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15:48 martedì 14 aprile 2026
Una delle nuove differenze tra ricchi e poveri è il green divide, cioè la possibilità e facilità di accedere a zone verdi Lo ha dimostrato una ricerca pubblicata su Nature Communications: meno del 15 per cento dei cittadini europei ha un accesso adeguato al verde. Nella situazione peggiore, ovviamente, ci sono i cittadini più poveri.
Al caso della “famiglia nel bosco” adesso si è aggiunto anche un film prima svelato e poi smentito nel giro di 24 ore I giornali hanno riportato di un accordo quasi fatto con Netflix. Accordo che è stato poi smentito dall'avvocata della famiglia e dalla stessa Netflix.
Un tizio ha registrato più di 10mila concerti di band leggendarie quando ancora non erano famose e ora sta mettendo tutta la sua collezione su Internet, disponibile gratuitamente per tutti Lui si chiama Aadam Jacobs, ha collezionato migliaia di bootleg di (tra gli altri) Nirvana, R.E.M., The Cure, Depeche Mode, Sonic Youth e Björk. E adesso li metterà tutti online.
In realtà, quella tra Usa e Vaticano è una crisi diplomatica che prosegue da settimane e che va molto oltre gli insulti di Trump al Papa L'ultimo, delirante attacco di Trump a Papa Leone XIV è solo il capitolo finale di una crisi che va avanti da tempo, tra minacce velate e inviti ignorati.
La foto di Silvia Salis che gongola per il successo del dj set di Charlotte de Witte a Genova è diventata il meme del momento Il sorrisetto soddisfatto della sindaca di Genova a molti ha ricordato un meme famosissimo: quello della Disaster Girl, di cui Salis è involontariamente diventata la versione "adulta".
Su internet c’è una teoria secondo la quale Orbán ha perso le elezioni perché poco prima aveva incontrato JD Vance e JD Vance porta sfortuna È stato l'ultimo a incontrare Papa Francesco prima che morisse. Era lì mentre naufragava la trattativa tra Usa e Iran. Ed era stato anche in Ungheria a fare un comizio per Orbán. Sono tre indizi, cioè una prova.
Il presidente del Nepal Balen Shah, che è un ex rapper, ha scelto come suo Ministro degli Interni Sudan Gurung, che è un ex dj E il suo primo provvedimento è stato ordinare l'arresto del suo predecessore, liberato solo dopo 12 giorni di prigione e interrogatori.
Per la prima volta Kill Bill 1 e 2 tornano al cinema ma stavolta come un unico film lungo 281 minuti, senza tagli e con tante scene inedite Questa nuova versione si intitola Kill Bill: The Whole Bloody Affair e arriverà al cinema per una settimana soltanto, dal 28 maggio al 3 giugno.

I supereroi hanno un’origine più antica di quanto si pensi

10 Febbraio 2017

Normalmente siamo abituati a pensare ai “supereroi” come a un genere di fiction relativamente recente, nato con i fumetti degli anni Trenta (Superman, per dire, è del 1938, Batman è del 1939, mentre Phandom e Mandrake sono di qualche anno precedenti). Tuttavia Jess Nevins, un saggista americano che spesso si occupa di storia e teoria dei vari generi fantasy, ha una teoria differente: in un certo senso i supereroi sono sempre esistiti, e i personaggi che sono popolari oggi hanno celebri antenati. Questa è la tesi del suo ultimo libro, The Evolution of the Costumed Avenger: The 4000-Year History of the Superhero, uscito lo scorso mese negli Stati Uniti. Per l’occasione, io9 ha pubblicato un breve estratto e intervistato l’autore.

libro origini supereroiNel passaggio del libro pubblicato, Nevins spiega che non esiste una definizione singola di “supereroe”, né un solo elemento distintivo: «Un supereroe non può essere definito dai suoi poteri sovrumani, perché Batman, per fare un esempio, non ne ha. Non può essere definito dal costume che indossa, perché molti supereroi, non ne indossano uno. Né può essere definito dall’avere un’identità segreta, perché alcuni, come i Fantastici Quattro, sono eroi pubblici». Dunque, sostiene l’autore, come prima cosa bisogna uscire dalla «distinzione binaria di cosa è e cosa non è un supereroe».

Una volta abbandonata questa mentalità, prosegue nell’intervista, è facile riconoscere che l’immaginario pre-moderno era pieno zeppo di supereroi, o, meglio, di quel genere di figure che Nevins definisce come «proto-supereroi». Tra questi c’è Robin Hood, che infatti combina gli elementi di una missione altruistica con un costume, un nome in codice e un’identità di vigilante. Poi c’è Orlando, l’eroe dei poemi cavallereschi, che ha in sé elementi tipici dei supereroi moderni, come l’avere una forza straordinaria e una arma particolare (in questo caso la spada durlindana). Alcuni eroi dell’antichità, dice, sono veri e propri progenitori di quelli contemporanei: «Hulk, così come altri supereroi selvaggi à la Wolverine, è il discendente diretto di Enkidu», dice, riferendosi al protagonista dell’Epopea di Gilgamesh, il poema mesopotamico. Invece Dr Strange, prosegue, deve molto «all’immagine romanzata del Faraone Nectanebo II, che nei racconti diventa una specie di stregone che oscilla tra il malvagio, il buono e l’ambiguo». Infine, Batman «deve molto a Mary Frith e alla sua alter ego Moll Cutpurse»: Mary Frith è stata una famosissima ladra nella Londra del Diciassettesimo secolo, nota anche con il nomignolo Moll Cutpurse, attorno a cui si svilupparono una serie di leggende metropolitane e su cui furono scritti libri.

Fumetti vintage (Getty)
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