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13:45 giovedì 19 marzo 2026
Zendaya sarà la protagonista di tutti i film più attesi del 2026 Sette film in un anno, uno più atteso dell'altro: si inizia con The Drama l'1 aprile e si finisce a dicembre con Dune 3.
Tulsi Gabbard, la Direttrice dell’Intelligence Usa, ha detto che non c’è nessuna prova che l’Iran stesse costruendo una bomba atomica Contraddicendo apertamente Trump, che il 4 marzo aveva detto che «se non avessimo attaccato entro due settimane, avrebbero avuto l'atomica».
Elio Germano si è fatto un profilo Instagram solo per far campagna per il No al referendum sulla giustizia La “canzone” che Germano canticchia nel video riprende quella che cantava Gigi Proietti in uno spot per il no al referendum sul divorzio.
Una ragazza ha trovato la discarica in cui è stato buttato il tappeto rosso degli Oscar, ci è entrata, ha strappato un pezzo del tappeto, se l’è portato a casa e ne ha fatto un tappeto da salotto La ragazza, Paige Thalia, ha documentato tutto su TikTok e ha precisato che con la stoffa avanzata ha fatto una copertina per il suo cane.
Per la prima volta verrà trasmesso in tv il documentario sul concerto dei Pink Floyd a Pompei Stasera, dalle 23:35 su Rai5 verrà mandato in onda per la prima volta Pink Floyd: Live at Pompei MCMLXXII.
Vogue ha fatto causa a un giornale di moda per cani perché si chiama Dogue Secondo la casa editrice Condé Nast, il magazine, che ha una circolazione di 100 copie, «potrebbe danneggiare in maniera irreparabile la reputazione di Vogue».
Hans Zimmer ha confermato che la persona che canta nel trailer di Dune 3 è proprio Timothée Chalamet Alcuni fan avevano riconosciuto subito la voce dell'attore, ma adesso è arrivata anche la conferma del compositore della colonna sonora del film.
L’annuncio di Meloni ospite del podcast di Fedez sembrava la cosa più assurda della campagna referendaria. Poi abbiamo visto il trailer della puntata La puntata verrà pubblicata giovedì 19 marzo alle 13. Nel frattempo, abbiamo un trailer che ha già raggiunto altissime vette di surrealismo.

Tutte le volte che Sophia Loren ha vinto il David come Miglior attrice

12 Maggio 2021

«Senza cinema io non posso vivere», è stata forse la frase più intensa della cerimonia dei David di Donatello 2021. A pronunciarla è stata Sophia Loren, attrice e artista che ha portato il cinema italiano all’estero e che ieri ha vinto, battendo un record, la sua settima statuetta per la miglior attrice protagonista su sette candidature, questa volta per La vita davanti a sé del figlio Edoardo Ponti. «La prima volta che ho ricevuto un David di Donatello è stato più di sessant’anni fa, ma questa sera sembra ancora la prima», ha detto, «l’emozione è la stessa», si è messa una mano alla fronte, soprattutto perché come ha spiegato questo potrebbe essere stato l’ultimo film in cui potremo vederla.

La prima volta che Loren sale sul palco per ritirare il David è nel 1959 per La ciociara di Vittorio De Sica, film che a soli 27 anni le vale anche l’Oscar. Il secondo David è invece quello ottenuto per Ieri, oggi, domani (1964), sempre di Vittorio De Sica, in cui impersona tre personaggi femminili diversi in altrettanti episodi (tra i più famosi quello di Mara, la prostituta romana che si affeziona a un seminarista che abita nell’appartamento di fronte). Poi Matrimonio all’italiana (1965), ancora Vittorio De Sica. Dopo essere stata lanciata da Mario Soldati con il suo La donna del fiume del 1954, è infatti grazie alla fiducia che De Sica ripone nelle sue doti attoriali (si erano conosciuti sul set di Pane Amore e… di Dino Risi del 1955, primo film italiano interamente girato a colori), che Loren raggiunge la notorietà per cui la conosciamo oggi, tanto che nel 1970, quando viene premiata con il David per il suo ruolo ne I girasoli, è ancora diretta da De Sica. Interpreta la moglie di un soldato, Marcello Mastroianni, dato per disperso in Unione Sovietica durante la ritirata del 1943.

Risale sul palco per ritirare il premio per il film Il viaggio (1974), tratto da un racconto di Luigi Pirandello, in cui è Adriana, una ricca borghese siciliana vedova di un conte e corteggiata dal fratello del defunto. Infine, il sesto David: quello per Una giornata particolare (1978), questa volta diretta da Ettore Scola, in uno dei ruoli più indimenticabili della storia del cinema. In un’opera in cui la giornata particolare è quella del 6 maggio 1938, giorno della visita di Adolf Hilter a Roma e lei, Antonietta, costretta a rimanere a casa nel grande caseggiato di costruzione fascista conosce Gabriele, Mastroianni, ex conduttore radiofonico dell’Eiar licenziato e mandato al confino in quanto omosessuale. Ad oggi, Sophia Loren è l’attrice italiana ad aver vinto più David di Donatello nella storia del premio. È seguita da Monica Vitti e da Margherita Buy con 5 David, e da Mariangela Melato e Valeria Bruni Tedeschi con 4.

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