Centomila bilioni di parole scritti dalle macchine: l'ennesima splendida notizia per gli esseri umani che hanno ancora la velleità di guadagnarsi da vivere con la scrittura.
Su Twitter Hamas “gonfia” il numero delle vittime (israeliane)

Oggi, nonostante la tregua annunciata e poi smentita, proseguono gli scontri tra israeliani e palestinesi. Nella tarda mattinata è esploso un autobus a Tel Aviv: la stampa israeliana ha riportato un bilancio di 17 feriti, di cui tre gravi. Tuttavia le Brigate Al Qassam, il braccio armato di Hamas, hanno annunciato con un tweet che tre israeliani sono stati uccisi, 17 feriti, di cui 10 in modo grave.
Capita spesso, in una guerra, che una parte venga accusata di minimizzare, più o meno deliberatamente, il numero di vittime civili della parte avversa. Assai più raramente, accade il contrario. Bisogna però capire il pubblico cui Hamas si rivolge: da loro punto di vista, “gonfiare” i numeri delle vittime tra i civili israeliani è una mossa vincente: i loro fan vogliono sentire che dei civili israeliani sono morti.
Adattandosi alla strategia comunicativa dell’esercito israeliano (che ha annunciato l’operazione militare sui social media, anziché la consueta conferenza stampa), Brigate Al Qassam @AlqassamBrigade stanno facendo un live tweet delle loro offensive. Be’, quasi un live tweet: a ben vedere il lancio di razzi è “annunciato” in differita, di circa 10-20 minuti. Onde non facilitare – è lecito supporre – la vita di chi si trova sotto tiro.



@annamomi
La chiusura dell'app di generazione di video tramite AI è una notizia improvvisa ma non così imprevista: i problemi legali erano molti e grossi, tutti relativi al diritto d'autore.
In molti hanno sottolineato una differenza sostanziale tra Zuckerberg e i dipendenti di Meta, però: lui non può essere licenziato e rimpiazzato dall'AI.