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Stasera La chimera di Alice Rohrwacher arriva per la prima volta in tv, su Rai 3 Un film d'autore per festeggiare l'apertura della Mostra del Cinema di Venezia 2025.
Emma Stone, che in Bugonia interpreta una donna accusata di essere un alieno, crede nell’esistenza degli alieni E ha spiegato anche perché: lo ha capito guardando la serie Cosmos di Carl Sagan.
Miley Cyrus è diventata la prima celebrity a fare da testimonial a Maison Margiela La campagna scattata da Paolo Roversi è una rivoluzione nella storia del brand.
Andrea Laszlo De Simone ha rivelato la data d’uscita e la copertina del suo nuovo album, Una lunghissima ombra Lo ha fatto con un post su Instagram in cui ha pubblicato anche la tracklist completa del disco.
Il Van Gogh Museum di Amsterdam rischia la chiusura a causa di lavori di ristrutturazione troppo costosi Lo dice il museo stesso: servono 121 milioni di euro per mettere a posto la struttura. Il Van Gogh Museum pretende che a pagare sia il governo olandese. Il governo olandese non è d'accordo.
C’è grande attesa attorno a The Voice of Hind Rajab, il film che potrebbe essere la sorpresa di questa Mostra del cinema Per i nomi che lo producono, per il regista che lo dirige e soprattutto per la storia vera che racconta: quella di una bambina di 6 anni, morta a Gaza.
La stylist di Julia Roberts non vuole rivelare il brand del cardigan con la faccia di Luca Guadagnino Il misterioso cardigan indossato dall'attrice al suo arrivo a Venezia è già diventato l'oggetto del desiderio della Mostra del Cinema.
In Corea del Sud è stata approvata una legge che vieta l’uso dello smartphone a scuola a tutti gli studenti È una delle più restrittive del mondo ed è stata approvata dal Parlamento con una larga maggioranza bipartisan.

Uno studio ha provato a spiegare perché è così difficile piacere ai buttafuori dei club di Berlino

E soprattutto a Sven Marquardt, il leggendario buttafuori del Berghain.

31 Marzo 2025

Berlino deve una consistente parte del suo turismo alla scena del clubbing. È quasi certo che, visitando la capitale tedesca, si provi ad andare al Berghain. È quasi certo, però, che non si riesca a entrare. Sven Marquardt, il buttafuori-modello-fotografo del Berghain, è ormai famoso quanto il club stesso. Essere rimbalzati da lui è considerato da molti un vero e proprio rito di iniziazione alla vita notturna berlinese, da cui è impossibile esimersi. Non c’è consiglio o strategia che sembri tenere: Sven è imprevedibile e il Berghain il club più difficile in cui entrare.

Una ricerca congiunta di università tedesche, inglesi e svedesi ha provato però a trovare una logica dietro ai “rimbalzi”. Per quattro anni, dal 2018 al 2022, i ricercatori hanno condotto lunghe e approfondite interviste con buttafuori, proprietari di locali, Dj, persone che lavorano nella security e frequentatori dei club. Cosa è venuto fuori da queste interviste? Innanzitutto che «il processo di selezione per mantenere l’esclusività è intenzionale». I buttafuori, dunque, non vanno a caso: giudicano, secondo alcuni criteri precisi. 

Uno è un criterio estetico abbastanza noto: chi è vestito male o vestito in modo “sbagliato” è inutile anche che si metta in fila. Difficile che uno vestito da tech bro entri al Berghain, per capirsi. Se non ci credete, chiedete a Elon Musk: puoi essere l’uomo più ricco del mondo, ma se non piaci a Sven non c’è dichiarazione dei redditi che tenga, non si passa. Ci sono poi criteri comportamentali: chi in fila fa casino, dà fastidio al prossimo, si fa vedere ubriaco o strafatto, può star certo che passerà la sua serata altrove. «La cura attenta e costante dell’atmosfera nei club ha contribuito alla loro inclusione nella lista del patrimonio culturale Unesco», spiega il professor Michael Kleinaltenkamp della Freie Universität di Berlino, uno degli autori della ricerca. 

Infine, dalla ricerca emerge il fatto che i buttafuori dei club berlinesi praticano una forma un po’ inconscia un po’ consapevole di Dei, di politiche di equità e inclusione. «Etnia, età, sessualità, identità di genere, sono tutte importanti per loro perché contribuiscono a costruire un pubblico cosmopolita e variegato».

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