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Quest’estate arriveranno nei cinema italiani quattro film inediti di Hirokazu Kore-eda Dal 14 maggio all'1 luglio BIM porterà in sala quattro opere giovanili del regista, mai distribuite prima nel nostro Paese.
Un tribunale cinese ha stabilito che le aziende non possono licenziare i lavoratori per sostituirli con l’AI «L’intelligenza artificiale dovrebbe essere utilizzata per creare lavoro, promuovere l’occupazione e migliorare i salari», si legge nella sentenza.
Palantir ha lanciato la sua giacca da lavoro anche se nessuno l’ha chiesta e nessuno la vuole Anche perché non costa neanche poco: 239 dollari per un oggetto brandizzato da una delle aziende più controverse e criticate del mondo.
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Costruirsi un cyberdeck è diventata l’ultima forma di protesta contro la prepotenza di Big Tech Sono piccoli computer "artigianali", costruiti con pezzi vecchi, economici e di seconda mano, e personalizzati in ogni modo possibile e immaginabile.
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Si è svolta in Colombia la prima conferenza dei Paesi che vogliono abbandonare per sempre i combustibili fossili Vi hanno preso parte 57 Paesi (compresa, a sorpresa, l'Italia). L'obiettivo è liberarsi della dipendenza dal fossile immediatamente.
L’Europa sta pensando di sanzionare Israele. Non per i crimini commessi a Gaza, però: per aver comprato dalla Russia del grano rubato all’Ucraina Una nave della flotta ombra russa sarebbe stata fatta entrare nel porto di Haifa, con un carico di 25 mila tonnellate di grano rubato nei territori ucraini occupati.

Succession è la prima serie con tre candidati all’Emmy per miglior attore protagonista nello stesso anno

13 Luglio 2023

Sono anni ormai che la discussione sulle nomination agli Emmy (la lista completa di quelle di quest’anno la trovate qui) corrisponde a una discussione su Succession e il 2023 non ha fatto eccezione. Certo, si è parlato anche di Sabrina Impacciatore e di Simona Tabasco, nominate entrambe per le loro interpretazioni White Lotus nella categoria “Supporting Actress in a Drama Series”. Si è parlato tanto di Pedro Pascal, che continua il suo anno perfetto diventando uno dei pochissimi – forse l’unico, ci sarebbe da consultare gli archivi degli Emmy – attori a passare da mai candidato e candidato tre volte nella stessa edizione del premio. Ma si è parlato soprattutto di Succession e delle 27 candidature raccolta dall’ultima stagione della serie. In particolare, di un record stabilito dallo show di Jesse Armstrong: nessuna serie prima d’ora aveva mai avuto tre attori candidati al premio per “Outstanding Lead Actor in a Drama Series”: Brian Cox, Jeremy Strong e Kieran Culkin.

Per Cox e Strong è la terza nomination nella categoria: entrambi sono stati nominati nel 2020, nel 2022 e nel 2023, con Strong che ha anche battuto il collega e rivale nel 2020. Per Culkin invece si tratta della prima volta tra i Lead Actor, dopo essere stato candidato due volte come attore non protagonista (lo scorso anno assieme a Matthew Macfadyen e Nicholas Braun: a vincere fu Macfadyen). Le nomination per Cox, Strong e Culkin sono solo tre delle quattordici raccolte da Succession nelle categorie attoriali: c’è anche Sarah Snook come “Lead Actress in a Drama Series”; Nicholas Braun, Matthew Macfadyen, Alan Ruck e  Alexander Skarsgård tra gli attori non protagonisti (categoria dominata dagli interpreti di due serie soltanto: White Lotus e, appunto, Succession, quattro nomination per una e quattro nomination per l’altra); J. Smith-Cameron come “Miglior attrice non protagonista”; James Cromwell e Arian Moayed per i “Guest Actor in a Drama Series”; Hiam Abbass, Cherry Jones e Harriet Walter per le “Guest Actress in a Drama Series”. A questa lista già piuttosto lunga, c’è da aggiungere anche la candidatura forse più importante di tutte: quella al premio per la migliore serie drammatica.

A completare l’egemonia della serie Hbo ci sono anche le nomination per i registi e per lo sceneggiatore-showrunner Jesse Armstrong. Registi, al plurale, perché Succession ha ottenuto quest’anno tre nomination al premio per “Outstanding Directing For A Drama Series”: Andrij Parekhm per l’episodio “America Decides”, Mark Mylod per “Connor’s Wedding” e Lorene Scafaria per “Living+”. Infine, la nomination per Armstrong, favoritissimo tra gli sceneggiatori: candidato nella categoria “Outstanding Writing For A Drama Series”, la sua vittoria – con l’episodio “Connor’s Wedding” – è data quasi per scontata.

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