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16:37 sabato 14 marzo 2026
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Kim Jong-un e sua figlia vestiti uguali che sparano assieme al poligono di tiro sono la più surreale immagine di genitorialità mai vista La giovane Kim Ju Ae, erede designata del Supremo leader, ha mostrato le sue doti balistiche in una splendida giornata padre-figlia al poligono.
Degli scrittori hanno creato un logo da apporre sui libri per far sapere ai lettori che sono scritti da un umano e non dall’AI La Society of Authors chiede a tutti gli editori di appore il logo "Human Authored" sulla quarta di copertina dei libri, per salvare l'editoria dall'AI.
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Dopo quasi un millennio, l’Inghilterra si è decisa ad abolire definitivamente i seggi ereditari della Camera dei Lord Ne erano rimasti 92, che il governo laburista ha cancellato. Concedendo ad alcuni Lord, però, di diventare parlamentari a vita.
I protagonisti di The Voice of Hind Rajab, candidato all’Oscar per il Miglior film internazionale, non saranno alla cerimonia perché gli Usa vietano l’ingresso ai cittadini palestinesi Ad annunciarlo sono stati gli attori e le attrici del film, con una dichiarazione congiunta pubblicata sui loro profili social.
È stato annunciato il sequel di KPop Demon Hunters ma i registi hanno già detto che ci sarà molto da aspettare prima di vederlo Maggie Kang e Chris Appelhans hanno messo le mani avanti e avvisato i fan: i tempi di lavorazione saranno lunghi, molto lunghi.
La nuova Guida suprema dell’Iran ha detto di aver scoperto di essere la nuova Guida suprema dell’Iran guardando la tv Lo ha fatto nel suo primo messaggio alla nazione, letto da un annunciatore sui canali della tv di Stato. Per il momento, il nuovo ayatollah ancora non si è fatto vedere in pubblico.

The Brutalist rischia di perdere degli Oscar a causa dell’AI

20 Gennaio 2025

Gli enormi sforzi (anche economici) di A2A per distribuire The Brutalist negli Stati Uniti e portarlo agli Oscar, potrebbero andare in fumo per colpa di un’intervista al montatore del film, Dávid Jancsó. Nella lunga intervista, pubblicata su RedShark News, Jancsó ha parlato del film dal punto di vista tecnico, spiegando, tra le altre cose, come è stato girarlo nel formato panoramico Vistavision. La parte problematica è quella in cui il montatore spiega di aver utilizzato l’intelligenza artificiale. Nello specifico, Jancsó racconta di aver utilizzato Midjourney per creare alcuni edifici (poi ridisegnati da un artista) e Respeecher, un programma di AI vocale, per “aggiustare” l’ungherese di Adrien Brody (e state pensando anche voi che forse sarebbe stato il caso di usare questo programma anche per sistemare lo spagnolo di Selena Gomez in Emilia Perez, beh, il fatto curioso è che, a quanto pare, come si legge su World of Reel, è stato usato anche lì).

L’intervista a Jancsó non è stata accolta molto bene, soprattutto dagli addetti ai lavori. Oltre a sollevare le solite questioni etiche relative all’autorialità, al furto di opere utilizzare per “educare” le intelligenze e al rischio di sostituire il lavoro creativo umano con quello artificiale, l’utilizzo dell’AI in un film come The Brutalist ha generato delle riflessioni sugli Oscar che, secondo le previsioni, potrebbe vincere. È giusto premiare un film, lodato soprattutto per la sua “monumentalità”, se non è totalmente frutto del lavoro umano? E soprattutto, è giusto premiare un attore se una parte così importante del suo lavoro è stata modificata? È tristemente ironico, nota un utente che ha commentato l’intervista sul sito di RedShark, che il film diretto da Brady Corbet parli proprio di un artista in difficoltà (all’inizio il protagonista interpretato da Adrien Brody vive in povertà e non riesce a trovare lavoro) la cui vita cambia completamente quando viene scelto per disegnare un edificio. In Italia il film verrà distribuito da Universal Pictures International Italia e arriverà nelle sale il 6 febbraio.

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