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Una battaglia di palle di neve organizzata in un parco di New York è degenerata quando i partecipanti hanno iniziato a prendere a palle di neve la polizia Degenerata nel vero senso della parola: due agenti sono finiti al pronto soccorso e la polizia sta dando la caccia a due degli "aggressori".
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Il momento più commentato della prima serata di Sanremo è stato un refuso in una grafica nella quale la repubblica è diventata “la repupplica” L'errore è stato corretto abbastanza velocemente. Ma non abbastanza per evitare ore di scherno sui social.
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Secondo un report dell’Onu, sono 606 i migranti morti nel Mediterraneo soltanto nei primi due mesi del 2026 Per l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni si tratta del peggior inizio di anno da quando si è iniziato a tenere traccia di queste tragedie.
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C’è un sito che digitalizza vecchie musicassette trovate per caso in tutto il mondo Si chiama Intertapes e ogni musicassetta viene catalogata non solo per la musica o le registrazioni che contiene ma anche per la grafica e i colori.

Quanto sono strane le case del Salento

Salento Moderno raccoglie e analizza un caso unico nel panorama architettonico italiano.

05 Febbraio 2019

Salento Moderno è un libro pubblicato da Humboldt Books che raccoglie un repertorio di abitazioni private costruite in Salento dagli anni ’50 a oggi: case che per qualità e varietà rappresentano un caso unico di anarchia estetica nel panorama architettonico italiano. Il volume è frutto della collaborazione di un gruppo di curatori, architetti e fotografi che si sono impegnati a costruire un inventario – «sensibile e soggettivo, all’interno di un panorama vastissimo», come sottolinea Davide Giannella, uno dei curatori – ai fini di una prima ricognizione di questo particolare genere architettonico. Esplorando i legami delle abitazioni private con lo spazio pubblico, Salento Moderno invita il lettore/osservatore a interrogarsi sui concetti di gusto, tradizione e identità. Domani, alle 19, gli autori Matteo Poli (Politecnico di Milano) e Antonio Russo (Università di Parma) e i curatori del volume Davide Giannella e Massimo Torrigiani presenteranno il volume alla Triennale di Milano. Nell’attesa del racconto del progetto da parte di chi l’ha ideato e sviluppato sul campo, pubblichiamo due estratti delle introduzioni dei curatori e una selezione di immagini.

Davide Giannella – Individuali Spontaneismi

[…] Le case ritratte da Colombo, Martin e Ottomanelli e analizzate da Poli e Russo sono da intendersi ‘moderne’ in quanto si pongono in rapporto di discontinuità con la tradizione in termini stilistici ma, contemporaneamente, in relazione diretta con essa per l’utilizzo di stilemi e di materiali così come con le maestrie artigiane che da secoli si tramandano conoscenze ed esperienze tecniche. Sono l’esempio di una modernità assoluta e senza tempo – o forse meglio – dai tempi tutti salentini. Si tratta di soluzioni progettuali che tengono conto in maniera libera di scuole, epoche, stili o tendenze. Alla base della produzione e progettazione di queste abitazioni c’è una sapienza condivisa, non prodotta esclusivamente da specialisti o professionisti, ma anche e soprattutto dall’attività continua di un intero tessuto sociale. In questo senso si può parlare di spontaneismo architettonico, di neo-vernacolare, e di un’attitudine estrema all’anarchia estetica e progettuale al di fuori di ogni strettoia accademica, di costruzioni autonome e senza firma ma cariche di segni e significati personali, funzionali alla manifestazione dell’affermazione e dell’emancipazione individuale. Salento Moderno vuole raccontare tutto questo e invita ad ampliare la riflessione sull’abitare, sullo spazio privato e collettivo e sulle regole che li governano.

Massimo Torrigiani – Case a piacere

[…] Ci accomuna un sentimento di empatia per queste case uni e bi-familiari. Per il desiderio di donne e uomini, di padri e madri, di costruire per le loro famiglie abitazioni nuove. Per la loro voglia di urbanità e modernità, aderente al presente, per riscattare condizioni di povertà, di vita arcaica. Cambiare. Senza rinunciare a insinuazioni e motivi ereditari. Case a piacere. Singolari, eccentriche in maniera controllata o plateale. Ognuna a modo suo. Proiezioni dell’idea che si vuole dare di sé al mondo, col proprio gusto, seguendo i propri vezzi, le proprie ambizioni. Ci si prende delle libertà e lo si fa sul fronte strada: che impertinenza. Ecco, la distinzione, il gusto, la maniera di separarsi e unirsi agli altri attraverso precise scelte estetiche, usando le cose, la propria casa, in una strada dove tutti sanno che è tua. Questo è uno dei sentieri che attraversano il libro. Una sfida a tutti i gusti, prima di tutto al nostro. Salento Moderno è un concetto sfuggente: una risposta alla quale dopo infinite conversazioni con le persone coinvolte non riesco ancora a dare un senso univoco. Che sia un bene. Come la simpatia istintiva per le persone e le cose che vengono guardate con sufficienza, dall’alto in basso; giudicate non all’altezza. La terza circostanza, che ha reso possibili il lavoro e questo libro, è il bando di gara per progetti volti alla valorizzazione del territorio lanciato dalla società TAP, responsabile della realizzazione del controverso Gasdotto Trans-Adriatico che dalla frontiera greco-turca porterà attraverso Grecia e Albania gas naturale dal Mar Caspio all’Europa, approdando sulle coste orientali del Salento per entrare in Italia. Un caso emblematico di conflitto tra visioni del territorio, dell’ambiente, delle risorse. Temi che fanno eco a quelli cresciuti intorno alle nostre case, alle strade sulle quali si affacciano, a quanto è necessario perché vivano.

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