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10:30 martedì 3 marzo 2026
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Nell’album di beneficenza Help(2), assieme a tutte le rockband più importanti di quest’epoca, ci saranno anche gli Oasis Nel disco, che esce il 6 marzo, ci sarà anche una loro versione di “Acquiesce” registrata durante uno dei concerti a Wembley del reunion tour.
C’è un videogioco in cui la missione è sopravvivere alla vita da disoccupato Si chiama Unemployment Simulator 2018 e affronta il dolore emotivo e la pressione sociale che derivano dal ritrovarsi improvvisamente disoccupati.
Un fan ha scoperto su internet che Rosalía si è esibita ai Brit Awards su un remix techno di “Berghain” fatto da lui Si chiama Conrdad Taylor, è un producer e dj tedesco che vive a New York e non aveva idea che sarebbe successo.
Zendaya e Tom Holland si sarebbero sposati in segreto ma lo stylist di Zendaya ha spifferato tutto ai giornalisti Lo stylist lo ha rilevato sul red carpet degli Actor Awards, dicendo ai giornalisti colti alla sprovvista dall'annuncio: «Ve lo siete persi».
I prezzi dei voli sui jet privati stanno aumentando a dismisura a causa dei ricchi bloccati negli aeroporti del Medio Oriente che cercano di scappare Prima della guerra tra Iran e Usa e Israele il costo di un volo privato da Riyad all'Europa oscillava tra 50 e 80 mila dollari, ora è arrivato a 350 mila.
Scritto con Ottessa Moshfegh, interpretato da Josh O’Connor, Saoirse Ronan e Jessie Buckley: il nuovo film di Alice Rohrwacher è già uno dei più attesi dell’anno Ad aprile la regista inizierà le riprese dell'adattamento di The Three Incestuous Sisters, fiaba gotica scritta e illustrata da Audrey Niffenegger.
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15 francesi, 13 tedeschi, 2 finlandesi, 2 norvegesi, un britannico, un olandese, nessun italiano: sembra una barzelletta ma è il contingente militare europeo in Groenlandia

Basteranno un centinaio di soldati a fermare le mire espansionistiche degli Stati Uniti d'America? Il rischio di scoprirlo presto, purtroppo, c'è.

16 Gennaio 2026

Forse eravate troppo impegnati a seguire il regime change in Venezuela. O forse eravate troppo presi dal massacro in corso in Iran. O forse eravate troppo angustiati da un mondo che ogni giorno perde un altro pezzo, ormai. E infatti, eccoci al pezzo staccatosi oggi: in Groenlandia la situazione si fa sempre più grave e tesa, tanto grave e tesa che siamo già al punto di inviare un – piccolo, piccolissimo, a essere onesti – contingente militare europeo per assicurarsi che le forza armate degli Stati Uniti d’America non arrivino nottetempo a prendersi l’isola di cui ogni giorno ribadiscono di avere assolutamente bisogno. Certo, visto il più che modesto dispiegamento di forze europeo, è difficile immaginare che alla Casa Bianca adesso cambieranno idea. Come scrive Paul Kirby su Bbc, al momento si tratta di un limited deployment, cioè di un piccolo contingente mandato lì a fare non si sa bene cosa. Forse a vedere se in Groenlandia fa davvero freddo come dicono, in modo da avvisare i militari che verranno di venire vestiti pesanti.

In ogni caso, al momento il limited deployment europeo in Groenalandia conta: 15 francesi, 13 tedeschi, 2 finlandesi, 2 norvegesi, un britannico, un olandese, nessun italiano, più diversi soldati e ufficiali danesi, a cui è stata affidato il comando di questa Operation Arctic Endurance, ufficialmente solo un’esercitazione congiunta. Come mai nessun italiano? Perché, stando a quando detto dal ministro della Difesa Guido Crosetto, l’Italia non condivide questa operazione in cui si procede in ordine un po’ sparso. «Abbiamo chiesto che fosse la Nato a coordinare», ha detto Crosetto, in modo da portare avanti un’operazione «responsabile, basata su deterrenza e cooperazione». C’è però un problema: nella Nato ci sono anche gli Stati Uniti d’America, il Paese le cui minacce hanno costretto Francia, Germania, Finlandia, Norvegia, Gran Bretagna e Olanda ha inviare delle “truppe” in Nuova Zelanda. D’altronde, viviamo in un mondo nuovo, non è facile per i Paesi europei abituarsi all’idea di doversi difendere dagli Stati Uniti, è da comprendere l’automatismo che porta Crosetto a pensare che la risposta sia sempre e comunque la Nato. Posto che l’operazione è una missione Nato, semplicemente non vi prendono parte gli Stati Uniti.

Ovviamente, per equilibrio geopolitico, non si può apertamente dire che questi soldati sono in Groenlandia a causa delle minacce di invasione e annessione da parte degli Stati Uniti. Quindi, ufficialmente, i soldati sono lì per un’esercitazione e per assicurarsi che nessuno minacci la Groenlandia. Ovviamente, questa posizione ha fatto fischiare le orecchie della Russia, che tramite l’ambasciatore in Belgio ha fatto sapere di essere «molto preoccupata» per ciò che sta succedendo sull’isola e ha accusato la Nato di volervi insediare una presenza militare permanente «con la scusa di una crescente minaccia da parte di Mosca e Pechino». A completare questo quadro assai ansiogeno, le dichiarazioni della portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt: l’invio di questi soldati «non ha alcun impatto sulla sua (di Trump, ndr) intenzione di acquisire la Groenlandia».

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