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14:48 sabato 15 agosto 2026
La foto più bella e difficile dell’eclissi solare l’ha fatta uno skater Lui si chiama Danny Leon e molto probabilmente la sua foto vi è apparsa nel feed. Scattarla è stata una vera e propria impresa.
David Byrne ha fatto una playlist da ascoltare solo e soltanto quando si va in bici Una selezione di 40 canzoni, scelte con un criterio estremamente byrdiano.
Anche l’Accademia svedese ha fatto la sua lista di libri per l’estate, composta tutta da Premi Nobel per la letteratura, ovviamente Cinque libri, cinque autori e autrici, con una brevissima recensione a spiegare perché vale la pena portarseli in vacanza.
In Spagna c’è un hotel in mezzo al nulla, senza Wi-Fi né tv, che si può prenotare solo spedendo una lettera scritta a mano E aspettando una lettera di conferma altrettanto manoscritta. È l'hotel El Elevador a El Hierro, la più piccola e meno visitata delle Canarie.
Un gruppo di scienziati ha creato una nuova AI appositamente per trovare tutte le opere d’arte trafugate dai nazisti ancora disperse L'AI si chiama Provenance Assistant e a lei è andato l'ardua compito di ritrovare 100 mila opere rafugate di cui si sono perse le tracce.
Iberia, la compagnia aerea di bandiera della Spagna, ha organizzato un volo speciale per “inseguire” e trasmettere in streaming l’eclissi solare del 12 agosto Si tratta della prima eclissi solare totale visibile dalla Spagna continentale dal 1905. Come si può capire, c'è una certa attesa attorno all'evento.
Una professoressa universitaria è stata licenziata per aver letto e spiegato ai suoi studenti un racconto di Ottessa Moshfegh È successo a Vinita Prabhakar: Bettering Myself, racconto del 2013 di Moshfegh, le è costato il posto al South Florida State College.
Il nuovo, attesissimo, chiacchieratissimo romanzo di Rachel Cusk che potrebbe come non potrebbe parlare (male) di Natalie Portman Il romanzo si intitola Life of M, e in effetti le somiglianze tra il personaggio M e la persona Natalie Portman sono abbastanza innegabili.

Bisogna spostare la Monna Lisa dal Louvre, dice il New York Times

07 Novembre 2019

Quella che il critico d’arte Jason Farago ha scritto sul New York Times suona come una sentenza: «È tempo che la Gioconda se ne vada». Perché? «Perché il Louvre è tenuto in ostaggio dalla Kim Kardashian della ritrattistica italiana del XVI secolo», la bella Lisa Gherardini, meglio conosciuta (dal nome di suo marito) come la Gioconda, «la cui fama eclissa così tanto la sua importanza che nessuno nemmeno ricorda più come all’inizio divenne famosa».

Nell’anno in cui ricorrono i cinquecento anni dalla morte di Leonardo da Vinci, evento celebrato in tutto il mondo attraverso iniziative e retrospettive (come quella curata da Louis Frank allo stesso Louvre), il critico ha esposto le motivazioni per cui la Monna Lisa dovrebbe essere spostata. «Circa l’80% dei visitatori, secondo le ricerche del Louvre, sono qui per la Gioconda, e la maggior parte di loro se ne va infelice» a causa delle modalità con cui è permesso poter “accedere” all’opera. «Devi prendere parte a una noiosissima serpentina che termina a circa 4 metri dal dipinto, il che rende già di per sé piuttosto difficile poterne ammirare i dettagli», continua. «Considerando poi che ai visitatori è permesso sostare davanti al quadro per meno di un minuto, il grado di frustrazione diventa molto alto».

L’estate scorsa, il museo mise in atto un tentativo di ricollocare l’opera in una diversa zona dell’edificio, nella vicina Galerie Médicis (una decisione presa per consentire i lavori di ammodernamento della Salle des États dove il dipinto si trova abitualmente), «ma l’esperimento non andò a buon fine». Non solo la presenza del quadro di Leonardo oscurò tutti gli altri dipinti della sala, «ma il sovraffollamento fu tale che in molti lamentarono quanto l’ambiente fosse diventato soffocante».

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