa esattamente quando) di After Daft, la biografia del duo alla quale contribuiranno, tra gli altri, Franz Ferdinand, CSS, Disclosure, Porter Robinson e molti altri artisti.

Domani, sabato 8 aprile, alle 19, Thomas Bangalter parlerà col compositore e pianista Alexis Ffrench, che l’ha scelto come artista della settimana per il suo programma Classical Connections Radio su Apple Music. Un’intervista (potete ascoltarla qui) in cui l’ex Daft Punk racconterà perché Mythologies è così importante per lui. «Mia madre era una ballerina», spiega Bangalter, «quindi la mia infanzia è stata circondata da lezioni di ballo, coreografi e ballerini. Tornare in quel mondo ha reso il progetto molto intimo e personale. È l’atmosfera in cui sono cresciuto, anche se poi ho finito per fare un tipo di musica completamente diverso. E poi ho pensato alla colonna sonora e alla scrittura per l’orchestra in un modo molto cinematografico. Adoro i film e penso che la mia sperimentazione con la musica classica si colleghi molto bene al suo utilizzo nei film».

Bangalter dice che il suo movimento preferito di Mythologies è il decimo, “L’Accouchement” che racchiude questa idea di tensione e poi di rilascio e questo stato di pace verso la fine del pezzo. «”L’Accouchement”», spiega, «in francese significa parto o travaglio, ed è forse una metafora dell’aspetto tormentato della creazione e anche della tensione. Ma non mi piace molto spiegare troppo, preferisco lasciare che la musica parli da sola». Rivela anche che al momento sta lavorando ad alcuni progetti segreti: «Mi piace sempre tenerli segreti perché di solito lavoro in modo spontaneo e tutto può sempre finire nella spazzatura all’ultimo minuto se non sono soddisfatto del risultato. Sono solo molto grato dopo questi decenni di musica di avere queste opportunità per reinventare il mio rapporto con la scrittura, per rivalutare anche il mio rapporto con la tecnologia. Ecco, è stata una forma molto interessante per me, dopo essere stato circondato da così tante macchine, ritrovarmi da solo con lo spartito, è stato molto rilassante. Era compatibile con il lockdown, anche, ma ho davvero apprezzato quel processo».

Se è vero che Mythologies è il suo primo disco da solista dopo lo scioglimento dei Daft Punk, non è la prima volta che Bangalter lavora “da solo”, cioè senza Guy-Manuel de Homem-Christo. Nel 1998, per esempio, assieme ad Alan Braxe e Benjamin Diamond (i tre formavano gli Stardust) aveva messo la firma su quella che è ancora oggi da molti considerata la migliore canzone house del millennio: “Music Sounds Better With You”. Nel 2002 aveva realizzato la colonna sonora di Irreversibile, il film di Gaspar Noé con Vincent Cassel e Monica Bellucci.

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