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19:30 venerdì 19 giugno 2026
Meloni e Trump s’erano tanto amati ma adesso si stanno tanto insultando Lui ha detto di essersi fatto una foto con lei «perché mi ha fatto pena». Lei ha detto che lui «si è inventato tutto». Fino a ieri andavano d'amore e d'accordo.
All’improvviso Rick Rubin ha annunciato che questo fine settimana torna in Toscana per la seconda edizione del suo Festival of the Sun Anche questa volta l'annuncio è arrivato all'ultimo momento: festival gratuito, basta prenotarsi e presentarsi domenica 21 a Colle Val d’Elsa, vicino Siena.
Persino J.D. Vance si è stufato delle deliranti uscite di Itamar Ben-Gvir e Bezalel Smotrich sull’accordo di pace con l’Iran «Trump è l'unico capo di Stato al mondo solidale con Israele. Non attaccherei l'unico alleato che mi è rimasto», ha detto in conferenza stampa il Vicepresidente USA.
In Giappone sono tutti indignati per lo scandalo del “cartello del gelato”, cioè di un gruppo di aziende che si sono messe d’accordo per aumentare continuamente il prezzo del gelato Aumenti di 6 centesimi alla volta ma frequentissimi e che non avevano nulla a che fare con l'aumento del prezzo delle materie prime. Finché non se ne è accorta l'Antitrust.
Se volete trasformare casa vostra in uno spazio liminale, A24 ha fatto la carta da parati di Backrooms E costa anche relativamente poco: 60 dollari a rotolo. Una cifra accettabile per trasformare un ambiente di casa in un incubo.
La Nazionale francese ha deciso che dopo ogni gol che segna al Mondiale nello stadio deve partire One More Time dei Daft Punk a tutto volume In questa edizione del Mondiale tutte le Nazionali hanno dovuto scegliere un "inno da gol". C'è anche una playlist ufficiale che li raccoglie tutti.
Tra le opere meno conosciute di David Hockney ci sono delle bellissime illustrazioni che fece per le sue fiabe preferite dei fratelli Grimm Le realizzò nel 1969 e le tavolo vennero raccolte tutte in un volume, pubblicato un anno dopo, intitolato Six Fairy Tales from the Brothers Grimm.
A causa della crisi climatica è morto l’albero più famoso del mondo, la vecchia quercia della foresta di Sherwood La quercia, che cresceva da almeno mille anni, quest’anno non ha prodotto nessuna foglia a causa delle sempre più frequenti ondate di calore e degli eccessivi interventi umani.

A Teheran hanno inaugurato una stazione della metropolitana dedicata alla Vergine Maria

La stazione si chiama Maryam Moghaddas, che in persiano significa proprio Vergine Maria, e si trova vicino alla più grande chiesa della città.

21 Ottobre 2025

Maryam Moghaddas è il nome persiano della vergine Maria. Da questa settimana, Maryam Moghaddas è anche il nome di una delle fermate della metropolitana di Teheran, quella vicina alla Cattedrale di San Sarkis, la più grande chiesa della città. La nuova denominazione della stazione è stata presentata ufficialmente sabato scorso ai media, come riporta France24, dopo un restyling che ha visto artisti locali realizzare murales e sculture mariane che celebrano una figura simbolo del dialogo interreligioso in tutto il Medioriente (Maria è una figura coranica, l’unica donna chiamata per nome in tutto il libro, madre di uno dei profeti che hanno preceduto Maometto). Pur essendo uno Stato islamico sciita, l’Iran è anche uno dei Paesi più multiculturali e multireligiosi della regione.

Questo gesto di distensione e dialogo è da inserirsi in una situazione complessa e tesa, infatti. Se è vero che in Iran esistono comunità non islamiche anche piuttosto numerose (in particolare cristiana, il cui numero esatto non è mai stato calcolato ma che secondo le stime conta tra le 130 mila e il milione di persone), è anche vero che non mancano episodi d’intolleranza e violenza contro le minoranze, spesso affrontati dalle autorità iraniane con un atteggiamento ambiguo o addirittura connivente. Ci sono anche diversi casi di religiosi che vengono arrestati a causa di attività legate alla loro fede, senza considerare le occasioni in cui i tribunali del Paese hanno condannato cittadini convertitisi dall’Islam a un’altra religione per il reato di apostasia.

«Tutti gli elementi che vedete in questa stazione sono stati disegnati per fasi che, nel momento in cui una persona la attraversa, capisca che il nostro obiettivo era far riflettere sul rispetto che si deve alle altre religioni. Soprattutto quella cristiana», ha detto Tina Tarigh Mehr, l’artista che ha realizzato tutte le decorazioni della rinnovata stazione. «Questo uccello [la colomba bianca, ndr] è il simbolo dello Spirito Santo. L’ulivo è segno di pace e amicizia», ha spiegato Mehr durante la conferenza stampa di presentazione della stazione, tenutasi sabato 18 ottobre, in vista dell’apertura al pubblico. Anche il sindaco di Tehran, Alireza Zakani, ha commentato l’inaugurazione: in un post su X ha scritto che «questa stazione è dedicata alla donna divina che risvegliò il mondo con la sua purezza e crescendo un grande profeta», aggiungendo che l’opera «dimostra la coesistenza delle religioni a Tehran».

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