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09:47 domenica 15 marzo 2026
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Kim Jong-un e sua figlia vestiti uguali che sparano assieme al poligono di tiro sono la più surreale immagine di genitorialità mai vista La giovane Kim Ju Ae, erede designata del Supremo leader, ha mostrato le sue doti balistiche in una splendida giornata padre-figlia al poligono.
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Dopo quasi un millennio, l’Inghilterra si è decisa ad abolire definitivamente i seggi ereditari della Camera dei Lord Ne erano rimasti 92, che il governo laburista ha cancellato. Concedendo ad alcuni Lord, però, di diventare parlamentari a vita.
I protagonisti di The Voice of Hind Rajab, candidato all’Oscar per il Miglior film internazionale, non saranno alla cerimonia perché gli Usa vietano l’ingresso ai cittadini palestinesi Ad annunciarlo sono stati gli attori e le attrici del film, con una dichiarazione congiunta pubblicata sui loro profili social.
È stato annunciato il sequel di KPop Demon Hunters ma i registi hanno già detto che ci sarà molto da aspettare prima di vederlo Maggie Kang e Chris Appelhans hanno messo le mani avanti e avvisato i fan: i tempi di lavorazione saranno lunghi, molto lunghi.
La nuova Guida suprema dell’Iran ha detto di aver scoperto di essere la nuova Guida suprema dell’Iran guardando la tv Lo ha fatto nel suo primo messaggio alla nazione, letto da un annunciatore sui canali della tv di Stato. Per il momento, il nuovo ayatollah ancora non si è fatto vedere in pubblico.

Perché il New York Times ha pubblicato un pezzo sulla sessualità di Taylor Swift

09 Gennaio 2024

Il 4 gennaio il New York Times ha pubblicato un op-ed di Anna Marks intitolato “Look What We Made Taylor Swift Do” (un rimando al titolo di uno dei pezzi più famosi della cantante, “Look What You Made Me Do”). Nel suo articolo Marks sostiene che le canzoni di Swift sarebbero pieni di messaggi in codice alla comunità Lgbtq+, messaggi attraverso i quali Swift confesserebbe la sua appartenenza alla stessa comunità. Come scrive Adrian Horton sul Guardian, il pezzo ha scatenato l’ira Swifties: i fan e le fan della cantante sui social si stanno accanendo contro il New York Times, colpevole di aver pubblicato quasi 30 mila battute di insinuazioni sulla sessualità di Swift.

Il pezzo di Marks ha fatto arrabbiare anche l’entourage di Swift, però, non solo i fan. Sempre sul Guardian, Horton riporta le dichiarazioni di una persona vicina alla cantante secondo la quale «a causa del suo enorme successo, in questo momento Taylor non sembra protetta dalle regole deontologiche che proteggono qualsiasi altra persona. La pubblicazione di questo articolo non sarebbe mai stata permessa se avesse parlato di Shawn Mendes o di qualunque altro artista maschio la cui sessualità è stata oggetto di discussione tra i fan. A quanto pare i giornalisti non si pongono limiti quando scrivono di Taylor, a prescindere da quanto invadenti, false e inappropriate siano le cose che scrivono. Il tutto nascondendosi dietro alla dicitura di “opinion piece”».

La questione è diventata oggetto di dibattito pubblico negli Stati Uniti, dibattito in cui sono intervenuti anche altri giornalisti. Uno di questi è stato Chris Willman, critico musicale di Variety, che su Twitter ha scritto di non aver mai letto «un op-ed del New York Times meno difendibile di questo». Marks, tra l’altro, non è nuova a pezzi di questo tipo: nel 2022 aveva pubblicato, anche in quel caso sul New York Times, un op-ed simile, questa volta dedicato a Harry Styles.

Ovviamente consapevole delle critiche che le sarebbero arrivate, nel pezzo Marks ha scritto di essere consapevole che «discutere la possibile queerness di una star prima che questa la dichiari apertamente potrà sembrare, ad alcuni, un comportamento volgare, una forma di gossip neanche degna di essere discussa». Marks scrive di condividere diverse di queste riserve, ma anche che questa discussione su Swift è secondo lei degna di essere fatta perché «dalle storie che occupano la nostra immaginazione derivano le cose che, nella nostra cultura, gli artisti e il loro pubblico possono dire ed essere». Al momento, il New York Times non ha ancora pubblicato nessun commento sulla vicenda.

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