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03:33 sabato 3 ottobre 2026
Le case editrici e le tipografie ucraine sono diventate uno degli obiettivi più colpiti dall’esercito russo Una vera e propria strategia, ormai. Tanto che in questi attacchi è andato distrutto un terzo dei libri stampati in Ucraina nel corso dell'anno.
È uscito un videogioco in cui l’unica cosa da fare è andare a un rave illegale e ballare tutta la notte Si chiama Afters, è gratuito e lo ha realizzato un game designer a cui l'idea è venuta dopo una notte passata tutta a ballare a un rave illegale.
La cosa incredibile di questa crisi energetica è che tutti sapevano che prima o poi sarebbe arrivata, perché tutti sapevano che le scorte di petrolio prima o poi sarebbero finite Ed evidentemente nessuno è riuscito a fare nulla per evitare lo scenario peggiore. Che è quello che stiamo vivendo in questi giorni.
Tilda Swinton ha scritto un’autobiografia, ma siccome non voleva fare la solita autobiografia ha deciso di raccontare la sua vita attraverso gli oggetti che ama Si intitola Material Evidence, uscirà nel 2028 e al suo interno ci saranno: un abito da battesimo, una lettera, una gamba di legno, una felpa, una matassa di seta da ricamo, una fotografia, una vita intera.
Per lanciare il loro nuovo album i Fontaines D.C. hanno organizzato dei listening party nei negozi di dischi indipendenti di tutto il mondo e l’Italia è uno dei Paesi in cui ce ne saranno di più Saranno ben 22 e si terranno tutti l'8 ottobre, sparsi dalla Liguria alla Sicilia e molti in "provincia", dentro negozi che sono pezzi di storia delle città.
La storia del Bosco Ospizio di Reggio Emilia, abbattuto per far posto anche a un supermercato, è molto più complicata e preoccupante di come la si sta raccontando Perché oltre al supermercato verranno costruiti anche una Casa della Comunità, una biblioteca e un polo sociale. E piantati 1350 nuovi alberi.
Negli ultimi cinque anni la Svizzera ha perso un quinto dei suoi ghiacciai Solo nel 2026 è sparito il 5,5 per cento del ghiaccio delle Alpi Svizzere. Gli scienziati parlano apertamente di «un anno catastrofico».
Esiste una mappa che raccoglie tutte le donne, militanti, scrittrici e studiose, che hanno fatto la storia dell’anarchia Si chiama Mujeres Anarquistas e al momento include sette grandi italiane: Virgilia D'Andrea, Luce Fabbri, Giovanna Berneri, Maria Roda, Tina Tomasi Ventura, Anna Maria Mozzoni e Marie Louise Berneri.

Innamorarsi del nuovo libro di Sally Rooney senza averlo letto

Cosa sappiamo di Beautiful World, Where Are You, il terzo attesissimo romanzo della “scrittrice dei Millennial” in uscita il 7 settembre e perché non vediamo l’ora di leggerlo.

02 Settembre 2021

Raccontando di un amore estivo di ritorno dalle vacanze, un’amica mi ha risposto: «Sally Rooney dovrebbe scriverci un romanzo». In realtà la storia era molto semplice, forse la più antica del mondo, quindi dubito che “la scrittrice dei Millennial” sarebbe interessata a scriverci su. Poi ho pensato, certo, i protagonisti sono due ventenni, c’è una sorta di tira e molla tragico, si è parlato, fin troppo, di scontri ideologici famigliari: gli ingredienti alla base di Parlarne tra amici e Persone normali. Del nuovo romanzo, Beautiful World, Where Are You, in uscita il 7 settembre, si è parlato talmente tanto che sembra di averlo già letto. Anche perché girano le bozze che erano state inviate in anteprima ai lettori, che furbamente le hanno rivendute su eBay per centinaia di dollari e i giornali copia-incollano degli estratti inediti ogni volta che intervistano Sally Rooney, cosa che ultimamente succede spesso. Su Twitter c’è persino un bot che raccoglie le frasi più romantiche del libro che si trovano qua e là. Così, senza neanche andare a cercarla, ho letto la trama e c’erano, ancora una volta, i protagonisti ventenni, i tira e molla tragici, i discorsi ideologici, la mia storia d’amore estiva, quella di Frances e Bobbi e di Marianne e Connell, certa di volerle rileggere il 7 settembre. Nonostante il New York Times prometta che stavolta il romanzo di Rooney è veramente diverso. Più maturo, scrivono.

Come i precedenti, anche la struttura di Beautiful World, Where Are You parte da una storia di amore e una di amicizia, che per la prima volta non coincidono. Da una parte c’è Alice, specchio di Rooney, una scrittrice di successo che sceglie di ritirarsi nelle campagne irlandesi dopo un ricovero psichiatrico. Fa il match su Tinder con questo ragazzo, Felix, che lavora in un magazzino simile ad Amazon, che subito la tratta male, non la capisce, lei scrittrice, lui magazziniere. Alice però si innamora di Felix e lo invita a Roma dove deve presentare il suo libro, lui accetta. Cambio scena, dall’altra parte c’è Eileen, che lavora per una rivista letteraria, innamorata del suo ex ma anche di un uomo più vecchio, bellissimo, “però” cattolico, è dibattuta. Lei e Alice comunicano via mail, dove alternano racconti sentimentali a possibili soluzioni per smantellare la società capitalista. Va ricordato che nei romanzi di Sally Rooney le tecnologie sono ferme circa ai primi anni Dieci, e che non figurano mai Instagram, Whatsapp o Snapchat, nonostante l’autrice sia stata più volte incoronata come “la Salinger della generazione di Snapchat”.

Sally Rooney fotografata per Rivista Studio da Giovanni Corabi

Sentire la voce di Rooney nelle parole di Alice è naturale, lo dice anche l’autrice in un’intervista al New York Times. Dopo Persone normali, da cui lo scorso anno Bbc ha tratto quella splendida serie tv, Rooney ha spiegato di avere avuto un blocco dello scrittore: «Mi chiedevo come si facesse a scrivere un libro, era come se non lo avessi mai fatto prima». Il suo terzo romanzo parte da qui, da una riflessione sull’industria della cultura, su chi ne viene valorizzato e chi liquidato, ha raccontato a Vogue, quindi sul suo mestiere di scrittrice: «Quando abiti in un momento di enorme crisi storica, per la quale sei molto preoccupato, come giustifichi a te stesso che la cosa alla quale hai scelto di dedicare la tua vita è inventare persone finte che hanno storie d’amore finte?», una domanda alla quale non ha ancora trovato una risposta, ma che fa porre anche al suo personaggio Alice. Forse siamo così tanto attratti da Beautiful World, Where Are You perché nel libro si realizzerà l’incontro finale con il creatore? Forse perché Rooney, finalmente, dimostra di essere umana e di non sapere bene neanche lei cosa stia facendo, al contrario dei suoi soliti personaggi, sempre sui libri, sempre brillanti, sempre perfettini?

«Non siamo forse bambini sfortunati ad essere nati quando il mondo è finito?», si domanda Alice in una mail sul collasso della società che ne segue una sulla mercificazione dell’arte, preceduta da un’altra sulla morte della bellezza. Dove sei finito, mondo bello, si chiedono le protagoniste come se si parlassero, in realtà, del mondo ora, una pandemia, centomila incendi e altri disastri naturali dopo. Come spiega Alice in una mail ad Eileen «Ci interessa se le persone si lasciano o stanno insieme se, e solo se, siamo riusciti a dimenticare le altre cose più importanti, cioè tutto»: secondo il New York Times, in questa frase ci sono tutte le intenzioni filosofiche e politiche di cui Rooney ha investito il suo romanzo, che vorrebbe contenere meno parole d’amore e più di protesta. Non pare ci sia proprio riuscita, scrivono, ma va bene così. C’è questa frase, riportata in una recensione, che Felix rivolge ad Alice che fa sorridere: «Ora comportati in modo normale, ok? Non iniziare a parlare di politiche globali e cose del genere, o la gente penserà che sei pazza», immaginandola già un thread di TikTok. Forse nel 2017, quando era uscito il primo libro, la protagonista Frances ci aveva lasciati un po’ spiazzati quando nei suoi dialoghi citava Baudrillard e le teorie neomarxiste, ma da allora abbiamo visto quanto il discorso politico si sia evoluto nel linguaggio comune, sui social; così i suoi personaggi parlano, finalmente, come noi.

https://twitter.com/beautifulwway/status/1428883967751593986

Così anche Beautiful World, Where Are You racconta una storia d’amore, ma in maniera diversa, scrivono su Slate. Le protagoniste si avvicinano ai trent’anni – Frances, ma anche Marianne e Connell di Persone normali ne avevano poco più di venti – non sono più le prime cotte, i primi baci, non c’è più impaccio, ma disillusione, tentennamenti, quelli sempre, e morbosità pure. C’è Tinder, anche, una delle dinamiche relazionali della generazione dei Millennial di cui si sentiva la mancanza. Leggere di Connell e Marianne, che non soffrivano dietro alle spunte blu di Whatsapp o alle visualizzazioni delle Stories è sempre apparso un po’ posticcio, ideale. Magari ci voleva Tinder per far funzionare finalmente una storia d’amore di Sally Rooney, ma questo, cioè come finirà, non lo scrivono da nessuna parte. Più avanti, nell’intervista di Vogue in cui le veniva chiesto se avesse trovato una soluzione al suo mestiere di scrittrice, Rooney indirizza l’intervistatrice ad una frase del nuovo libro: «Forse siamo solo nati per amare e preoccuparci delle persone che conosciamo. In effetti è la ragione vera per la quale faccio il tifo per la nostra sopravvivenza: perché siamo così pazzi gli uni per gli altri». E la ragione per cui, ogni anno, andiamo alla ricerca della nostra disperata storia d’amore estiva, ma serve un nuovo romanzo di Sally Rooney a ricordarcelo.

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