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18:33 mercoledì 4 febbraio 2026
Darren Aronofsky si è guadagnato l’appellativo di “traditore del cinema” perché ha fatto una serie usando solo l’AI Sia i critici che i colleghi stanno commentando molto negativamente (per usare un eufemismo) sia la scelta di Aronosfsky che il pessimo risultato ottenuto.
Un grave scandalo sessuale potrebbe costare gli Oscar a Marty Supreme Riguarda un episodio avvenuto sul set di Good Time, il film del 2017 con protagonista Robert Pattinson, ma non è l'unica polemica emersa intorno al film.
In Giappone ha aperto un bar solo per persone che vogliono licenziarsi Secondo la regola d'oro del locale, la persona che entra annunciando di aver finalmente deciso di licenziarsi beve gratis.
La figlia di David Lynch ha annunciato che l’ultima e inedita sceneggiatura scritta dal padre diventerà un libro Unrecorded Night è la serie tv che Lynch non è mai riuscito a farsi produrre. Dovremo accontentarci di leggerla.
Mamdani ha messo un ex detenuto e attivista per i diritti dei carcerati a capo del sistema penitenziario di New York Stanley Richards è chiamato a gestire il Department of Correction in un momento di grande difficoltà, dovuto soprattutto all'aumento delle morti in carcere.
L’affresco dell’angelo con il volto di Giorgia Meloni è già diventato un’attrazione turistica Dopo il restauro, ci sono sempre più turisti che accorrono alla Basilica di San Lorenzo per valutare di persona la somiglianza tra l'angelo e Meloni.
Mehdi Mahmoudian, lo sceneggiatore candidato all’Oscar per Un semplice incidente, è stato arrestato in Iran per aver firmato una lettera contro l’Ayatollah Assieme a lui sono stati arrestati altri due firmatari: al momento non si hanno notizie di nessuno dei tre.
È uscita la prima campagna di Dario Vitale per Versace, che è anche l’ultima A firmare le immagini sono Steven Meisel, la fotografa messicana Tania Franco Klein e l'artista Frank Lebon. L'ispirazione, abbastanza evidente, è Richard Avedon.

Studiare i Game Transfer Phenomena: come i videogiochi influenzano la realtà

07 Luglio 2014

Se non avete mai avuto l’istinto di forzare la portiera di una macchina ferma al semaforo, prendere di peso il conducente, buttarlo fuori, salire e allontanarvi a tutta velocità forse non siete soltanto persone mentalmente equilibrate. Magari, più semplicemente, non avete mai giocato per ore di fila a uno dei titoli videoludici più popolari della nostra epoca: Grand Theft Auto, meglio noto con l’acronimo GTA.

L’alterazione dei pensieri e dei sogni di chi si dedica intensivamente ad attività che richiedono alti livelli di attenzione (come, per l’appunto, giocare ai videogiochi) è non a caso nota come “effetto Tetris“: ai giocatori più accaniti del popolare videogame capita piuttosto di frequente di vedere le forme da incastrare del gioco anche a computer spento. Così come di applicare agli oggetti reali i pattern di Tetris, con un involontario istinto a “incastrarli”. Angelica Ortiz de Gortari, ricercatrice alla Nottingham and Trent University di Nottingham, Regno Unito, ha dedicato più di quattro anni allo studio dei Game Transfer Phenomena (GTP), ovvero «il trasferimento dell’esperienza di un videogame nel mondo reale». Ne è uscito un paper che Ortiz de Gortari ha co-firmato con Mark D. Griffiths, uno psicologo. La conclusione preliminare a cui sono arrivati i due accademici, per citare l’epilogo dello studio, è che «il gioco intensivo può risultare in travisamenti e distorsioni visive di oggetti e ambienti della vita reale».

Intervistata da Polygon, Ortiz de Gortari ha precisato che c’è bisogno di maggiori conferme e ulteriori studi sul tema, prima di poter arrivare a esiti certi. Lo stesso metodo utilizzato da lei e Griffiths potrebbe rivelarsi un’arma a doppio taglio: i due hanno passato in rassegna le testimonianze degli utenti di 54 forum di videogamer, spazi dove i resoconti potrebbero non essere imparziali o completamente attenenti alla realtà. Eppure, la ricercatrice sostiene che molti videogiocatori si sono detti personalmente felici di poter dare un nome a quegli strani fenomeni a cui sono soggetti.

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