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Giuseppe Alfarano di Camini (RC) passerà alla storia come il primo sindaco italiano dimessosi perché nel suo Comune ci sono troppi cani randagi Il sindaco ha lasciato la carica dopo aver provato personalmente a risolvere la questione. Ma alla fine si è dovuto arrendere e ha parlato di «abbandono istituzionale».
Kristoffer Borgli, il regista di The Drama, è finito nei guai per un vecchio saggio in cui raccontava la sua relazione con una ragazza 17enne È riemerso su Reddit un testo del regista in cui raccontava in chiave positiva la sua relazione con un'adolescente, paragonandosi anche a Woody Allen.
Una ricerca ha dimostrato che le persone che più amano il gergo “aziendalese” sono anche quelle che sul lavoro prendono le decisioni più sbagliate L'università di Cornell ha dimostrato che chi si fa "sedurre" dall'iperbolico corporate speak non ha grandi capacità strategiche e di analisi.
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Durante la sua visita di Stato in Giappone, Macron ha ricevuto in regalo un disegno di Porco rosso autografato da Hayao Miyazaki (e ha fatto anche la Kamehameha di Goku assieme a Sanae Takaichi) Miyazaki, oltre alla sua firma, sul disegno ha lasciato anche un breve ma chiaro messaggio: «Insieme difendiamo la pace».
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Tutte le volte che Sophia Loren ha vinto il David come Miglior attrice

12 Maggio 2021

«Senza cinema io non posso vivere», è stata forse la frase più intensa della cerimonia dei David di Donatello 2021. A pronunciarla è stata Sophia Loren, attrice e artista che ha portato il cinema italiano all’estero e che ieri ha vinto, battendo un record, la sua settima statuetta per la miglior attrice protagonista su sette candidature, questa volta per La vita davanti a sé del figlio Edoardo Ponti. «La prima volta che ho ricevuto un David di Donatello è stato più di sessant’anni fa, ma questa sera sembra ancora la prima», ha detto, «l’emozione è la stessa», si è messa una mano alla fronte, soprattutto perché come ha spiegato questo potrebbe essere stato l’ultimo film in cui potremo vederla.

La prima volta che Loren sale sul palco per ritirare il David è nel 1959 per La ciociara di Vittorio De Sica, film che a soli 27 anni le vale anche l’Oscar. Il secondo David è invece quello ottenuto per Ieri, oggi, domani (1964), sempre di Vittorio De Sica, in cui impersona tre personaggi femminili diversi in altrettanti episodi (tra i più famosi quello di Mara, la prostituta romana che si affeziona a un seminarista che abita nell’appartamento di fronte). Poi Matrimonio all’italiana (1965), ancora Vittorio De Sica. Dopo essere stata lanciata da Mario Soldati con il suo La donna del fiume del 1954, è infatti grazie alla fiducia che De Sica ripone nelle sue doti attoriali (si erano conosciuti sul set di Pane Amore e… di Dino Risi del 1955, primo film italiano interamente girato a colori), che Loren raggiunge la notorietà per cui la conosciamo oggi, tanto che nel 1970, quando viene premiata con il David per il suo ruolo ne I girasoli, è ancora diretta da De Sica. Interpreta la moglie di un soldato, Marcello Mastroianni, dato per disperso in Unione Sovietica durante la ritirata del 1943.

Risale sul palco per ritirare il premio per il film Il viaggio (1974), tratto da un racconto di Luigi Pirandello, in cui è Adriana, una ricca borghese siciliana vedova di un conte e corteggiata dal fratello del defunto. Infine, il sesto David: quello per Una giornata particolare (1978), questa volta diretta da Ettore Scola, in uno dei ruoli più indimenticabili della storia del cinema. In un’opera in cui la giornata particolare è quella del 6 maggio 1938, giorno della visita di Adolf Hilter a Roma e lei, Antonietta, costretta a rimanere a casa nel grande caseggiato di costruzione fascista conosce Gabriele, Mastroianni, ex conduttore radiofonico dell’Eiar licenziato e mandato al confino in quanto omosessuale. Ad oggi, Sophia Loren è l’attrice italiana ad aver vinto più David di Donatello nella storia del premio. È seguita da Monica Vitti e da Margherita Buy con 5 David, e da Mariangela Melato e Valeria Bruni Tedeschi con 4.

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