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Le azioni di Warner Bros. sono salite del 170 per cento da quando è iniziato il triangolo con Netflix e Paramount L'offerta d'acquisizione di Netflix e la battaglia con Paramount hanno trasformato Warner nel titolo più desiderato del 2025.
Xavier Dolan ha confermato che non è più in pensione e che quest’anno girerà un nuovo film Dopo aver annunciato l’addio al cinema nel 2023, il regista ha deciso di tornare a lavoro e ha mostrato una nuova sceneggiatura su Instagram.
Anche quest’anno lo Studio Ghibli ha festeggiato il Capodanno pubblicando un nuovo disegno di Hayao Miyazaki Sui social dello studio è apparso il disegno di Miyazaki che celebra nel 2026 l'anno del cavallo, secondo lo zodiaco cinese.
Secondo le prime ricostruzioni, il rogo di Crans-Montana sarebbe stato causato dalle stelle filanti infilate nelle bottiglie di champagne Una foto mostrerebbe il momento dell’innesco del rogo durante i festeggiamenti di Capodanno, costato la vita a quarantasette persone.
Martin Scorsese ha scritto un editoriale sul New York Times in cui spiega perché Misery è il miglior film di Rob Reiner In un commosso editoriale, Scorsese ha individuato nel thriller del 1990 l’apice della filmografia del collega, ricordando la loro amicizia.
Dopo il documentario su Diddy arriverà un documentario sui figli di Diddy che parlando di Diddy Justin e Christian Combs racconteranno il rapporto col padre in una docuserie che uscirà nel 2026 e di cui è già disponibile il trailer.
La crisi climatica sta portando alla velocissima formazione del primo deserto del Brasile La regione del Sertão sta passando da arida a desertica nell'arco di una generazione: un cambiamento potenzialmente irreversibile.
L’episodio di Stranger Things in cui Will fa coming out è diventato quello peggio recensito di tutta la serie E da solo ha abbassato la valutazione di tutta la quinta stagione, nettamente la meno apprezzata dal pubblico, almeno fino a questo punto.

I supereroi hanno un’origine più antica di quanto si pensi

10 Febbraio 2017

Normalmente siamo abituati a pensare ai “supereroi” come a un genere di fiction relativamente recente, nato con i fumetti degli anni Trenta (Superman, per dire, è del 1938, Batman è del 1939, mentre Phandom e Mandrake sono di qualche anno precedenti). Tuttavia Jess Nevins, un saggista americano che spesso si occupa di storia e teoria dei vari generi fantasy, ha una teoria differente: in un certo senso i supereroi sono sempre esistiti, e i personaggi che sono popolari oggi hanno celebri antenati. Questa è la tesi del suo ultimo libro, The Evolution of the Costumed Avenger: The 4000-Year History of the Superhero, uscito lo scorso mese negli Stati Uniti. Per l’occasione, io9 ha pubblicato un breve estratto e intervistato l’autore.

libro origini supereroiNel passaggio del libro pubblicato, Nevins spiega che non esiste una definizione singola di “supereroe”, né un solo elemento distintivo: «Un supereroe non può essere definito dai suoi poteri sovrumani, perché Batman, per fare un esempio, non ne ha. Non può essere definito dal costume che indossa, perché molti supereroi, non ne indossano uno. Né può essere definito dall’avere un’identità segreta, perché alcuni, come i Fantastici Quattro, sono eroi pubblici». Dunque, sostiene l’autore, come prima cosa bisogna uscire dalla «distinzione binaria di cosa è e cosa non è un supereroe».

Una volta abbandonata questa mentalità, prosegue nell’intervista, è facile riconoscere che l’immaginario pre-moderno era pieno zeppo di supereroi, o, meglio, di quel genere di figure che Nevins definisce come «proto-supereroi». Tra questi c’è Robin Hood, che infatti combina gli elementi di una missione altruistica con un costume, un nome in codice e un’identità di vigilante. Poi c’è Orlando, l’eroe dei poemi cavallereschi, che ha in sé elementi tipici dei supereroi moderni, come l’avere una forza straordinaria e una arma particolare (in questo caso la spada durlindana). Alcuni eroi dell’antichità, dice, sono veri e propri progenitori di quelli contemporanei: «Hulk, così come altri supereroi selvaggi à la Wolverine, è il discendente diretto di Enkidu», dice, riferendosi al protagonista dell’Epopea di Gilgamesh, il poema mesopotamico. Invece Dr Strange, prosegue, deve molto «all’immagine romanzata del Faraone Nectanebo II, che nei racconti diventa una specie di stregone che oscilla tra il malvagio, il buono e l’ambiguo». Infine, Batman «deve molto a Mary Frith e alla sua alter ego Moll Cutpurse»: Mary Frith è stata una famosissima ladra nella Londra del Diciassettesimo secolo, nota anche con il nomignolo Moll Cutpurse, attorno a cui si svilupparono una serie di leggende metropolitane e su cui furono scritti libri.

Fumetti vintage (Getty)
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