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00:23 venerdì 10 aprile 2026
Per la prima volta in dieci anni non c’è neanche un film italiano in corsa per la Palma d’oro al Festival di Cannes Le ultime speranze riguardavano il nuovo film di Nanni Moretti, Succederà questa notte. Che però, a quanto pare, non è ancora finito.
La tregua tra Usa e Iran prevederebbe un pedaggio di 2 milioni di dollari per ogni nave che passa per lo Stretto di Hormuz. Prima della guerra non c’era nessun pedaggio Il problema è che, secondo l diritto internazionale, non si può imporre un pedaggio in acque internazionali. Ma sia Iran che Usa hanno promesso di farlo.
L’autrice del best seller The Housemaid ha rivelato la sua vera identità perché era stanca di chi sosteneva che fosse un maschio Ha venduto milioni di copie in tutto il mondo con lo pseudonimo Freida McFadden, ma alla fine è deciso di rivelare il suo vero nome, Sara Cohen.
Un’importante associazione americana ha chiesto la rimozione di Trump in base al 25esimo Emendamento, quello che permette di destituire un Presidente perché mentalmente instabile La National Association for the Advancement of Colored People ricorrerà a questa misura estrema, usata, e solo in parte, in altri tre casi nella storia.
Dopo le polemiche sul mancato finanziamento da parte del Ministero della Cultura, decine di cinema in tutta Italia stanno riportando in sala il film su Giulio Regeni Oltre 60 cinema tra Roma, Milano, Torino, Bologna e Firenze hanno deciso di ricominciare a proiettare il film. E altri se ne stanno aggiungendo ora dopo ora.
Una biblioteca di Chicago cerca persone che sappiano leggere il corsivo per trascrivere dei testi antichi ma fatica a trovarle perché sempre meno persone sanno leggere il corsivo La Newberry Library sta trascrivendo tutti i documenti in corsivo conservati nel suo archivio, ma il progetto prosegue a rilento perché la lettura del corsivo è una competenza rara, ormai.
L’ultimo trend nel turismo è l’extreme daytrip, cioè viaggi all’estero, con voli low cost, che durano un giorno solo e in cui si visita tutto il visitabile in 24 ore senza fermarsi mai È la gitarella in giornata portata alle estreme conseguenze. Di stress, di turistificazione e di impatto ambientale, soprattutto.
Asghar Farhadi ha scritto una lettera in cui chiede a tutto il mondo del cinema di protestare contro Stati Uniti e Israele per quello che stanno facendo in Iran «Al di là di qualsiasi convinzione o posizione, uniamoci per fermare queste azioni disumane, illegali e distruttive», ha scritto il regista.

In quali Paesi è vietato diffondere i sondaggi sotto elezioni?

01 Marzo 2018

Si vota domenica e, come in molti sanno, in questi giorni non è possibile diffondere sondaggi politici. In Italia il blackout elettorale scatta a due settimane dalla data del voto: è così dal 2000, da quando fu introdotta la legge che vietava la diffusione di sondaggi a ridosso delle elezioni (la legge n. 28/2000, appunto). La novità è che quest’anno girano meno i sondaggi “travestiti” (come le “Voci dal Conclave” o le “Corse clandestine”) perché l’Agcom ha diffuso una nota dove avvertiva di riservarsi il diritto di agire contro chi aggirava le norme «facendo riferimento a gare o altre competizioni di fantasia». Alcuni criticano questa legge perché la considerano una violazione della libertà d’espressione: per esempio il giornalista Fabrizio Rondolino, che ha pubblicato su Facebook un sondaggio «a difesa della libertà di informazione degli elettori». Altri, come Claudio Velardi, vedono il blackout come una misura necessaria per evitare la diffusione di sondaggi strumentali: «Partiti e media hanno da vendervi un prodotto e cercano di convincervi dicendo (con la forza dei numeri dei sondaggi di cui sopra) che c’è tanta altra gente che si sta orientando a comprare quello giusto» ha scritto.

Ma quanto è comune proibire i sondaggi a ridosso delle elezioni? Non esistono dati certi e definitivi sul numero di Paesi al mondo che hanno un blackout dei sondaggi. Tuttavia esiste uno studio pubblicato nel 2012 dall’università di Hong Kong e condotto su 85 nazioni: i ricercatori cinesi hanno trovato che 38 (ovvero il 46 per cento del campione) imponevano qualche forma di censura sui sondaggi a ridosso del voto.

italia elezioni

Tuttavia, sempre secondo lo stesso studio, sono relativamente pochi i Paesi dove la legge impone un blackout dei sondaggi lungo come quello italiano: in Argentina, Grecia, Ucraina, e Corea del Sud, oltre appunto all’Italia, dura due settimane, mentre in Honduras è ancora più lungo. Altrove il blackout tende a essere molto più breve: in alcuni Paesi, come Romania e Cirpo, di una settimana; in altri, come Brasile e Messico, di due o tre giorni; e in altri ancora di un giorno appena. Al mondo, ovviamente, ci sono molti più di 85 Paesi (le Nazioni Unite ne riconoscono 193, senza contare entità dallo status conteso, come Taiwan o l’Autorità palestinese). Però, dato che si tratta di un campione vasto, è probabile che lo studio di Hong Kong abbia un valore rappresentativo.

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