L'AI in questione si chiama Lara e verrà presentata in occasione dei festeggiamenti per i 400 anni della Basilica.
C’è un sito che digitalizza vecchie musicassette trovate per caso in tutto il mondo
Si chiama Intertapes e ggni musicassetta viene catalogata non solo per la musica o le registrazioni che contiene ma anche per la grafica e i colori.
Il presente sembra un incubo, il futuro ci terrorizza, non resta che rifugiarci nel passato: se prima i nostalgici collezionavano vinili, oggi ci sono molti più modi per aggrapparsi alle abitudini del passato. C’è chi si iscrive a dei servizi a pagamento per ricevere lettere scritte a mano (una pratica ribattezzata “snail mail“, un tempo conosciuta comunemente come “posta”), chi continua ad acquistare cd, chi crea siti bellissimi con lo scopo di collezionare musicassette a caso.
Quest’ultimo è il caso di Intertapes, una raccolta in continuo aggiornamento di musicassette trovate in giro per il mondo. Come si legge nella home del sito, la collezione è aperta a qualsiasi tipo di audio: registrazioni vocali, field recordings, mixtape, bootleg e altro ancora. Tutti possono contribuire inviando musicassette purché le reputino in qualche modo interessanti e peculiari, indicando dove le hanno trovate, da dove le spediscono e perché. Per ora sul sito ce ne sono 17, basta registrarsi via mail per ricevere una notifica non appena ne vengono caricate di nuove. Per darvi un’idea della qualità di questi reperti partiamo dall’ultima, la numero 17: si chiama “The Sound of The Future Jan 93” ed è stata inviata ai proprietari del sito accompagnata da questo messaggio: «Potrei avere una nuova cassetta per voi: arriva da Amsterdam. È una sorta di bootleg sperimentale del 1993 con un primissimo esempio di musica Gabber/Hardcore. Ci sono anche house e techno nel mix, ma nel complesso è solo elettronica molto rumorosa agli albori. L’ho ordinata da un clone olandese di eBay chiamato Marktplaats». Oltre all’immagine 3d della cassetta originale e alle scansioni delle sue varie parti (interno e custodia) troviamo ovviamente anche la versione sonora, ascoltabile immediatamente schiacciando play.
Oltre alla bellezza del sito, all’accuratezza della catalogazione e alla qualità dell’audio, ciò che rende questo progetto di Retry Studio (sono di Barcellona, questo il loro sito) così interessante è l’attenzione ai dettagli dell’oggetto musicassetta, trattato come un antico reperto. Prendiamo per esempio la numero 7: come vedete nella sua riproduzione 3d la cassetta è decorata con due piccoli adesivi. Questa è la didascalia che la accompagna: «La cassetta è stata acquistata da un’anziana signora al mercato di Kalenić pijaca a Belgrado nel luglio 2023. Entrambi i lati del nastro sono decorati con adesivi di Kumba e Mochilo, personaggi della serie animata spagnola Los Fruittis. Le etichette lunghe sono parzialmente strappate, ma il frammento rimasto sul lato B riporta chiaramente “90”, che potrebbe indicare l’anno iniziale della registrazione. Sul nastro ci sono registrazioni di musica balcanica e hit pop dell’epoca. Inoltre, si sente una registrazione simultanea di musica proveniente da un’altra fonte o da un altro deck, mentre viene catturato anche un dialogo non riconoscibile di una coppia nella stessa stanza. Questa parte sfuma poi nella canzone “Zbog jedne divne crne žene” (1995) di Krunoslav Slabinac, apparentemente trasmessa da una stazione radio (dato che si sentono effetti da DJ)».
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