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11:53 giovedì 25 giugno 2026
A Londra hanno dovuto cancellare un evento sul caldo estremo a causa del caldo estremo Un evento in cui il tema era trovare il modo di sopravvivere al caldo estremo senza stravolgere la propria vita quotidiana.
In Tasmania stanno installando un monolite artificiale che sarà la “scatola nera” della fine del mondo e dell’estinzione dell’umanità Funzionerà esattamente come la scatola nera di un aereo, registrando l’apocalisse giorno dopo giorno.
C’è un’app per inviare messaggi che viaggiano alla velocità di un piccione viaggiatore Si chiama Roost e si presenta come un servizio di messaggistica "anti istantanea" per riscoprire il piacere (e la frustrazione) dell'attesa.
Ai colloqui di pace tra Usa e Iran c’è un problema: J.D. Vance continua a essere ignorato da diverse delegazioni diplomatiche Tanto che la Casa Bianca è stata costretta a diffondere un comunicato stampa per dire che non è affatto vero che Vance viene ignorato.
Secondo i climatologi, la colpa dell’ondata di caldo in Europa non è affatto del Super El Niño ma tutta degli esseri umani Stiamo pagando il prezzo di anni di crisi climatica, non basta un singolo evento climatico a spiegare l'incredibile caldo di queste settimane.
Criterion Collection farà un lussuosissimo box set di 30 DVD con tutti i film restaurati di Stanley Kubrick Conterrà tutti i suoi corti e lungometraggi in versione restaurata, più 25 ore di contenuti speciali, molti dei quali inediti e assai sfiziosi.
Per colpa di Sam Altman e OpenAI nessuno vuole distribuire Artificial, il film di Luca Guadagnino su Sam Altman e OpenAI Doveva distribuirlo Amazon, che però ha cambiato idea all'ultimo momento. Warner Bros. e Paramount lo hanno già rifiutato. E adesso del film non si sa che ne sarà.
L’Inghilterra sarà anche senza Primo Ministro, ma si è innamorata dell’hot podium guy che sistema il leggio e prova i microfoni prima delle conferenze stampa davanti a Downing Street Tradotto in italiano sarebbe "il bono del podio", unica figura stabile nella politica inglese, tanto che molti sui social lo propongono come Premier.

Gli skinny jeans sono morti

20 Agosto 2018

Ne ha parlato il giornalista Mark Anthony Green su Gq, in un breve articolo che è anche una lezione di stile. Se non ve ne siete accorti, è sicuramente ora di farlo: gli skinny jeans sono completamente passati di moda. Spariti dalle gambe delle donne e, grazie a dio, anche da quelli degli uomini, i jeans aderenti come una seconda pelle adesso ci sembrano quasi ridicoli. Perché mai costringersi in quelle guaine scomode, elastiche e difficili da togliere, quando possiamo infilarci comodamente in un paio di comodi e morbidi jeans modello “boyfriend” o “mum”?

Resta da capire cosa dobbiamo fare con tutte le paia di jeans da 19,90 euro di Zara o HM che ci ritroviamo nell’armadio, in tutte le sfumature di grigio, nero, azzurro e magari – orrore – perfino bianco (per non parlare dei modelli pieni di tagli). In questo, Green è categorico: non resta che buttarli. E fare tesoro di questa brutta esperienza per imparare ad acquistare diversamente i nostri capi d’abbigliamento. Come giustamente sottolinea l’autore, infatti, un paio di skinny jeans di Dior sarebbero oggi facilmente vendibili, soprattutto su internet, mentre chi acquisterebbe mai dei jeans elasticizzati di Zara?

Tutte le mode, prima o poi, passano di moda: sta a noi imparare a selezionare meglio i nostri capi. Green fa l’esempio dei chelsea boots – gli stivaletti alla caviglia – che possiede in grandi quantità, in tantissime versioni che un occhio inesperto considererebbe identiche. In questi mesi di sneakers brutte ed enormi, sottolinea Green, i chelsea hanno già un aspetto obsoleto. Ma a lui non interessa: certi capi entrano a far parte del nostro stile personale e non smettono mai di piacerci. Ci sembra un po’ difficile, però, che qualcuno possa continuare ad amare gli skinny jeans.

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