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Polymarket è stata costretta a chiudere la pagina in cui faceva scommettere sull’imminente apocalisse nucleare Si poteva fare una di due scelte: la bomba esploderà entro la fine di marzo? Oppure entro giugno dell'anno prossimo?
Ars Technica ha cancellato un articolo che condannava l’uso dell’AI dopo che si è scoperto che conteneva citazioni inventate dall’AI L'autore del pezzo si è scusato e ha detto che da ora in poi non si fiderà più delle citazioni suggerite da ChatGPT.
A distanza di due giorni l’una dall’altra sono spuntate due nuove opere attribuite a Michelangelo Una è un dipinto intitolato "Pietà Spirituali", l'altra un busto marmoreo del Cristo Salvatore. La storia della loro attribuzione al Buonarroti è piuttosto avventurosa.
L’agenzia meteorologica giapponese fa delle previsioni esclusivamente dedicate alla fioritura dei ciliegi Quelle di quest'anno dicono che i fiori sbocceranno con un certo anticipo rispetto al solito: i primi arriveranno tra meno di due settimane.
C’è una proposta di legge per inserire la gentilezza tra i parametri con cui l’Istat misura la qualità della vita Proposta che è arrivata in Parlamento e che sostiene che una società più gentile sia non solo moralmente migliore ma anche più ricca economicamente.
L’invito per la sfilata di Dior alla settimana della moda di Parigi è una sedia In miniatura ma pur sempre una sedia che rimanda alle Sénat, quelle utilizzate all'interno del Jardin de Tuilleries, location della sfilata.
In Artificial, il prossimo film di Luca Guadagnino, ci sarà la prima colonna sonora composta da Damon Albarn E ha spiegato che lavorare a questo film gli ha fatto capire che le intelligenze artificiali non saranno mai capaci di fare musica vera.
Il favorito per diventare il prossimo Presidente del Consiglio del Nepal è un ex rapper che non si toglie mai gli occhiali da sole Si chiama Balen Shah e la sua immagine è così legata a quel modello di occhiali da sole che nei negozi hanno preso a chiamarli "occhiali Balen Shah".

The Brutalist rischia di perdere degli Oscar a causa dell’AI

20 Gennaio 2025

Gli enormi sforzi (anche economici) di A2A per distribuire The Brutalist negli Stati Uniti e portarlo agli Oscar, potrebbero andare in fumo per colpa di un’intervista al montatore del film, Dávid Jancsó. Nella lunga intervista, pubblicata su RedShark News, Jancsó ha parlato del film dal punto di vista tecnico, spiegando, tra le altre cose, come è stato girarlo nel formato panoramico Vistavision. La parte problematica è quella in cui il montatore spiega di aver utilizzato l’intelligenza artificiale. Nello specifico, Jancsó racconta di aver utilizzato Midjourney per creare alcuni edifici (poi ridisegnati da un artista) e Respeecher, un programma di AI vocale, per “aggiustare” l’ungherese di Adrien Brody (e state pensando anche voi che forse sarebbe stato il caso di usare questo programma anche per sistemare lo spagnolo di Selena Gomez in Emilia Perez, beh, il fatto curioso è che, a quanto pare, come si legge su World of Reel, è stato usato anche lì).

L’intervista a Jancsó non è stata accolta molto bene, soprattutto dagli addetti ai lavori. Oltre a sollevare le solite questioni etiche relative all’autorialità, al furto di opere utilizzare per “educare” le intelligenze e al rischio di sostituire il lavoro creativo umano con quello artificiale, l’utilizzo dell’AI in un film come The Brutalist ha generato delle riflessioni sugli Oscar che, secondo le previsioni, potrebbe vincere. È giusto premiare un film, lodato soprattutto per la sua “monumentalità”, se non è totalmente frutto del lavoro umano? E soprattutto, è giusto premiare un attore se una parte così importante del suo lavoro è stata modificata? È tristemente ironico, nota un utente che ha commentato l’intervista sul sito di RedShark, che il film diretto da Brady Corbet parli proprio di un artista in difficoltà (all’inizio il protagonista interpretato da Adrien Brody vive in povertà e non riesce a trovare lavoro) la cui vita cambia completamente quando viene scelto per disegnare un edificio. In Italia il film verrà distribuito da Universal Pictures International Italia e arriverà nelle sale il 6 febbraio.

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