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12:48 giovedì 12 febbraio 2026
Google ha emesso un’obbligazione che gli investitori potranno incassare tra 100 anni, se saranno ancora vivi A quanto pare, era l'unica maniera di trovare tutti i soldi che l'azienda vuole investire nello sviluppo dell'intelligenza artificiale.
Il Partito Liberale Democratico di Sanae Takaichi ha preso così tanti voti che non ha abbastanza deputati per occupare tutti i seggi vinti, quindi ne ha dovuti “regalare” un po’ agli altri partiti La vittoria è stata così larga che a un certo punto si sono accorti che non avevano più deputati da mandare alla Camera.
Alla Tate Modern di Londra sta per aprire la più grande mostra mai dedicata a Tracey Emin Concepita in stretta collaborazione con l’artista, A Second Life ripercorre 40 di carriera e riunisce più di 90 opere, alcune mai esposte prima.
C’è una nuova piattaforma streaming su cui vedere centinaia di classici, legalmente, gratuitamente e senza pubblicità Si chiama WikiFlix e riunisce più di 4000 lungometraggi, cartoni animati e cortometraggi, sia famosissimi che sconosciuti.
Trump ha fatto rimuovere la bandiera Lgbtq+ dal monumento di Stonewall, il luogo in cui è nato il movimento Lgtbtq+ Il governo ha poi spiegato che le uniche bandiere consentite nei pubblici monumenti sono quelle che «esprimono la posizione ufficiale» del governo.
La pergamena lunga 36 metri sulla quale Jack Kerouac scrisse la prima stesura di Sulla strada andrà all’asta La basa d'asta è fissata a due milioni e mezzo di dollari, per un oggetto diventato quasi leggendario tra gli appassionati di letteratura americana.
Per addestrare la sua intelligenza artificiale, l’azienda Anthropic avrebbe comprato, scansionato e poi distrutto due milioni di libri usati L'azienda avrebbe approfittato di un cavillo legale e sostiene di avere tutto il diritto di usare in questa maniera libri che ha regolarmente acquistato.
Maison Margiela ha reso disponibile il suo intero archivio, per tutti, gratuitamente, su Dropbox L'iniziativa fa parte del progetto MaisonMargiela/folders, che porterà il brand in Cina con 4 mostre, e una sfilata programmata ad aprile.

La storia degli ambienti di Parasite di Bong Joon-ho

05 Febbraio 2020

Cosa c’è in una ricca casa di Seoul? È la domanda cui Bong Joon-ho ha risposto con il suo Parasite, ambientato in una villa costruita in un set impressionante, interamente creato da zero attraverso la collaborazione con lo scenografo Lee Ha Jun. Un mondo elaborato, costruito secondo le specifiche richieste del regista che desiderava una facciata minimalista in grado di celare una realtà diabolica.

Come riporta Vulture, infatti, «la casa della famiglia Park in cui si svolge la maggior parte del film, è uno dei set più sorprendenti degli ultimi anni», tanto che sulla complessità della sua realizzazione Bong Joon-ho aveva detto: «Ho dovuto progettare meticolosamente quell’ambientazione. Ogni personaggio si muove in spazi propri, per imparare a infiltrarsi negli spazi che non conosce», aggiungendo di essersi sentito lusingato del fatto che numerosi registi, tra i quali Iñarritu, avessero pensato si trattasse di una casa vera. E invece è stata progettata per fare di Parasite un «film di scale», come lo ha definito il regista a Vulture. Le scene più intense del film sono infatti quelle che si svolgono su e giù per le scale, dal seminterrato al bunker sottostante, e Lee e il suo team hanno costruito l’intera struttura organizzandola seconda le rampe e i gradini. La villa dei Park presenta infatti un’architettura verticale complessa, formata da almeno quattro piani – terreno, sopraelevato, seminterrato, sotterraneo – a ognuno dei quali corrisponde una diversa configurazione sociale.

«Lee ha avuto un esaurimento nervoso ogni giorno», ha detto il regista. E non solo per l’architettura labirintica, ma per la presenza sulla scena di oggetti realizzati su misura da un falegname modernista, scelto per la sua estetica spigolosa, e quindi preziosissimi. Grande attenzione è stata data anche al quartiere povero, totalmente ricostruito – «nemmeno il pubblico coreano ha capito fosse finto!» – attraverso materiali recuperati dai quartieri di zone destinate a essere demolite e riqualificate dal governo, come ha spiegato la Bbc, vicoli e strade in cui molte persone vivono ancora in Corea del Sud. «Tra porte, finestre, piastrelle e zanzariere, ho immaginato il quartiere di Ki-taek pensando al seminterrato in cui vivevo durante il college», ha aggiunto Lee. «Mai avrei pensato che quel bagno ammuffito mi sarebbe stato utile».

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