Si chiama Sweekar, può diventare immortale (più o meno), ricordare la voce del padrone e anche rievocare momenti vissuti insieme.
Microsoft ha annunciato che dal 5 maggio Skype “chiude” definitivamente
L'app non sarà più disponibile, chi ancora si ricorda le credenziali potrà usarle per accedere a Teams.
Quattordici anni fa Microsoft acquistava Skype per otto miliardi e mezzo di dollari, all’epoca l’acquisizione più costosa della storia dell’azienda. Oggi è arrivata la conferma che a partire dal 5 maggio il servizio non sarà più disponibile: Skype smetterà di esistere, le password vanno comunque conservate perché dal 5 maggio si potranno usare per accedere a Microsoft Teams (piano di abbonamento gratuito, per qualsiasi aggiunta toccherà pagare).
L’elegia funebre della app che un tempo dominava il settore l’ha fatta Jeff Teper, responsabile del ramo d’azienda che si occupa di Microsoft 365, di app collaborative e di piattaforme. Sul suo blog, Teper ha scritto che «Skype è stata fondamentale nel cambiamento delle moderne comunicazioni e ha aiutato moltissime persone a vivere momenti importanti, noi siamo onorati di aver fatto parte di questo viaggio».
Negli ultimi anni la crisi di Skype si era fatta particolarmente grave, nemmeno la pandemia – che invece ha fatto la fortuna di app come Zoom, Meet e Webex – era servita a risollevarne le sorti. La competizione crescente non ha aiutato: Zoom, Meet e Webex, appunto, ma anche il FaceTime di Apple and Meta con WhatsApp. E in fondo anche la stessa Microsoft, che da tempo ha deciso di puntare su Teams, con investimenti importanti sia nello sviluppo che nella promozione della piattaforma.
Moderne telenovela inventate in Cina, durano meno di due minuti a episodio e sono girate in verticale per guardarle sul telefono. Sono anche bruttissime, amate da milioni di persone in tutto il mondo e valgono già diversi miliardi.
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