Dopo la Passione di Cristo, tutti si sono dimenticati di lui per vent'anni. Ora è tornato, portavoce della destra americana e protagonista di uno dei film di maggior successo dell'estate americana: Sound of Freedom, manifesto complottista.
In cima al botteghino italiano c’è un documentario religioso sulle «apparizioni del Cuore di Gesù a Santa Margherita Maria Alacoque» di cui nessuno sembra sapere niente
Il film si intitola Sacro Cuore – Il suo regno non avrà mai fine e ha incassato 264 mila euro in un giorno di programmazione.
Non molto tempo fa parlavamo tutti di quanto sorprendente fossero stati gli incassi de Le città di pianura di Francesco Sossai, indubbiamente la sorpresa cinematografica del 2025 in Italia. Non sono passati neanche due mesi dall’inizio dell’anno nuovo che già abbiamo Le città di pianura del 2026, un film che nessuno si aspettava di vedere così in alto nella classifica degli incassi, addirittura in cima al botteghino italiano. A dire la verità, parliamo di un film che nessuno si aspettava di vedere, perché notizie di una distribuzione italiana non se ne erano avute, una campagna pubblicitaria non c’è stata, il passaparola nemmeno. Eppure Sacro Cuore – Il suo regno non avrà mai fine è diventato il film più visto nelle sale cinematografiche d’Italia. Andando adesso a consultare la classifica Cinetel – la società dell’Associazione Nazionale Esercenti che ogni giorno pubblica gli incassi registrati dai film distribuiti nelle sale – si legge che il film ha incassato 265.478 mila euro nel primo giorno di programmazione (è uscito il 2 marzo) ed è stato visto da quasi 34 mila persone.
Citiamo la sinossi ufficiale del film: «Intreccia ricostruzioni storiche, testimonianze dirette e riflessioni teologiche offrendo uno sguardo intimo su come il Sacro Cuore sia diventato un simbolo di amore misericordioso per milioni di fedeli. Queste voci diversificate mostrano come la devozione al Sacro Cuore tocchi ogni strato sociale, incontrando persone anche molto lontane dalla Chiesa». Ci permettiamo di sottolineare che non è la più entusiasmante né la più convincente delle sinossi, ma è evidente che la nostra opinione non è condivisa dal pubblico italiano e neanche da quello francese. Sacro Cuore, infatti, è una produzione francese e il suo successo è cominciato proprio in Francia: anche lì il film ha sorpreso tutti quelli che non avevano idea della sua esistenza – cioè tutti – portando nelle sale del Paese più di 400 mila spettatori. Se foste interessati a saperne di più, il distributore italiano Dominus Production S.r.l. ha un sito molto ben curato e aggiornato – si trovano tutte le sale in cui il film viene proiettato, gli orari degli spettacoli, c’è anche un modulo in cui chiedere che il film arrivi nel cinema più vicino alla propria casa – diversi profili social altrettanto ben curati e ha anche prodotto un trailer in italiano.
A proposito di Dominus Production, casa di distribuzione che meriterebbe un articolo a parte, potreste averli già sentiti nominare perché nel 2025 hanno portato in Italia un altro film molto chiacchierato e molto religioso: Sound of Freedom, che ha riscosso un clamoroso successo prima negli Stati Uniti e poi in tutto l’Occidente, Italia compresa. Scorrendo il catalogo di Dominus Production si trovano diversi altri film che parlano di religione: su tutti spiccano Francesca Cabrini, sulla prima donna a capo di una missione, Francesca Cabrini appunto, inviata a salvare gli orfani nella New York di fine Ottocento; e Il risveglio di un gigante, che, leggiamo, racconta «la straordinaria vita della mistica Santa Veronica Giuliani (1660-1727) è stata accompagnata fin dal suo inizio da segni soprannaturali, culminati con la stigmatizzazione a 33 anni». Si trovano tutti in Dvd sullo store online di Dominus Production, assieme a molti altri prodotti come saggi, romanzi e storie per l’infanzia. Il tema di tutti questi prodotti, arrivati a questo punto, lo avrete capito.
Ad aprile la regista inizierà le riprese dell'adattamento di The Three Incestuous Sisters, fiaba gotica scritta e illustrata da Audrey Niffenegger.