This Music May Contain Hope è l'album con cui l'artista compie il suo coming of age parlando di dolore, crescita, guarigione, della salvezza che ognuno ha il dovere di perseguire. Appena uscito, ha già suscitato l'entusiasmo della critica.
Il primo trailer del reboot di Sex and the City senza Kim Cattrall
Le prime notizie sul ritorno di una delle più seguite serie degli anni ’90 erano apparse a fine dicembre su Page Six. Nelle ultime ore è arrivata la conferma definitiva che Sex and the City tornerà con un reboot sulla piattaforma di streaming Hbo Max. C’è però una “novità” che ha già animato le prime critiche: non ci sarà il pilastro Kim Cattrall, che interpretava la vulcanica e incontenibile Samantha Jones, e che più volte si è lamentata pubblicamente delle sue colleghe e del clima che regnava sul set della serie. Sarah Jessica Parker, Cynthia Nixon e Kristin Davis (rispettivamente Carrie, Miranda e Charlotte) hanno postato sui loro profili Instagram la notizia, accompagnata da un breve trailer, annunciando che avrebbero ripreso i loro ruoli nella serie.
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Come segnala l’Hollywood Reporter, la nuova serie si chiamerà And Just Like That …, un accenno alla serie originale, e seguirà le vicende di Carrie, Miranda e Charlotte, ora 50enni. La produzione della serie inizierà nella tarda primavera a New York. Saranno in tutto 10 episodi, scritti e diretti da Michael Patrick King, che ha vinto un Emmy per la regia di SATC, mentre le tre attrici protagoniste figurano come produttrici esecutive. Oltre a Cattrall, non ci sarà neanche Darren Star, showrunner della serie originale e oggi mente creativa dietro al bizzarro successo di Emily in Paris. In un’intervista al Guardian dell’agosto 2019, Cattrall aveva chiarito quanto ne avesse avuto abbastanza della serie (e delle sue colleghe), sostenendo che, alla sua età, non ne voleva sapere di «trovarsi in una situazione in cui non mi diverto neanche per un’ora». Una frase che a Samantha sarebbe piaciuta molto.
This Music May Contain Hope è l'album con cui l'artista compie il suo coming of age parlando di dolore, crescita, guarigione, della salvezza che ognuno ha il dovere di perseguire. Appena uscito, ha già suscitato l'entusiasmo della critica.
Perché ogni volta che annunciano un nuovo adattamento di uno dei sei romanzi dell’autrice inglese è certo che lo guarderemo, anche se sarà molto simile ai precedenti e racconterà una storia letta e riletta.
Lo scopo dell'iniziativa è quello di mantenere visibile l'opera per i due anni necessari al restauro, facendo scoprire al pubblico come funziona questo delicatissimo processo.
La forte somiglianza di costumi, scenografie e cast, unita alla pallida paletta cromatica vista nel trailer appena uscito, ha convinto i fan che nella serie ci abbia messo lo zampino l'AI.