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22:56 lunedì 18 maggio 2026
C’è un gioco da tavolo in cui interpreti un lavoratore che deve sopravvivere alla vita in ufficio senza andare in burnout Si chiama Burnout e lo hanno ideato due ragazzi che hanno lasciato il loro lavoro per dedicarsi solo al game design. E anche per scampare al burnout.
Dopo 55 anni di oblio e censura, a Cannes verrà finalmente presentata la versione restaurata de I diavoli di Ken Russell E dopo la prima a Cannes, a ottobre verrà una nuova distribuzione nelle sale e soprattutto una nuova versione home video da collezione.
Sempre più scrittori inseriscono apposta dei refusi nei loro testi per non essere accusati di usare l’AI È una sorta di test di Turing al contrario: adesso sono gli esseri umani a dover dimostrare di non essere delle macchine.
Le città di pianura è tornato al cinema ed è di nuovo uno dei film che sta incassando di più Tornato in sala dopo il trionfo ai David, il film di Francesco Sossai è attualmente quinto al botteghino e ha incassato più di 2 milioni di euro.
Una ricerca ha scoperto che le AI costrette a lavorare troppo si sindacalizzano, si radicalizzano e diventano marxiste E non solo: cercano anche di convertire al marxismo le altre AI, per evitare a loro le stesse sofferenze.
Javier Bardem ha usato la sua conferenza stampa a Cannes per dire che Trump, Putin e Netanyahu sono dei maschi tossici e guerrafondai «Il mio ca**o è più grande del tuo e per questo ti bombarderò», questa, secondo Bardem, la filosofia che guida i tre Presidenti.
C’è una mappa online che raccoglie tutte le librerie ribelli, radicali e autogestite d’Italia In tutto il Paese sono 39 gli spazi di questo tipo. In Lombardia, (r)esistono 4 centri, e si trovano tutti a Milano.
Un gruppo di scienziati era vicinissimo a sviluppare un vaccino per l’hantavirus ma si è dovuto fermare all’ultimo momento perché avevano finito i soldi Servivano 7 milioni di dollari per concludere la sperimentazione, ma il Covid ha interrotto tutto. Ci vorranno tra 12 e 24 mesi per tornare al punto in cui lo studio era stato lasciato.

Sabrina Impacciatore ha detto che la battuta su Peppa Pig in The White Lotus è stata improvvisata

12 Dicembre 2022

A novembre, dopo aver guardato le prime due puntate della seconda stagione di The White Lotus, avevamo condiviso le nostre impressioni: prima di tutto l’entusiasmo per la nuova versione della sigla, irresistibile (infatti è diventata virale, anche grazie ai meme che sottolineano quanto sia ballabile) e poi l’ansia di assistere allo svelamento e infine all’auto-distruzione di tutti i personaggi che ci venivano presentati nei primi episodi. Con il procedere delle puntate, l’ironia con cui la serie rappresenta lo stereotipo italiano è diventata sempre più percepibile: così come la prima stagione di The White Lotus era troppo hawaiana, la seconda è stata volutamente troppo italiana (e la terza, secondo le prime indiscrezioni, sarà troppo asiatica). Ma quello che non avevamo previsto era il successo dell’attrice italiana Sabrina Impacciatore nel ruolo della direttrice dell’hotel, diventata nel corso della serie un’icona gay (qualcuno ha segnalato in un tweet l’interessante coincidenza: entrambi i direttori degli alberghi White Lotus sono protagonisti di una scena in cui fanno sesso all’interno della struttura) o forse un’icona in generale.

«Chi sono?», domanda Tanya/Jennifer Coolidge, tutta vestita di rosa, a Sabrina Impacciatore, chiedendole di scattarle una foto mentre fuma. «Sembri Peppa Pig», risponde lei mentre la fotografa col cellulare. «Sono Monica Vitti», risponde Tanya. Questo scambio di battute avviene durante il primo episodio della seconda stagione di The White Lotus. Un dialogo surreale che avrà lasciato interdetti anche gli spettatori della prima stagione, abituati alle battute geniali e complesse della serie di Mike White, ma, come ha rivelato Impacciatore in un frammento di intervista diventato virale sui social, ha fatto morire dal ridere tutto il cast, Jennifer Coolidge compresa. Non solo: a quanto pare la battuta era completamente improvvisata e, fino al momento dell’intervista, Impacciatore non sapeva che sarebbe stata conservata e inserita nel montaggio finale.

Nell’intervista l’attrice condivide la sua emozione nel recitare davanti alla grande comica americana: «Mike ci ha detto che se volevamo potevamo improvvisare in questa scena. Era il terzo giorno di riprese ed ero davvero intimidita da Jennifer, perché per me è una dea, un genio. Avevo soltanto voglia di  inginocchiarmi e venerarla. Quindi ho improvvisato e ho detto: “Peppa Pig?”. Lei è esplosa in una risata, non riusciva più a smettere di ridere e io ho pensato: “Oddio, cosa succederà adesso”, e a quel punto anche John ha iniziato a ridere, e tutti si sono messi a ridere, e poi cut. Quindi siamo andati avanti con la scena, ma mi è rimasto il dubbio se quella battuta sarebbe stata tenuta, perché lei non sapeva chi fosse Peppa Pig».

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