Era già successo con Killers of the Flower Moon, adesso la storia si ripete con il nuovo film di Scorsese, What Happens at Night. Sempre su richiesta (insistente) di Leo.
Ronnie Rocket, il film che David Lynch non è mai riuscito a girare
David Lynch nella sua vita ha fatto tutto quello che ha voluto, con un’eccezione: non è mai riuscito a girare quella che doveva essere la sua opera seconda, Ronnie Rocket. Fino al suo ultimo giorno sulla Terra, Lynch ha sempre definito questo film come as yet unproduced: in cerca di produttore, era convinto che prima o poi ne avrebbe trovato uno disposto a metterci i soldi. Non ci è riuscito e Ronnie Rocket è diventato una leggenda del cinema americano: un film troppo strano persino per Lynch.
Lynch ha passato decenni a scrivere e riscriverne la sceneggiatura, ma il soggetto è rimasto più o meno sempre lo stesso. Il protagonista della storia è un detective che vuole trovare il modo di entrare in una misteriosa “seconda dimensione”, conta di riuscirci usano la sua capacità di stare in equilibrio su una gamba sola. A ostacolare la sua ricerca della seconda dimensione ci sono delle stanze senzienti, un misterioso treno e i Donut Men, che usano l’elettricità come arma. Oltre alla storia del detective, Ronnie Rocket racconta anche le avventure di Ronald d’Arte, adolescente affetto da nanismo, che a causa di un errore durante un intervento chirurgico può sopravvivere solo collegando periodicamente il suo corpo a una presa elettrica. Questa necessità gli fa sviluppare un’affinità per l’energia elettrica, che Ronald scopre di poter usare per fare musica o causare distruzione. Il ragazzo decide quindi di assumere il nome d’arte Ronnie Rocket e diventare una rockstar, con l’aiuto della ballerina Electra-Cute. Capite bene perché sia la Dino De Laurentiis che la Zoetrope di Francis Ford Coppola preferirono fallire che rischiare i loro soldi su questo film.
Lynch, in ogni caso, non si è mai arreso e ha sempre continuato a cercare finanziatori per il film. Negli anni ne aveva parlato con tanti dei suoi attori feticcio, che avevano accettato di prendere parte a questo «progetto personale» che doveva essere una sorta di sequel spirituale di Eraserhead. Dean Stockwell, Brad Dourif, Jack Nance, Dennis Hopper, Harry Dean Stanton, Isabella Rossellini, Michael J. Anderson: questi gli attori e le attrici che, in un momento o in un altro, hanno fatto parte del cast. Non ha fatto in tempo, Lynch, a girare quest’ultimo film. Tutto quello che ne resta è un disegno, intitolato, appunto, Ronnie Rocket.

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In pochi hanno visto i suoi film, pochissimi al di sotto dell'età pensionabile hanno visto Walker Texas Ranger, nessuno conosce le sue terribili idee politiche, ma tutti hanno visto i meme basati su di lui. Ed è quello che oggi piangiamo: non Norris, ma l'internet della nostra giovinezza.
L’autrice di Shy Girl, Mia Ballard, si è difesa sostenendo che a usare l'AI non è stata lei ma un suo conoscente al quale aveva affidato il compito di correggere le bozze.