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20:24 mercoledì 13 maggio 2026
Helen Mirren ha esordito come testimonial di Stella McCartney facendo una “cover” di Come Together dei Beatles In realtà si tratta di un bis: Mirren quel testo lo aveva già enunciato alla sfilata di Stella McCartney per la primavera/estate 2026.
Uno studio ha dimostrato che interessarsi all’arte e alla cultura rallenta l’invecchiamento e migliora la salute Addirittura più dell'esercizio fisico: dedicarsi alle arti almeno una volta alla settimana riduce l'invecchiamento biologico di un anno.
L’invasione dei pavoni di Punta Marina è diventata una notizia di portata internazionale È stata ripresa nientemeno che da Ap News, cioè da Associated Press, con un video pubblicato sul loro sito.
È in lavorazione un film sulla storia di C’era una volta in America di Sergio Leone «È la storia di un uomo che ci ha messo 15 anni a fare un film e che finché non ci è riuscito non ha fatto nient'altro. Tutto raccontato con l'ironia di mio padre», ha detto Raffaella Leone, figlia di Sergio e produttrice del film.
L’Unione europea ha finalmente approvato delle sanzioni contro i coloni israeliani Le sanzioni prevedono il congelamento dei beni e il divieto di viaggio. Sono state approvate grazie alla rimozione del veto fin qui imposto dall'Ungheria.
È uscito il primo trailer di Tony, “l’antibiopic” che racconta un anno della vita di Anthony Bourdain prima che diventasse Anthony Bourdain Il film, prodotto da A24, è ambientato nell'estate del 1975 a Provincetown (Massachusetts), in un momento che si rivelò formativo per il futuro chef.
La comunità scientifica continua a dire che sta arrivando un evento climatico catastrofico ma nessuno le dà ascolto né fa niente Si chiama El Niño, è un innalzamento della temperatura dell'oceano e potrebbe avere conseguenze apocalittiche in tutto il mondo.
Ci sono Alice Rohrwacher e Josh O’Connor che presentano La chimera in una biblioteca di Stromboli E ha rivelato che all'inizio il film lei avrebbe voluto girarlo proprio a Stromboli, ma fu costretta a ripensarci per questioni di tempi e di logistica.

La terza stagione di The Bear arriverà in estate

12 Febbraio 2024

Il presidente del canale via cavo FX John Landgraf ha annunciato, come scrive Selome Hailu su Variety, che la terza stagione di The Bear andrà in onda negli Stati Uniti a giugno. A parte questa notizia, Landgraf non ha rivelato quasi nulla ai giornalisti – l’annuncio lo ha fatto durante la presentazione del palinsesto di FX davanti ai membri della Television Critics Association, a Los Angeles – ma ci ha tenuto a precisare che i fan della serie non devono dare per scontati episodi dal cast eccezionale come “Fishes”, la puntata di Natale della seconda stagione. «Sono io il primo a essere rimasto sorpreso quando mi hanno detto che eravamo davvero riusciti a fare una cosa come quella», ha spiegato Landgraf, probabilmente preoccupato dai danni che un ulteriore eccesso di hype potrebbe arrecare alla serie.

Landgraf ha confermato anche che negli Stati Uniti la serie continuerà a essere distribuita in streaming su Hulu (da qui la relativa certezza che le cose resteranno uguali anche in Italia, dove le prime due stagioni della serie si trovano su Disney+). Il presidente di FX ha anche spiegato la ragione per la quale la serie è stata fin qui, e continuerà a essere, distribuita in streaming in un’unica soluzione, tutti gli episodi disponibili a partire da subito. «È stato chiaro sin da subito, a me e alle persone che hanno lavorato allo show, che questa era una serie basata sull’ansia», ha spiegato Landgraf. E quindi la possibilità di vederne tutti gli episodi uno dopo l’altro è servita a potenziare questa capacità “ansiogena” di The Bear. E poi, secondo Landgraf, questa scelta ha anche reso il finale della serie ancora più «bello ed edificante».

Non sarà facile ripetere il successo della prima e della seconda stagione di The Bear, però. Agli Emmy, la stagione 1 è stata premiata con dieci statuette, compreso il premio come Miglior serie comedy (una classificazione che ha fatto molto discutere i fan), quello per il Miglior attore protagonista (Jeremy Allen White), pe il Miglior attore non protagonista (Ebon Moss-Bachrach) e per la Migliore attrice non protagonista (Ayo Edebiri). La seconda stagione invece ha già portato a casa tre Golden Globe (Miglior serie comedy, Miglior attore protagonista e Miglior attrice non protagonista). In un’intervista a Variety, Jeremy Allen White ha detto di non aver ancora letto nessuna sceneggiatura della terza stagione, ma che da gennaio in poi sarebbe stato impegnato nei preparativi della stessa: c’è da scrivere un menù, ha spiegato, e prepararsi a «tornare a lavorare in cucina».

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