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Durante un incontro con la stampa di New York, Mamdani ha fatto tutto il suo discorso usando l’autotune In realtà era una parodia dei suoi veri discorsi, una gag a cui si è prestato in occasione dell'Inner Circle Dinner, un evento benefico organizzato dalla stampa newyorchese,
La faccia di Kris Jenner è diventata il portafortuna più usato in Cina da chi vuole diventare ricco A metà tra meme e manifesting, la faccia di Kris Jenner ha riempito i feed dei più popolari social cinesi, Weibo e RedNote su tutti.
Hermès ha fatto un videogioco in realtà aumentata per far andare a cavallo anche chi non sa andare a cavallo Il videogioco è stato presentato durante Saut Hermès, un concorso di equitazione (reale e non virtuale) che il brand sponsorizza da tempo.
La soluzione proposta dall’Unione europea alla crisi energetica consiste in lavorare da casa, fare car sharing, andare piano in autostrada e non prendere l’aereo La riunione dei Ministri dell’Energia si è chiusa senza vere e proprie proposte, ma con un surreale invito alla morigeratezza energetica per i cittadini.
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Delle spillette a forma di cappio sono diventate l’accessorio preferito dai politici israeliani a favore della legge sulla pena di morte ai terroristi palestinesi A sfoggiare questa spilla con il maggiore entusiasmo è stato ovviamente il Ministro della Sicurezza Nazionale, Itamar Ben-Gvir.
Dopo i casi di Bergamo e Perugia, anche in Italia si sta iniziando a parlare di Nihilistic Violent Extremism Inventata negli Usa, la definizione identifica crimini commessi da giovani e giovanissimi in cui la violenza non è un mezzo per raggiungere nulla ma il fine stesso dell'azione.

La Svezia ha lanciato una campagna per non essere più confusa con la Svizzera

31 Ottobre 2023

«Tante persone in tutto il mondo continuano a confondere Svezia e Svizzera. Alcuni pensano addirittura che siamo lo stesso Paese. “Sweden (not Switzerland)” è una campagna che ha l’obiettivo di porre fine alla confusione una volta per tutte. Siamo due bellissimi Paesi europei che iniziano per “Sv”, ma siamo decisamente diversi», questa è la risposta che si legge sul sito VisitSweden a chi chiede il perché di questa iniziativa. L’ente del turismo svedese ha pensato di farsi pubblicità e promuovere il turismo nel Paese facendo leva sullo strano fatto che molte persone sembrano ignorare le differenze tra Svezia e Svizzera. Euronews riporta che sono circa 120 mila le persone che ogni anno chiedono a Google se si tratti dello stesso posto.

Il video della campagna promozionale ha fatto rapidamente il giro dei social. Una portavoce dell’ente del turismo svedese appare dietro a un leggio in quella che sembra essere una sede istituzionale, da lì l’appello, con toni estremamente seri, al popolo svizzero. La proposta è semplice: Svezia e Svizzera si devono dividere gli argomenti da trattare, di modo che nessuno possa più sbagliarsi. La Svizzera si prende le montagne, la Svezia i locali. Alla Svizzera possono andare i rumori forti come lo yodel, alla Svezia spetta invece il silenzio. La Svizzera può reclamare l’Lsd, la Svezia vuole invece l’aurora boreale («un altro tipo di esperienza surreale», sottolinea la portavoce). La Svizzera offre orologi di lusso, la Svezia il lusso di dimenticare lo scorrere del tempo. La rappresentante chiarisce che si tratta solo di una proposta e che la Svezia è disposta ad aprire le trattative con la sua gemella diversa pur di mettere fine alla confusione.

Sul sito è presente la versione completa dell’accordo, che può essere scaricato e firmato da chiunque, dove sono elencati tutti gli argomenti assegnati ai due Paesi. Crocchette al formaggio contro polpette di carne. Crema dopo sole contro sole di mezzanotte. Impianti di sci di lusso contro impianti di sci economici. Mucche contro alimentazione vegetale. «Noi abbiamo i nostri argomenti e voi i vostri. Se entrambi gli enti si atterranno a questa ferrea divisione in tutte le comunicazioni con il mondo esterno, ogni dubbio sarà dissipato.», si legge nell’accordo. E se la Svizzera non firmasse l’accordo, ha chiesto qualcuno. Chiaramente se i rappresentanti svizzeri decidessero di firmare, sarebbe una bella opportunità per promuovere il turismo di entrambi i Paesi, ma anche in caso contrario, sarebbero comprensivi verso gli svizzeri, con i quali condividono anche una lunga tradizione di neutralità.

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