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Il politico più popolare in India in questo momento è uno scarafaggio leader del Partito degli Scarafaggi Tutto è iniziato un po' per presa in giro un po' per protesta, ma in nemmeno una settimana il Cockroach Janta Party ha superato su Instagram il Bharatiya Janata Party del Premier Modi.
Una ricerca ha dimostrato che le civiltà non crollano per le catastrofi ma perché iniziano a consumare troppo, che è proprio quello che sta succedendo alla nostra civiltà I ricercatori hanno precisato anche che i futuri in cui ci salviamo non sono impossibili, ma «richiedono condizioni che non vediamo sulla Terra di oggi».
Non poteva che essere Michael Bay il regista del film sull’operazione Epic Fury di Trump in Iran Per l'occasione, il regista ha rimesso assieme la squadra con cui girò 13 Hours, altro notevole esempio di moderno film di propaganda.
SS26, il nuovo singolo di Charli XCX, non è né rock né dance: è moda E anche apocalisse: «Yeah we’re walking on a runway that goes straight to hell», canta Charli nel secondo singolo estratto dal suo nuovo album.
La Corte internazionale di giustizia ha stabilito che da ora in poi il diritto allo sciopero è protetto dal diritto internazionale In particolare, è tutelato dal trattato sulla libertà di associazione del 1948 dell'Organizzazione internazionale del lavoro, firmato da 158 Paesi.
Nel mondo ci sono così pochi ingegneri e ricercatori AI che le aziende di Big Tech li stanno pagando come le superstar dello sport Secondo le stime ce ne sono solo un centinaio in tutto il mondo. E in Silicon Valley sono disposti a spendere qualsiasi cifra per accaparrarseli.

È morto Roy Ayers, autore della famosissima “Everybody Loves the Sunshine”

06 Marzo 2025

«È con immensa tristezza che la famiglia del leggendario vibrafonista, compositore e produttore Roy Ayers annuncia la sua scomparsa, avvenuta il 4 marzo del 2025 a New York, al termine di una lunga malattia. Ha vissuto per 84 meravigliosi anni e ci mancherà moltissimo. La famiglia chiede che in questo momento si rispetti la sua privacy, in attesa di una festa che celebri la vita di Roy». Con queste parole, scritte in un post pubblicato sulla sua pagina Facebook ufficiale, abbiamo scoperto della morte di Roy Ayers.

Nato a Los Angeles il 10 settembre del 1940, Ayers aveva pubblicato il suo primo disco, West Coast Vibes, nel 1963. A questa opera prima seguirono una serie di altri album da solista, fino alla formazione, nel 1970, della sua band, i Roy Ayers Ubiquity. È in questo stesso periodo che inizia la ricerca musicale che lo farà diventare il Godfather of Neo Soul: Ayers inizia a sperimentare con il vibrafono, strumento che aveva iniziato a suonare da piccolissimo dopo l’incontro con il jazzista Lionel Hampton, e con questo strumento crea una nuova forma di jazz-funk personale, riconoscibilissima, unica. Quando nel 1976 pubblica quella che diventerà la sua canzone più famosa, “Everybody Loves the Sunshine”, Ayers aveva già all’attivo 16 album, molti dei quali (solo per citare i più famosi: Virgo VibesStoned Soul PicnicDaddy BugCoffyChange Up the GrooveMystic Voyage) considerati oggi dei classici del genere e della musica in generale.

«Avevo questa frase in testa. “Everybody loves the sunshine”. Iniziai a canticchiare: “Feel what I feel, when I feel what I feel, what I’m feeling”. Poi mi misi a pensare a immagini estive… Fu tutto molto spontaneo. Fu meraviglioso», così Ayers, in un’intervista al Guardian del 2017, aveva raccontato la creazione di “Everybody loves the sunshine”, la canzone che, come spiegava lo stesso Ayers, «mi ha cambiato la vita». È un pezzo che in tantissimi hanno campionato: Mary J Blige, Mos Def, Dr Dre, Pharrell: c’è un sampling di questa canzone in almeno altre 100 canzoni e probabilmente altre 100 ne verranno in futuro. Ayers l’ha sempre tenuta come chiusura dei suoi concerti: «Il pubblico la cantava sempre assieme a me, perché a tutti piace il sole. Tranne a Dracula», diceva.

Foto di Gilles Petard per Polydor Records, etichetta con la quale Ayers ha pubblicato tanti dei suoi album

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