Una mattina con il regista napoletano a parlare di presidenti, dedizione al lavoro, fragilità maschile e un film, futuro, su Milano.
A nessuno piace la nuova sigla di White Lotus
Un proverbio americano dice che “if it ain’t broke, don’t fix it”: se una cosa non è rotta, non c’è bisogno di aggiustarla. Si potrebbe commentare così la scelta (di chi? Chi è il colpevole? Vengano fatto nomi e cognomi) di cambiare la sigla di White Lotus. Le prime due stagioni della serie di Mike White devono una parte della loro popolarità, soprattutto sui social, anche alla theme song “Renaissance”.
In realtà, la theme song della serie era cambiata anche tra la prima e la seconda stagione: quella di White Lotus 2 (“Renaissace”) era una sorta di club remix di quella di White Lotus 1 (“Aloha”), però, non un pezzo completamente diverso come quello che si sente durante la sigla di White Lotus 3 (che in Italia va in onda su Sky e NOW Tv). “Renaissance” nella versione club remix era piaciuta talmente tanto che Tiesto aveva deciso di realizzarne una sua versione, entrata anche in classifica negli Stati Uniti e suonata nei club e nei festival di mezzo mondo.
La nuova theme song si intitola “Enlightenment” e l’ha composta Cristobal Tapia De Veer, autore anche di “Renaissance” e di “Aloha”. Le reazioni del pubblico (ci sono delle video reaction su tiktok molto divertenti) a questa novità si possono riassumere tutte con un commento diventato piuttosto popolare sui social negli ultimi giorni: «THEY CHANGED THE WHITE LOTUS THEME SONG??? GTFO».
@justsammorris like being edged
♬ Enlightenment (Main Title Theme) [from “The White Lotus: Season 3”] – Cristobal Tapia De Veer
@willowbae The OG white lotus theme song will always be elite. Maybe season 3s will grow on me tho… it’s like off beat but on beat. #whitelotus #whitelotusseason3 #themesong #whitelotusthemesong #foryourpage #fyi #hbomax
♬ Enlightenment (Main Title Theme) [from “The White Lotus: Season 3”] – Cristobal Tapia De Veer
Disponibile su Hbo Max, la serie è una storia di soldi e potere, di finance bros e onlyfanser, di persone disposte a monetizzare tutto, comprese se stesse. Ne abbiamo parlato con i creatori dello show, Mickey Down e Konrad Kay.
L'1 febbraio il cinema Beltrade di Milano ha organizzato una "maratona" notturna della prima stagione della serie. A rivederla oggi, a 35 dal debutto e a uno dalla morte di Lynch, colpisce la capacità di questa opera di superare lo spazio, il tempo e persino il suo autore.