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Julian Barnes ha annunciato che il suo prossimo libro, Partenze, sarà anche l’ultimo Il romanzo uscirà il 20 gennaio anche in Italia per Einaudi. Dopo questo non ce ne saranno altri, come confermato dallo stesso scrittore.
È morto Valentino Garavani «Si è spento nella serenità della sua residenza romana, circondato dall’affetto dei suoi cari», si legge nella nota stampa della fondazione Valentino.
Il regime iraniano avrebbe intenzione di “scollegare” definitivamente il Paese da internet e farsi la sua Rete nazionale Il modello sarebbe l'internet della Corea del Nord e sistemi simili sperimentati in Russia e Cina: chiusi, inaccessibili, efficacissimi strumenti di censura.
Britney Spears si è chiesta «da dove ca**o salta fuori» la mela di Pistoletto in Stazione Centrale a Milano L'ha scritto sotto la foto di uno sconosciuto che, senza alcun apparente motivo, Britney ha voluto postare sul suo profilo Instagram.
Era dal 2013 che non si verificava un incidente ferroviario grave come quello in Andalusia Al momento sono 39 le vittime e 150 i feriti accertati nell'incidente, numeri che, purtroppo, quasi sicuramente saliranno.
Si è scoperto che a difendere la Groenlandia in caso di un attacco americano dovrebbe essere un viceammiraglio americano Doug Perry, 58 anni, veterano della navigazione sottomarina, è l'uomo che i Paesi membri della Nato hanno scelto per proteggere l'Artico.
Josh Safdie ha detto che nella prima versione del finale di Marty Supreme Marty diventava un vampiro Persino un produttore dalla mente aperta come A24 ha pensato che fosse un finale troppo strano e l'ha costretto a cambiarlo, ha spiegato il regista.

The Idol è finita e possiamo dire che non aveva nessun senso

05 Luglio 2023

“Noioso, inutile, imbarazzante: perché The Idol è stato un fallimento dall’inizio alla fine”: così, senza girarci troppo intorno, il Guardian ha espresso il suo giudizio definitivo su quella che, prima ancora che iniziasse, era già la serie più odiata dell’anno. Se dopo due puntate era lecito chiedersi se la serie ideata del creatore di Euphoria fosse davvero brutta – il dubbio, come scrivevamo qui, era che forse non la stavamo capendo – dopo l’ultimo episodio (disponibile su Sky e Now) possiamo unirci al coro delle stroncature apparse praticamente su tutti i media americani e affermare con certezza che no, le puntate successive non hanno in alcun modo risollevato la situazione, anzi. Come si legge su New York Times, «l’episodio finale, come il resto della serie, non aveva niente di interessante da dire né sulla musica pop né sulle dinamiche di potere» (che sarebbero dovuti essere i temi principali). «The Idol è finita», scrive l’autrice dell’articolo, «e c’è una domanda che non posso fare a meno di farmi: qual era il senso?».

In un’intervista su Gq The Weeknd ha cercato di difendere il suo personaggio, Tedros, o meglio, la sua bravura nell’interpretarlo, sottolineando come il fatto di risultare respingente e disgustoso fosse proprio il suo obiettivo. In realtà, come aveva riassunto molto bene Variety commentando le prime puntate, il problema è molto più semplice e pratico: The Weeknd non sa recitare. Ma a risultare sbagliato, nella serie di Sam Levinson, non è soltanto Tedros: è tutto. Dai dialoghi noiosi e surreali alle imbarazzantissime e inutilmente lunghe scene di sesso (compresa quella alla fine del secondo episodio, giustamente definita da British Gq “la scena di sesso più brutta della storia”), dai personaggi stereotipati e poco credibili alle sottotrame deboli e inconsistenti. Come scrive Shaad D’Souza sul Guardian, l’intera serie poteva essere condensata in un film scadente ma guardabile di due ore, e invece è stata spalmata in cinque episodi che hanno richiesto a chi ha avuto la forza di guardarli un grande sforzo di resistenza.

Ora che è finita possiamo gustarci gli unici due lati positivi: il primo è che ci siamo risparmiati il sesto episodio, improvvisamente e fortunatamente soppresso. Il secondo è che in tutta la sua insensatezza, The Idol ci ha regalato una colonna sonora molto bella (perché quando si tratta di musica, The Weeknd resta uno dei migliori) e una canzone, “World Class Sinner”, che avrebbe dovuto essere una specie di parodia di certe canzoni costruite a tavolino per le popstar, e invece come scrive D’Souza, è l’unica cosa convincente di tutta la serie.

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