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10:51 giovedì 6 agosto 2026
Il nuovo, attesissimo, chiacchieratissimo romanzo di Rachel Cusk che potrebbe come non potrebbe parlare (male) di Natalie Portman Il romanzo si intitola Life of M, e in effetti le somiglianze tra il personaggio M e la persona Natalie Portman sono abbastanza innegabili.
I lavoratori dei musei di Venezia minacciano lo sciopero perché sono costretti a lavorare con 30° gradi al chiuso a causa dell’aria condizionata che funziona male o manca del tutto Una situazione così grave da portare al rischio di «spossatezza, crampi e colpi di calore» per i lavoratori, ai quali mancherebbe anche la formazione adeguata per affrontare questa emergenza.
Per sopperire al taglio dei fondi per la ricerca, un gruppo di scienziati che studia le marmotte ha aperto un canale OnlyFans tutto dedicato alle marmotte OnlyMarms (si chiama proprio così) è gratuito, pubblica «contenuti non censurati di marmotte dalle Montagne Rocciose» e accetta mance per la buona causa della scienza.
Le ondate di caldo potrebbero far aumentare il prezzo del cibo più della guerra in Iran e della crisi nello Stretto di Hormuz Addirittura un punto percentuale di inflazione alimentare in più, un aumento del costo del cibo che nel 2027 rischia di arrivare al 3 per cento.
Il ristorante Trippa ha tolto dal menù i suoi due piatti più celebri perché troppe persone prendevano solo quelli per fotografarli L'ha spiegato lo chef Diego Rossi, per provare a sfuggire alle tendenze dettate da Instagram anche sulla ristorazione.
Il Pentagono ha improvvisamente cambiato il modo in cui conta i morti e i feriti nella guerra in Iran Pare su richiesta diretta dalla Casa Bianca. Risultato: 4 morti "in meno" e circa 600 feriti in più.
Fred Again ha passato 50 ore consecutive in livestream su YouTube per completare il suo nuovo mixtape Lo ha fatto insieme al collettivo LATIN MAFIA, registrato tutto a Città del Messico e intitolato (didascalicamente ma efficacemente) 9 months & 50 hours.
I Massive Attack sono stati banditi a vita da Singapore dopo aver esposto la bandiera della Palestina durante un concerto Prima di essere espulsi hanno subìto perquisizioni e il sequestro dei passaporti. «Un'esperienza surreale», l'ha definita la band.

A un certo punto nella nuova serie di Guadagnino c’è Timothée Chalamet che passeggia sullo sfondo

01 Ottobre 2020

Who Are Who We Are, la nuova serie di Luca Guadagnino con Chloë Sevigny e Jordan Kristine Seamòn, storia di copertina del nuovo numero di Rivista Studio in edicola dal 2 ottobre, arriverà in Italia su Sky il prossimo 9 ottobre. Ma in America, dove è già uscita per HBO, gli spettatori hanno iniziato a notare una strana apparizione piuttosto familiare durante un episodio: si tratta di Timothée Chalamet, la star di Call Me By Your Name sempre di Guadagnino, che a un certo punto compare passeggiando, come una semplice comparsa, alle spalle di uno dei personaggi principali.

Kyle Buchanan del New York Times, spiega Dazed & Confused, è stato il primo a confermare la notizia dopo che gli spettatori hanno notato la chioma di Chalamet sullo sfondo, nel terzo episodio. Una fonte vicina alla produzione ha successivamente confermato che Chalamet appare entrando e uscendo dall’inquadratura dietro Kid Cudi in un brevissimo cameo. Secondo quanto riferito, lo stesso dovrebbe capitare anche con l’altro protagonista di Call Me By Your Name, Armie Hammer, nelle puntate successive. Per quanto riguarda Chalamet, sarebbe stato proprio Cudi a volerlo. In un’intervista con Esquire, infatti, il cantante ha detto di aver chiamato Chalamet dopo aver scoperto di essere stato scelto da Guadagnino nella serie HBO, perché era convinto che l’attore avesse qualcosa a che fare con il suo arruolamento nel cast.

«Non posso credere di aver ottenuto il ruolo. Ho chiesto a Timmy se avesse detto qualcosa a Luca per fare in modo che scegliesse me. E lui mi ha detto tipo “No, fratello, in realtà stavo canticchiando la tua musica sul set di Call Me By Your Name, e gli ho un po’ parlato di te”. Ho chiesto a Luca di poterlo inserire nella serie, come un ringraziamento». Chalamet e Cudi sono amici da qualche tempo: nel 2019, proprio l’attore ha aperto il concerto di Cudi al ComplexCon Long Beach 2019, recitando alcuni versi dall’intro dell’album del 2009, Man on the Moon: The End of Day.

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