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22:34 martedì 17 marzo 2026
La foto di un giornalista ha mostrato cosa resta al Dolby Theatre dopo la cerimonia degli Oscar: una montagna di spazzatura Cibo, cartacce, bottiglie vuote: la foto ha fatto arrabbiare molti per l'inciviltà mostrata dai partecipanti alla cerimonia. La colpa, però, non è delle celebrity.
Una ricerca ha scoperto che, contrariamente a quanto si credeva, la cannabis non ha nessuna efficacia nella cura di ansia e depressione Si tratta della più grande ricerca di questo tipo mai fatta. Secondo i risultati, usare i cannabinoidi per curare ansia, anoressia nervosa, Ptsd o altre dipendenze non serve a nulla.
C’è una petizione per fare della Hoepli una bottega storica di Milano e provare così a salvarla dalla chiusura Petizione che ha già raccolto più di 48 mila firme, tra cui quelle di Eleonora Marangoni, Mario Calabresi, Alessandro Cattelan e Vinicio Capossela.
Tutti aspettavano il ritorno di John Galliano nella moda, ma nessuno si aspettava sarebbe stato una collezione per Zara La collaborazione tra il brand del gruppo Inditex e lo stilista di Gibilterra durerà due anni, e la prima collezione arriverà nei negozi a settembre.
Israele ha detto che agli sfollati libanesi non sarà consentito tornare a casa Secondo le autorità libanesi più di 1 milione di persone sono state costrette ad abbandonare le proprie case, a quanto pare definitivamente.
Dal 20 marzo torneranno al cinema, in versione restaurata, i film di Béla Tarr Si comincia con Perdizione, poi Le armonie di Werckmeister, Sátántangó e Il cavallo di Torino. E a seguire verranno tutti gli altri.
Sempre più persone vanno dallo psicologo dicendo di essersi ammalate di depressione per colpa della politica Stress cronico, spaesamento, ansia. La cura più efficace, al momento, sarebbe l'attivismo, quello vero.
Il creatore di Fortnite sta usando i miliardi guadagnati con il videogioco per comprare foreste e salvarle dall’abbattimento Tim Sweeney sta usando il suo patrimonio personale per salvare milioni di chilometri quadrati di foresta, sottraendoli alla speculazione immobiliare.

Hedi Slimane ha lasciato Celine, dopo sette anni

Anni di grandi guadagni, un importante rebranding e tante novità, tra cui una linea maschile.

02 Ottobre 2024

La notizia di mercoledì 2 ottobre, nel mondo della moda, è che Hedi Slimane e Celine si separano dopo sette anni di cammino insieme. Lo statement del brand dice: «Sotto la sua direzione creativa, Celine ha vissuto una crescita eccezionale e si è affermata come un’iconica casa di moda francese. Lo straordinario viaggio affrontato insieme negli ultimi sette anni ha reso Celine in una maison con delle straordinarie fondamenta per il futuro».

Annunciato a inizio 2018, il suo primo show è arrivato con la collezione Primavera Estate 2019, nel mese di settembre, in cui debuttò anche una linea maschile. Nello stesso mese, ecco anche l’importante rebranding: Céline perse la sua “e” accentata, e diventò l’attuale Celine. Nel 2019 portò a Celine anche una linea di profumi, anche quella al debutto, ed è previsto, per l’autunno 2024 l’esordio di una linea di make-up. Bernard Arnault, Ceo di LVMH, aveva fissato, all’inizio del percorso di Slimane, un obiettivo tra i 2 e i 3 miliardi di euro di vendite. Nel 2023, secondo le rilevazioni di HSBC, il marchio ha raggiunto quota 2,6 miliardi, diventando il terzo più grande del gruppo dopo Louis Vuitton e Dior.

Un’altra novità introdotta da Hedi Slimane negli ultimi anni è stata la libertà nei confronti del normale calendario della moda: nel dicembre 2022, per esempio, ha organizzato la sua prima sfilata fisica dagli anni del lockdown a Los Angeles (dove vive), uno show chiamato Age of Indieness. Pochi giorni fa, a settembre, la collezione Primavera Estate 2025 è stata presentata con un cortometraggio di 13 minuti, diretto ovviamente da lui, titolato Un Été français.

Prima di Celine, Slimane era conosciuto per il lavoro svolto da Dior Homme (dal 1999 al 2007) e da Saint Laurent (dal 2012 al 2016). Segni particolari: la fissazione per l’adolescenza, il bianco e nero, le silhouette allungate, l’ostinazione con cui falcia parti del nome dei marchi per cui lavora (prima della é accentata, anche Yves Saint-Laurent aveva perso il suo primo nome). Hedi Slimane, scriveva Silvia Schirinzi su queste pagine, «appartiene a una generazione di stilisti-star (come Tom Ford, John Galliano, Alexander McQueen) che poco hanno da spartire con i colleghi più giovani. Soprattutto, è fedele alla sua estetica».

Aggiornamento del 2 ottobre 2024: A poche ore dall’annuncio della cessazione della collaborazione con Hedi Slimane, Celine ha comunicato che il nuovo direttore creativo della Maison è Michael Rider, ex direttore creativo di Polo Ralph Lauren che in passato ha lavorato proprio da Celine, al fianco di Phoebe Philo.

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